Dal mondo surreale e amato della Dunder Mifflin a quello non meno caotico di una redazione giornalistica sull’orlo del fallimento. È questo il viaggio che compie la troupe documentaristica di The Office per dare vita a “The Paper”, l’attesissimo spin-off che promette di raccogliere la pesante eredità di una delle comedy più iconiche della storia della televisione. L’appuntamento per i fan italiani è fissato per il 26 gennaio, quando tutti gli episodi saranno disponibili in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW. Un evento che segna il ritorno di uno stile, il mockumentary, e di un umorismo, il cringe, che hanno definito un’epoca, ora applicati a un contesto nuovo e incredibilmente attuale: il mondo del giornalismo locale in lotta per la sopravvivenza.

Una redazione sull’orlo di una crisi di nervi

La serie, creata da Greg Daniels (già artefice del successo della versione americana di The Office) e Michael Koman, ci trasporta nel cuore del Midwest, all’interno della redazione del fittizio quotidiano “Toledo Truth Teller”. Un giornale storico ma in profonda crisi, che tenta disperatamente di rimanere a galla navigando tra le acque tempestose della precarietà, del clickbait e della cronica mancanza di risorse. La stessa troupe che ha immortalato per anni le vicende degli impiegati di Scranton, ora punta le sue telecamere su un nuovo gruppo di “eroi” quotidiani: giornalisti volontari, idealisti sognatori e colleghi spesso incompetenti che cercano di produrre informazione di qualità senza i mezzi adeguati. Una premessa che, pur nella sua vena comica, riecheggia le difficoltà reali di un settore in profonda trasformazione.

Al centro della narrazione troviamo dinamiche d’ufficio che risulteranno familiari a molti, esasperate però da quell’umorismo tagliente e surreale che è stato il marchio di fabbrica della serie madre. Lo show, già rinnovato per una seconda stagione ancor prima del suo debutto statunitense su Peacock nel settembre 2025, dimostra la grande fiducia riposta nel progetto, che vede tra i produttori esecutivi anche i creatori originali Ricky Gervais e Stephen Merchant.

Un cast internazionale con un tocco d’Italia

A guidare il cast di “The Paper” è un duo di protagonisti d’eccezione. L’attore irlandese Domhnall Gleeson (noto per i suoi ruoli in Ex Machina e About Time) veste i panni di Ned Sampson, il nuovo caporedattore del Truth Teller. Ned è un inguaribile ottimista, animato da un contagioso entusiasmo per il giornalismo “vecchia scuola” su carta stampata, ma la sua idealistica visione si scontrerà presto con la dura realtà. Al suo fianco, a portare un fondamentale contributo italiano al progetto, c’è la talentuosa Sabrina Impacciatore, reduce dal successo internazionale di The White Lotus che le è valso una nomination agli Emmy.

L’Impacciatore interpreta Esmeralda Grand, l’eccentrica e manipolatrice caporedattrice ad interim che, dopo essere stata retrocessa proprio all’arrivo di Ned, farà di tutto per sabotarlo. Un personaggio che, secondo le anticipazioni, è stato riscritto appositamente per lei dopo un’audizione folgorante, e che promette di essere una delle figure più memorabili della serie. La sua interpretazione, già lodata per carisma e tempi comici, conferma lo status di stella globale dell’attrice romana.

Un ponte con l’universo di “The Office”

Per la gioia dei fan di lunga data, “The Paper” non è una creazione completamente slegata dal suo illustre predecessore. A creare un ponte diretto e tangibile con il mondo della Dunder Mifflin è il ritorno di Oscar Nuñez nel ruolo dell’amatissimo contabile Oscar Martinez. L’ex impiegato di Scranton ha un nuovo lavoro, proprio come capo contabile del Toledo Truth Teller. Nonostante il cambio di scenario, sembra che Oscar non riesca proprio a sfuggire alle stramberie e alle situazioni imbarazzanti tipiche della vita d’ufficio immortalata dalla troupe. La sua presenza, oltre a garantire continuità narrativa, promette di regalare momenti di pura nostalgia e divertimento.

Oltre al ritorno di Oscar, la serie sarà costellata di easter eggs e richiami pensati appositamente per gli appassionati, rendendo l’esperienza di visione ancora più ricca e stratificata. Il resto del cast introduce una pletora di nuovi personaggi, ognuno con il proprio arco narrativo, pronti a creare un nuovo, esilarante ecosistema di relazioni e gag. Tra questi figurano Chelsea Frei, Melvin Gregg, Gbemisola Ikumelo e Ramona Young.

Con la promessa di conservare lo spirito irriverente e lo stile unico di The Office, ma esplorando un ambiente lavorativo completamente nuovo, “The Paper” si candida a diventare la nuova comedy di culto per una nuova generazione, senza dimenticare chi, per nove stagioni, ha riso e si è emozionato con le vicende di Michael Scott e dei suoi dipendenti.

Di euterpe

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