CAGLIARI – La Sardegna meridionale è in ginocchio a causa di un’eccezionale ondata di maltempo che da ieri sta sferzando l’isola. Il protagonista di questa emergenza è il forte vento di scirocco, le cui raffiche hanno superato i 100 chilometri orari, scatenando una mareggiata di rara violenza lungo la costa cagliaritana. L’iconica spiaggia del Poetto è stata letteralmente cancellata dalla furia delle onde, che hanno raggiunto altezze fino a sei metri, sommergendo completamente l’arenile e riversandosi sulla strada litoranea.
Il Poetto Sott’acqua: Scenari e Danni
Le immagini che arrivano dal lungomare sono impressionanti: l’acqua ha invaso la carreggiata, costringendo le autorità a una chiusura immediata e totale del traffico veicolare nel primo tratto del Poetto. La Polizia Locale ha interdetto al transito diverse strade, tra cui il lungomare stesso e le vie parallele, per garantire la sicurezza pubblica. I danni sono ingenti: non solo la spiaggia è stata erosa e dilavata, ma numerose strutture balneari, chioschi e stabilimenti hanno subito gravi conseguenze. Si parla di almeno venti attività commerciali devastate, con attrezzature distrutte e locali allagati, mettendo a rischio circa 2.500 posti di lavoro estivi. Il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, ha parlato di “danni ingenti” e ha già richiesto l’intervento della Regione Sardegna per una manutenzione straordinaria dell’arenile, sottolineando che fortunatamente il cordone dunale ha parzialmente retto all’urto.
Crollo a Marina Piccola e Situazione Infrastrutture
La violenza del mare non ha risparmiato il porticciolo turistico di Marina Piccola, situato all’inizio del litorale. Qui, la forza delle onde ha causato il crollo di una parte del pontile della passeggiata. Fortunatamente, al momento non si registrano danni alle imbarcazioni ormeggiate. La situazione è critica anche per la viabilità extraurbana. La Strada Statale 195 “Sulcitana”, arteria fondamentale di collegamento, è stata chiusa in via precauzionale nel tratto iniziale all’uscita da Cagliari, in corrispondenza del ponte della Scafa, fino al km 10,600. Questa chiusura, che si protrarrà fino al 30 gennaio, sta causando notevoli disagi al traffico, dirottato su percorsi alternativi come la zona industriale di Macchiareddu, sollevando le proteste di Confindustria Sardegna Meridionale per la fragilità infrastrutturale del territorio.
La Risposta delle Istituzioni e lo Stato di Calamità
Di fronte a un evento definito “eccezionale e catastrofico”, le istituzioni si sono immediatamente mobilitate. Il capo della Protezione Civile nazionale, Fabio Ciciliano, si è recato in sopralluogo a Cagliari insieme alla presidente della Regione, Alessandra Todde, e al sindaco Zedda. Ciciliano ha confermato l’entità dei danni, parlando di “intere spiagge cancellate” e ha annunciato che proporrà al Governo il riconoscimento dello stato di calamità naturale non solo per la Sardegna, ma anche per Sicilia e Calabria, ugualmente colpite dal ciclone “Harry”. La stima dei danni è ancora in corso, ma si parla già di diversi milioni di euro. Oltre ai danni costieri, in città si sono verificati allagamenti e cadute di alberi che hanno portato alla chiusura precauzionale di alcune scuole e asili nido.
Le Conseguenze per il Territorio
L’impatto di questa ondata di maltempo va oltre i danni materiali immediati. L’erosione costiera rappresenta una ferita profonda per un territorio che fa del turismo una delle sue principali risorse. La Fipe Confcommercio Sud Sardegna ha lanciato un appello per ottenere misure straordinarie e ristori immediati per le imprese colpite, al fine di non compromettere la prossima stagione turistica. La comunità locale, intanto, si rimbocca le maniche: si lavora per ripulire e mettere in sicurezza le aree colpite, mentre camion dell’autospurgo sono all’opera per drenare l’acqua accumulatasi. Questo evento climatico estremo riaccende con forza il dibattito sulla vulnerabilità delle coste e sulla necessità di interventi strutturali per la prevenzione del rischio idrogeologico e la protezione di un patrimonio ambientale e culturale di inestimabile valore.
