Una delle novità più rilevanti introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 riguarda il sostegno alla genitorialità, con un’importante modifica al Testo Unico su maternità e paternità (decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151). A partire dal 1° gennaio 2026, l’arco temporale per la fruizione del congedo parentale per i genitori lavoratori dipendenti è stato esteso: il limite di età del figlio entro cui è possibile richiederlo passa infatti dai 12 ai 14 anni. Questa misura, come comunicato anche dall’INPS, rappresenta un passo avanti per andare incontro alle esigenze delle famiglie moderne, riconoscendo la necessità di un supporto genitoriale anche nella fase della preadolescenza.

Cosa Cambia per i Lavoratori Dipendenti

La modifica normativa interessa esclusivamente i genitori che sono lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico che privato. Questi potranno quindi assentarsi dal lavoro per prendersi cura dei propri figli per un periodo più lungo. Nello specifico:

  • La madre lavoratrice dipendente può usufruire del congedo parentale a partire dalla fine del periodo di congedo di maternità obbligatorio.
  • Il padre lavoratore dipendente può richiederlo dalla data di nascita del figlio.

I genitori possono fruire del congedo anche contemporaneamente, e la richiesta può essere effettuata per periodi continuativi o frazionati, sia su base giornaliera che oraria, a seconda di quanto previsto dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL). I tetti complessivi di durata del congedo spettanti al singolo genitore o alla coppia rimangono invariati.

Adozioni e Affidamenti

L’estensione del limite temporale si applica anche in caso di adozione o affidamento. I genitori adottivi o affidatari potranno beneficiare del congedo parentale entro quattordici anni dall’ingresso del minore in famiglia, con il vincolo che ciò non avvenga oltre il raggiungimento della maggiore età del minore stesso. Anche in questo caso, la novità riguarda unicamente i lavoratori dipendenti.

Le Distinzioni: Autonomi e Gestione Separata Restano Esclusi

È fondamentale sottolineare che la Legge di Bilancio 2026 modifica le disposizioni solo per i lavoratori dipendenti. Per le altre categorie di lavoratori, la normativa preesistente rimane in vigore. Di conseguenza:

  • Per i genitori lavoratori iscritti alla Gestione Separata, il limite per la fruizione del congedo parentale resta fissato ai primi dodici anni di vita del figlio (o dodici anni dall’ingresso in famiglia per adozioni/affidamenti).
  • Per i genitori lavoratori autonomi, il limite temporale è ancora più stringente, rimanendo fissato al primo anno di vita del figlio o a un anno dall’ingresso in famiglia del minore.

Questa differenziazione ha già sollevato dibattiti sulla disparità di trattamento tra le diverse categorie di lavoratori, un tema che potrebbe essere oggetto di future discussioni legislative.

Aspetti Economici e Procedurali

L’indennità economica legata al congedo parentale non subisce modifiche sostanziali nella sua struttura, ma si adatta al nuovo limite di età. L’indennità è generalmente pari al 30% della retribuzione, ma per alcuni periodi e a determinate condizioni può essere elevata fino all’80%. L’INPS ha specificato che i mesi indennizzati con la maggiorazione sono legati alla fruizione entro i primi 6 anni di vita del bambino. Per i periodi fruiti tra i 7 e i 14 anni, l’indennità si attesta di norma al 30%.

L’INPS ha provveduto ad aggiornare la procedura telematica per la presentazione delle domande l’8 gennaio 2026. I genitori che hanno avuto necessità di fruire del congedo tra il 1° gennaio e la data di aggiornamento della procedura, e che non hanno potuto presentare la domanda preventiva, possono regolarizzare la loro posizione presentando una domanda per i periodi pregressi. La domanda deve essere presentata online attraverso il sito dell’INPS, tramite Contact Center o avvalendosi di enti di patronato.

Congedo per Malattia del Figlio

Un’altra importante novità correlata è l’estensione fino a 14 anni anche per il congedo per malattia del figlio. I genitori lavoratori dipendenti avranno diritto a 10 giorni annui di assenza non retribuita, superando il precedente limite che prevedeva 5 giorni annui fino agli 8 anni del bambino. Anche il prolungamento del congedo parentale per i figli con disabilità grave viene esteso fino ai 14 anni.

Un Sostegno Concreto alla Famiglia

Questa riforma si inserisce in un quadro più ampio di misure volte a sostenere le famiglie e a promuovere un migliore equilibrio tra impegni professionali e vita privata. L’estensione del congedo parentale fino alla soglia dell’adolescenza riconosce che il bisogno di cura e presenza genitoriale non si esaurisce nei primissimi anni di vita, ma prosegue in fasi delicate e complesse della crescita dei figli.

Di atlante

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