Roma – Si avvia verso una possibile svolta giudiziaria la tragica vicenda che ha visto la morte di Francesca Ianni, la donna di 45 anni deceduta il 23 dicembre 2024 dopo essere stata colpita da un albero crollato in un’area verde a Colle Aniene. La Procura di Roma, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Giovanni Conzo, ha formalmente chiuso le indagini preliminari, notificando l’avviso di conclusione (atto ex art. 415-bis) a due funzionari del Campidoglio. Le accuse contestate sono pesanti: omicidio colposo per la morte della donna e lesioni colpose per il ferimento di un’amica che si trovava con lei.

La tragedia al Parco Livio Labor

Il dramma si consumò in una fredda giornata di dicembre nel parco “Livio Labor” di via Cesare Massini, una zona frequentata da famiglie e residenti del quartiere. Francesca Ianni era seduta su una panchina in compagnia di un’amica, mentre i suoi tre figli, fortunatamente rimasti illesi, si trovavano nelle vicinanze. Improvvisamente, un albero di grandi dimensioni si è abbattuto su di loro, non lasciando scampo alla quarantacinquenne e ferendo l’altra donna. L’episodio scosse profondamente la comunità locale e riaccese il dibattito sulla sicurezza e la gestione del patrimonio arboreo della Capitale.

Le indagini e la consulenza tecnica

L’inchiesta della Procura ha puntato fin da subito a fare luce sulle eventuali responsabilità legate alla manutenzione dell’albero. Un elemento chiave del fascicolo è rappresentato da una consulenza tecnica disposta dagli inquirenti. Tale perizia non si è limitata al solo albero crollato a Colle Aniene, ma ha esteso l’analisi a numerosi altri casi di crolli verificatisi a Roma a partire dal 2024. Secondo quanto trapelato, le conclusioni degli esperti avrebbero evidenziato una “non corretta manutenzione” dell’esemplare che ha causato la morte di Francesca Ianni. Questo dato ha aggravato la posizione dei due indagati, all’epoca dei fatti rispettivamente funzionario del servizio ambientale del IV Municipio e direttore della gestione e tutela ambientale del Verde di Roma Capitale.

Un problema più ampio: la gestione del verde a Roma

La vicenda di Francesca Ianni si inserisce in un contesto più ampio e preoccupante. La Procura di Roma, infatti, ha acceso da tempo un faro sulla gestione complessiva del verde pubblico capitolino. Una maxi-inchiesta parallela, coordinata sempre dall’aggiunto Conzo, vede indagate 23 persone, tra funzionari, dirigenti capitolini e responsabili di ditte appaltatrici, per i numerosi crolli di alberi e rami avvenuti tra il 2023 e il 2024. In questo filone d’indagine, le accuse spaziano dal disastro colposo all’omicidio colposo, come nel caso di un’anziana deceduta a Monteverde nel novembre 2023. Questi procedimenti giudiziari sollevano un velo su una gestione del patrimonio arboreo che, secondo l’accusa, sarebbe stata caratterizzata da negligenza e scarsa vigilanza.

Le prossime tappe giudiziarie

Con la notifica della chiusura delle indagini, i due funzionari indagati avranno ora la possibilità di presentare memorie difensive, chiedere di essere interrogati o produrre ulteriore documentazione. Successivamente, la Procura deciderà se procedere con la richiesta di rinvio a giudizio, che aprirebbe la strada a un processo volto ad accertare in via definitiva le responsabilità penali per una morte che, forse, poteva essere evitata. La città attende risposte, nella speranza che da questa tragedia possano emergere le condizioni per una maggiore sicurezza nelle aree verdi, patrimonio di tutti i cittadini.

Di veritas

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