MELBOURNE – La numero uno del mondo, Aryna Sabalenka, ha messo fine al sogno della giovane e combattiva canadese Victoria Mboko agli Australian Open, assicurandosi un posto nei quarti di finale per la tredicesima volta consecutiva in un torneo del Grande Slam. Sulla prestigiosa Rod Laver Arena, la campionessa bielorussa ha superato la diciannovenne con il punteggio di 6-1, 7-6 (7/1), in un match che ha mostrato due volti ben distinti della sua prestazione. Ora, nel suo cammino verso quella che spera essere la quarta finale consecutiva a Melbourne, la attende un’altra stella nascente, la diciottenne americana Iva Jovic.
Un avvio dominante e un secondo set da brividi
Sabalenka, due volte campionessa in carica a Melbourne, ha iniziato l’incontro con una furia agonistica travolgente. Imponendo il suo ritmo fin dai primi scambi, ha letteralmente schiacciato l’avversaria nel primo set, chiuso in appena 31 minuti con un perentorio 6-1. Con 15 colpi vincenti e solo 4 errori non forzati, la bielorussa sembrava in totale controllo, dimostrando perché è considerata la favorita per il titolo. La potenza e la precisione dei suoi colpi hanno lasciato poco spazio a Mboko, apparsa inizialmente sopraffatta dall’esperienza e dalla caratura dell’avversaria sul palcoscenico più importante.
Il secondo set sembrava seguire lo stesso copione. Sabalenka si è rapidamente portata in vantaggio per 4-1, con un doppio break che pareva aver definitivamente chiuso i conti. Tuttavia, proprio quando la partita sembrava avviata a una rapida conclusione, è emersa tutta la grinta e il talento di Victoria Mboko. Nonostante una vistosa fasciatura alla gamba destra, la canadese non si è data per vinta. Sfruttando un calo di concentrazione della numero uno al mondo, ha iniziato una rimonta incredibile, recuperando entrambi i break e salvando ben tre match point. Il pubblico della Rod Laver Arena, inizialmente testimone di un monologo, si è acceso, trascinato dal coraggio della giovane canadese che è riuscita a portarsi in vantaggio per 6-5, arrivando a due punti dal conquistare il set.
La regina dei tie-break non tradisce: un record per la storia
Nel momento di massima tensione, però, Aryna Sabalenka ha dimostrato ancora una volta la sua tempra da campionessa. Giunti al tie-break, la bielorussa è tornata a essere la giocatrice implacabile del primo set. Con una serie di colpi potenti e precisi, ha dominato il gioco decisivo, chiudendolo per 7-1 e assicurandosi la vittoria.
Questa vittoria al tie-break non è stata una come le altre. Con questo successo, Sabalenka ha stabilito un nuovo, incredibile record nell’era Open: 20 tie-break consecutivi vinti nei tornei del Grande Slam. Una striscia iniziata nel 2023 che le ha permesso di superare un mostro sacro come Novak Djokovic, fermatosi a 19. Questo dato statistico sottolinea in maniera inequivocabile la sua forza mentale e la sua capacità di gestire i momenti cruciali delle partite, una qualità che la rende un’avversaria temibile per chiunque.
“È incredibile vedere queste ragazze crescere nel tour,” ha dichiarato Sabalenka a fine partita, riconoscendo il valore dell’avversaria. “Mi ha spinto davvero al limite oggi. Sono super felice per la vittoria.”
Il futuro è adesso: le giovani stelle emergenti
Nonostante la sconfitta, Victoria Mboko esce dal torneo a testa altissima. La diciannovenne canadese, attuale numero 16 del ranking WTA, ha dimostrato di avere il talento e la determinazione per competere ai massimi livelli. La sua ascesa nel corso del 2025 è stata a dir poco meteorica, passando da fuori dalle prime 300 al mondo fino a entrare nell’élite del tennis femminile, conquistando anche il suo primo titolo WTA 1000 a Montreal. La prestazione contro Sabalenka è un’ulteriore conferma del suo enorme potenziale.
Il prossimo ostacolo per la numero uno del mondo sarà un’altra teenager terribile: l’americana Iva Jovic. A soli 18 anni, Jovic ha impressionato tutti per il suo gioco aggressivo e la sua maturità. Nei quarti di finale, ha letteralmente demolito la più esperta kazaka Yulia Putintseva con un netto 6-0, 6-1 in soli 53 minuti. Un percorso netto, senza cedere neanche un set, che la rende la più giovane a raggiungere i quarti a Melbourne con un ruolino di marcia così immacolato dai tempi di Venus Williams nel 1998. La sfida tra la consolidata regina del circuito e la giovane pretendente si preannuncia come uno degli incontri più affascinanti e incerti dei quarti di finale.
