VEROLI (FROSINONE) – Una notte di apprensione in Ciociaria, dove la terra è tornata a tremare. Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) alle ore 22:06 di martedì 20 gennaio 2026. L’epicentro è stato localizzato a soli tre chilometri a sud-est dal centro di Veroli, in provincia di Frosinone, con un ipocentro stimato a una profondità di circa 10 chilometri.
Il sisma, descritto dalla popolazione come “sussultorio” e accompagnato da un boato simile a un’esplosione, è stato avvertito distintamente non solo a Veroli ma in gran parte della provincia e in alcune aree confinanti dell’Abruzzo. Numerose sono state le segnalazioni giunte dai comuni nel raggio di 20 chilometri, tra cui Frosinone, Alatri, Boville Ernica, Torrice, Ripi e Monte San Giovanni Campano. La paura ha spinto molti cittadini a riversarsi per le strade, temendo ulteriori scosse e riportando alla mente la memoria storica di eventi sismici più distruttivi che hanno segnato il territorio, come il terremoto della Marsica del 1915.
La risposta delle istituzioni e le verifiche
Immediata la reazione delle autorità locali. Il sindaco di Veroli, Germano Caperna, si è subito attivato coordinando le forze dell’ordine, Carabinieri e Polizia Municipale, per un primo giro di perlustrazione sul territorio. “Tanta paura, lo abbiamo sentito tutti in maniera distinta,” ha dichiarato il primo cittadino. “È durato pochissimo. Per ora posso dire che non ci sono stati né crolli, né danni, né feriti”.
In seguito alla scossa, è stato prontamente attivato il Centro Operativo Comunale (COC) per garantire un coordinamento efficace delle attività di controllo e monitoraggio. La decisione più significativa, presa in via esclusivamente precauzionale, è stata quella di disporre la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di mercoledì 21 gennaio. Questa misura si è resa necessaria per consentire ai tecnici comunali di effettuare controlli approfonditi e scrupolosi su tutti gli edifici scolastici, garantendo la massima sicurezza per studenti e personale.
Nella giornata di mercoledì, il sindaco Caperna ha fornito aggiornamenti rassicuranti: “I tecnici comunali hanno concluso tutte le verifiche necessarie. La situazione è sotto controllo e non sono stati registrati danni a persone né a cose sul nostro territorio”. Di conseguenza, è stata firmata la chiusura del Centro Operativo Comunale e annunciata la regolare riapertura delle scuole per il giorno successivo.
Il contesto sismico della Ciociaria
L’evento sismico si inserisce in un contesto geologico noto per la sua attività. La provincia di Frosinone, come gran parte dell’Appennino centrale, è un’area a sismicità significativa. La memoria storica locale è profondamente segnata da eventi passati, e ogni nuova scossa riaccende la consapevolezza della vulnerabilità del territorio. L’INGV, attraverso la sua Sala Sismica di Roma, continua a monitorare costantemente l’area per rilevare eventuali repliche e studiare l’evoluzione del fenomeno. È importante sottolineare che, secondo gli esperti, i valori relativi a coordinate e magnitudo rappresentano la migliore stima possibile con i dati disponibili e potrebbero subire lievi variazioni a seguito di ulteriori analisi.
Fortunatamente, l’evento di Veroli si è risolto solo con un grande spavento. La prontezza della risposta istituzionale e la compostezza della cittadinanza hanno permesso di gestire la situazione con efficienza, mettendo in primo piano la sicurezza e la prevenzione. La vicenda sottolinea, ancora una volta, l’importanza fondamentale della cultura della prevenzione sismica e della manutenzione costante degli edifici, specialmente quelli pubblici e strategici come le scuole.
