Cagliari – Una violenta mareggiata, alimentata dal ciclone “Harry”, ha messo in ginocchio la viabilità costiera a sud-ovest di Cagliari, imponendo la chiusura a tempo indeterminato di un tratto cruciale della Strada Statale 195 “Sulcitana”. L’arteria, fondamentale collegamento tra il capoluogo e i comuni del basso Sulcis, è stata invasa dall’acqua e dai detriti, rendendo necessaria l’interruzione del traffico dal Ponte della Scafa (inizio del tracciato) fino al km 10,600, nel territorio di Capoterra. La situazione ha inoltre richiesto l’evacuazione di alcune abitazioni sulla costa per motivi di sicurezza.

La decisione di ANAS e le ispezioni in corso

L’ANAS, ente gestore della rete stradale, ha disposto la chiusura per consentire ai propri tecnici di effettuare tutte le necessarie ispezioni in sicurezza. In un comunicato ufficiale, l’azienda ha spiegato che “il provvedimento si rende necessario per proseguire le attività di ispezione nel tratto costiero interessato dalla forte mareggiata, che potranno essere compiute in maniera più funzionale quando le condizioni meteo lo consentiranno“. Solo dopo una valutazione completa dell’entità dei danni, che si teme possano aver intaccato anche il fondo stradale, sarà possibile pianificare gli interventi di ripristino e messa in sicurezza. Secondo un’ordinanza, il tratto tra il km 5+500 e il km 8+200 rimarrà inagibile almeno fino al 30 gennaio, data che potrebbe essere prorogata a seconda dell’esito delle verifiche.

Evacuazioni e danni sul litorale di Capoterra

La furia del mare non ha risparmiato la costa di Capoterra. Le onde hanno superato le barriere naturali e artificiali, allagando strade e proprietà private. Per tutelare l’incolumità dei cittadini, il sindaco Beniamino Garau ha disposto l’evacuazione di circa 100-150 persone residenti nelle zone costiere più a rischio, come Maddalena Spiaggia. “Si tratta di una scelta difficile ma necessaria, assunta esclusivamente per tutelare l’incolumità dei nostri concittadini di fronte alle condizioni meteo-marine avverse”, ha dichiarato il primo cittadino. Numerose le segnalazioni di danni a strutture private, inclusi ristoranti e attività commerciali sul lungomare, con locali invasi dall’acqua e muri di recinzione divelti.

Caos traffico e viabilità alternativa

La chiusura della SS 195 ha immediatamente generato pesanti ripercussioni sul traffico, mandando in tilt la viabilità dell’area. Migliaia di pendolari, lavoratori e studenti che quotidianamente percorrono l’arteria sono stati costretti a utilizzare percorsi alternativi, che si sono rivelati congestionati e inadeguati a sostenere un volume di traffico così elevato. La viabilità è stata deviata come segue:

  • Da Capoterra/Pula verso Cagliari: deviazione al km 8+900 verso la strada consortile di Macchiareddu, per poi proseguire sulla Strada Provinciale 2 e immettersi sulla Strada Statale 130.
  • Da Cagliari verso Capoterra/Pula: percorso inverso lungo la SS 130, con svincolo per la SP 2 e prosecuzione sulla strada consortile di Macchiareddu.

Questa situazione ha causato code chilometriche e tempi di percorrenza notevolmente allungati, spingendo i sindaci dei comuni coinvolti a chiedere al Ministero dell’Istruzione l’attivazione della didattica a distanza per gli studenti pendolari. Anche Confindustria Sardegna Meridionale ha lanciato l’allarme, sottolineando come l’emergenza abbia messo a nudo una “fragilità infrastrutturale già nota” e chiedendo “risposte immediate”.

Le cause: il ciclone “Harry”

A scatenare la violenta mareggiata è stato il passaggio del ciclone “Harry”, un evento meteorologico che ha portato sull’isola forti venti di burrasca e piogge intense. La combinazione di venti potenti e bassa pressione ha provocato un innalzamento anomalo del livello del mare, le cui onde hanno eroso e danneggiato la costa e le infrastrutture adiacenti. L’evento evidenzia ancora una volta la vulnerabilità del territorio sardo ai fenomeni meteorologici estremi, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici.

Di veritas

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