Un’iniezione di risorse senza precedenti per modernizzare l’Italia e guidarla verso un futuro di mobilità sostenibile. Il Gruppo Ferrovie dello Stato si posiziona come il principale protagonista della trasformazione infrastrutturale del Paese, annunciando un piano di investimenti da 18 miliardi di euro. Una cifra colossale, che, come sottolineato dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma, eguaglia la somma degli investimenti delle dieci maggiori società italiane del settore, tra cui giganti come Terna, Snam, Italgas, A2A, Enel Distribuzione e Aeroporti di Roma.
L’annuncio è arrivato durante un evento della Lega a Rivisondoli, in provincia de L’Aquila, dove Donnarumma ha delineato la visione strategica del Gruppo. “Fs è insomma la maggiore società appaltante del Paese e ha 100.000 dipendenti”, ha dichiarato l’AD, evidenziando non solo la potenza di fuoco economica, ma anche la responsabilità sociale e ambientale che ne deriva. “Se Fs decide di investire in infrastrutture con un’impostazione di sostenibilità e di rispetto dell’ambiente, è capace di influenzare il Paese”.
Un Piano Decennale per un’Italia Connessa e Resiliente
Questi 18 miliardi rappresentano una delle tranche più significative del più ampio Piano Industriale 2022-2031 del Gruppo FS, che prevede investimenti complessivi per oltre 190 miliardi di euro nel decennio. L’obiettivo è ambizioso: dare certezza all’esecuzione delle opere strategiche, favorire il trasporto collettivo e multimodale, e raddoppiare il trasporto merci su ferro. La strategia poggia su quattro pilastri fondamentali, o “poli di business”: Infrastrutture, Passeggeri, Logistica e Urbano, per garantire una gestione integrata e sinergica di tutte le attività del gruppo.
Nel dettaglio, come precisato da Donnarumma in altre occasioni, una larga parte degli investimenti, circa 11,5 miliardi, sarà destinata specificamente alla rete ferroviaria gestita da RFI (Rete Ferroviaria Italiana). Di questi, ben 5 miliardi saranno dedicati alla manutenzione straordinaria e alla messa in sicurezza delle infrastrutture esistenti, un segnale forte dell’impegno del Gruppo non solo a costruire il nuovo, ma anche a rendere più sicuro e resiliente il patrimonio attuale.
La Sostenibilità come Bussola Strategica
Il cuore della visione di Donnarumma risiede nel concetto di sostenibilità. Non si tratta solo di un’etichetta, ma di un principio guida che permea l’intera strategia industriale. “Più si riesce a trasferire persone e merci con il treno, meno impatto carbonico si ha sull’ambiente e sui territori”, ha affermato l’AD. Questa filosofia si allinea perfettamente con gli obiettivi del Green Deal europeo e con la necessità di una transizione ecologica nel settore dei trasporti.
Il Gruppo FS si impegna a diventare carbon neutral entro il 2040, anticipando di dieci anni il traguardo fissato dall’Europa. Questo obiettivo sarà perseguito attraverso l’aumento dell’efficienza energetica, l’utilizzo di fonti rinnovabili per alimentare treni e stazioni, e la promozione di un’economia circolare nella gestione dei materiali. La sostenibilità, per FS, è un approccio trasversale che tocca ogni aspetto del business, dalla progettazione delle nuove linee alla gestione quotidiana del servizio.
Un Motore per l’Economia Nazionale e il Mezzogiorno
Confermarsi come la più grande stazione appaltante d’Italia significa per Ferrovie dello Stato agire da volano per l’intera economia nazionale. Ogni miliardo investito in infrastrutture genera un indotto significativo, attivando filiere produttive, creando posti di lavoro – il piano decennale prevede circa 40.000 assunzioni – e stimolando l’innovazione tecnologica. L’impatto si estende a migliaia di piccole e medie imprese che costituiscono la spina dorsale del tessuto economico italiano.
Un’attenzione particolare, come rimarcato da Donnarumma, è rivolta al Centro e Sud Italia. “La maggior parte degli investimenti dei prossimi anni sono concentrati nel Centro e Sud Italia, Salerno-Reggio Calabria, Napoli-Bari”, ha specificato. Questo impegno mira a ridurre il gap infrastrutturale storico tra le diverse aree del Paese, potenziando la connettività e creando nuove opportunità di sviluppo economico e sociale per il Mezzogiorno. Le nuove linee ad alta velocità e capacità non solo ridurranno i tempi di percorrenza, ma renderanno il Sud più accessibile e integrato nei corridoi logistici europei.
Le Sfide Future: dall’Esecuzione all’Integrazione
Il piano del Gruppo FS è una dichiarazione di intenti potente e visionaria. La sfida ora si sposta sul piano dell’esecuzione: rispettare i tempi, gestire la complessità dei cantieri – oltre mille interventi giornalieri – e assicurare che ogni progetto rispetti i più alti standard di sicurezza e sostenibilità. La trasformazione digitale e l’innovazione saranno fattori chiave per vincere questa sfida, ottimizzando i processi e migliorando la resilienza dell’intera rete.
In conclusione, l’investimento record annunciato da Ferrovie dello Stato non è solo una questione di cifre, ma il simbolo di un’Italia che vuole correre verso il futuro, puntando su infrastrutture moderne, un’economia più verde e una maggiore coesione territoriale. Il treno, ancora una volta, si conferma metafora e strumento di progresso per l’intero Paese.
