Un soffio di California ha percorso le passerelle parigine. Mike Amiri, stilista americano e fondatore dell’omonimo brand, ha trasportato il pubblico della Paris Fashion Week in un viaggio nel tempo e nello spazio, approdando sulle colline di Hollywood, più precisamente a Laurel Canyon, epicentro della contro-cultura e rifugio dorato di musicisti e stelle del cinema negli anni Settanta. La collezione uomo e donna per l’Autunno/Inverno 2026/27 è un omaggio a quell’atmosfera bohémien e creativa, un dialogo tra il lusso sartoriale e un’attitudine disinvolta, quasi vissuta.

La sfilata, allestita per ricreare l’intimità di una lussuosa tana di Laurel Canyon, con tanto di poltrone in pelle e librerie, ha messo in scena non solo abiti, ma un vero e proprio stile di vita. “Adoro l’idea che gli artisti indossino capi sartoriali in modo informale”, ha spiegato Mike Amiri. “Abiti che siano un’estensione di ciò che sei. Questo equilibrio è il punto di forza di Amiri: qualcosa che può essere indossato su un palcoscenico ma anche nella vita reale”. Una filosofia che si traduce in un guardaroba dove la formalità viene spogliata della sua rigidità per abbracciare un’eleganza personale e autentica.

Il Guardaroba Ibrido di Amiri: Tra Western e Sartorialità

Il cuore della collezione pulsa al ritmo dei classici americani, reinterpretati con una maestria artigianale e un tocco di glamour. Il denim, la pelle e l’abbigliamento western sono i pilastri su cui Amiri costruisce la sua visione di un nuovo lusso a stelle e strisce. In passerella, i confini tra guardaroba maschile e femminile si fanno labili, in un gioco di prestiti e contaminazioni che riflette gli ideali di diversità e inclusione. I “boyfriend suits”, completi sartoriali, passano con disinvoltura da lui a lei, così come la maglieria finemente ricamata.

Per l’uomo, i completi sartoriali si arricchiscono di ricami d’ispirazione western, le giacche in pelle stile aviatore acquistano una nuova allure e i pantaloni di velluto sono impreziositi da micro-ricami che si rivelano solo a uno sguardo attento. Per la donna, la fluidità si esprime attraverso abiti leggeri in chiffon e maglieria impreziosita da pizzi delicati. Il capo must-have, unisex e iconico, è la camicia western, con i suoi bordi a contrasto e ricami vistosi che non passano inosservati.

I dettagli sono il fulcro della narrazione stilistica di Amiri. I ricami e le applicazioni non sono pensati per stupire, ma per creare un senso di intimità, rivelando la loro artigianalità solo da vicino. Perle, paillettes e lavorazioni preziose aggiungono tocchi di luce, un omaggio alla grandezza di Hollywood. Anche il denim viene nobilitato, apparendo floccato con un ricco velluto.

Una Palette Nostalgica e Accessori Iconici

La tavolozza cromatica della collezione è intrisa di una nostalgia sognante. I colori sono velati, quasi filtrati dal sole della California al tramonto. Troviamo:

  • Intensi merlot e bordeaux, che evocano atmosfere calde e avvolgenti.
  • Tonalità di verde salvia e menta, che portano una ventata di freschezza.
  • Blu brillanti, che accendono la palette con un tocco vibrante.
  • Neri profondi e toni cioccolato, soprattutto nel guardaroba femminile, per un’eleganza sobria ma d’impatto.

Un capitolo fondamentale è dedicato agli accessori. Gli iconici stivali western, da sempre cifra stilistica del brand, vengono ricalibrati e aggiornati, con punte affusolate e dettagli che ne rafforzano l’attitudine casual. Anche le borse iconiche, come la Honey e la pochette East-West, vengono riconsiderate, e la proposta di occhiali si amplia, completando un look che è curato in ogni minimo dettaglio.

L’Eredità di Laurel Canyon: Uno Stile Senza Tempo

La collezione Autunno/Inverno 2026/27 di Amiri non è una semplice rievocazione storica, ma una traduzione dei valori di quell’epoca in un linguaggio contemporaneo. La libertà, l’individualità e la fusione naturale degli stili che caratterizzavano la Laurel Canyon degli anni ’70 diventano il manifesto di una moda che vuole essere personale, vissuta e autentica. Mike Amiri, che ha fondato il suo marchio in California nel 2014, continua a esplorare le radici della cultura musicale di Los Angeles, da cui ha tratto ispirazione fin dagli inizi della sua carriera.

Con questa sfilata, che ha visto tra gli ospiti anche l’attore Jeff Goldblum e Renzo Rosso, azionista di minoranza del brand, Amiri consolida la sua posizione come uno degli appuntamenti più attesi della settimana della moda maschile di Parigi. La sua capacità di fondere l’artigianalità del lusso con un’anima ribelle e un’estetica profondamente radicata nella cultura americana continua a definire una visione unica e desiderabile della moda contemporanea.

Di euterpe

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