In una solenne cerimonia tenutasi nella storica sede dell’Istituto Sturzo a Palazzo Baldassini, nel cuore di Roma, è stato consegnato il certificato che attesta l’iscrizione dell’Archivio di Luigi Sturzo nel prestigioso Registro Internazionale ‘Memoria del Mondo’ dell’UNESCO. Un traguardo di eccezionale rilevanza che non solo celebra la figura di uno dei più influenti pensatori politici e civili del Novecento, ma premia anche decenni di lavoro dedicati alla conservazione e valorizzazione di un patrimonio documentario di inestimabile valore. Il riconoscimento, approvato dal Consiglio esecutivo dell’Unesco l’11 aprile 2025 a Parigi, inserisce il fondo documentario sturziano tra i patrimoni archivistici di valore universale.

Un Tesoro di Carte e Idee: Il Cuore dell’Archivio Sturzo

Custodito con cura e dedizione, l’Archivio Luigi Sturzo rappresenta una fonte inesauribile per la comprensione della storia italiana e internazionale del XX secolo. Si tratta di un corpus documentario immenso, che raccoglie lettere, diari, manoscritti, discorsi, articoli di giornale e saggi prodotti dal sacerdote e statista di Caltagirone. Nello specifico, l’archivio conta 1.500 faldoni che testimoniano la profondità del suo pensiero, la sua vocazione internazionale e il suo costante impegno per la pace e per un indissolubile legame tra morale e politica. Per volontà testamentaria dello stesso Sturzo, questo nucleo documentario costituisce l’origine dell’Archivio Storico dell’Istituto, che oggi conserva circa cento fondi appartenuti a personalità e movimenti del cattolicesimo democratico italiano, configurandosi come un punto di riferimento imprescindibile per gli studiosi.

Le carte di Sturzo non sono solo un insieme di documenti, ma il riflesso di una vita spesa al servizio del bene comune, un dialogo ininterrotto con oltre 18.000 interlocutori italiani e stranieri tra il 1890 e il 1959. Attraverso questa fitta corrispondenza e i suoi scritti, emerge con forza una visione politica che ha saputo coniugare i principi della democrazia liberale con quelli della dottrina sociale cristiana, ponendo le basi per la fondazione del Partito Popolare Italiano nel 1919, un’esperienza politica fondamentale per la storia d’Italia.

Le Voci della Cerimonia: Un Coro Unanime di Apprezzamento

La cerimonia di consegna del certificato UNESCO è stata un momento di alta riflessione culturale e istituzionale, alla presenza di importanti personalità del mondo politico e accademico.

  • Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, ha sottolineato come questo riconoscimento sia “la conferma definitiva del valore universale e senza tempo di una figura che ha segnato profondamente la storia del pensiero politico e civile del Novecento”. Ha inoltre aggiunto che “custodire le carte di Sturzo significa proteggere le radici di una visione che ha saputo coniugare politica e morale, ponendo la libertà e la sussidiarietà al centro del bene comune, con uno sguardo anticipatore di straordinaria attualità”.
  • Nicola Antonetti, Presidente dell’Istituto Sturzo e uno dei massimi conoscitori del pensiero sturziano, ha identificato nella “libertà” la cifra unitaria della personalità di Sturzo. “Un principio elaborato in modo cristiano, sulle tracce della filosofia di Antonio Rosmini, carattere distintivo e vitale delle società nelle quali si realizza la condivisione democratica dei princìpi di uguaglianza, di pluralismo, di giustizia sociale e di cooperazione”, ha dichiarato Antonetti.
  • L’ambasciatore Paolo Andrea Bartorelli, in rappresentanza del Ministero degli Esteri, ha ricordato la missione del registro ‘Memoria del Mondo’, ovvero “preservare il patrimonio documentario mondiale, proteggendo per le generazioni future la storia e la memoria nazionale”.
  • Infine, Antonio Patuelli, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, ha espresso la sua “emozione intellettuale” per un premio che riconosce i “profondi significati etici, oltre che culturali” dell’eredità di Luigi Sturzo e dell’incessante attività dell’Istituto.

Alla cerimonia è seguita una visita guidata all’Archivio, con un’esposizione di alcuni dei documenti più significativi, curata dalla direttrice dell’Archivio Storico, Dott.ssa Concetta Argiolas.

Il Programma ‘Memoria del Mondo’: Un Faro sulla Storia dell’Umanità

Il programma ‘Memory of the World’ è stato istituito dall’UNESCO nel 1992 con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio documentario mondiale, considerato come la memoria collettiva dell’umanità. L’iscrizione in questo registro internazionale non è solo un onore, ma anche un impegno a garantire la conservazione e l’accessibilità di questi tesori culturali. L’Archivio Sturzo si unisce così ad altri due importanti beni italiani iscritti nella stessa sessione: il Manoscritto della Vita dei Santi Marino e Leone e i fondi relativi agli scavi archeologici e alle architetture reali nell’Archivio di Stato di Napoli. Un trittico che, come ha sottolineato il Sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, racconta “l’evoluzione storica, artistica e spirituale dell’Europa”.

Questo riconoscimento internazionale getta una nuova luce sull’attualità del pensiero di Luigi Sturzo, un intellettuale che ha sempre posto al centro della sua riflessione la dignità della persona, la libertà e la partecipazione democratica. Le sue carte, ora patrimonio dell’umanità, continueranno a parlare alle generazioni future, offrendo spunti preziosi per affrontare le complesse sfide del nostro tempo.

Di euterpe

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