Un filo diretto con il passato che si rafforza e si arricchisce di nuovi, preziosi capitoli. La necropoli ellenistica di Rhegion, gioiello archeologico custodito nei livelli inferiori di Palazzo Piacentini, sede del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC), ha vissuto un 2025 eccezionale, segnato da un duplice successo: da un lato, l’entusiasmante conclusione di una nuova campagna di scavo che promette di gettare nuova luce sulla vita e la morte nell’antica città; dall’altro, un’affluenza di pubblico da record, con oltre 28.353 visitatori accolti grazie alla preziosa sinergia con il Touring Club Italiano.
Le nuove scoperte: uno sguardo inedito sulla Rhegion che fu
Gli interventi archeologici, condotti con il massimo rigore scientifico dal team del MArRC, si sono concentrati su alcune sepolture rimaste inviolate sin dalla scoperta del sito, avvenuta nel lontano 1932 durante i lavori di costruzione del museo. Un’opportunità unica per applicare le più moderne metodologie di indagine e acquisire dati inediti sulle pratiche funerarie, i rituali e la composizione sociale della Rhegion di età ellenistica (IV-II secolo a.C.).
“Lo scavo, eseguito con rigoroso metodo stratigrafico, è stato accompagnato da un’accurata documentazione grafica e fotografica e da un nuovo rilievo generale dell’area musealizzata”, si legge in un comunicato del museo. Questo approccio meticoloso permetterà di analizzare nel dettaglio i corredi, i resti umani e la struttura stessa delle tombe, offrendo una comprensione più profonda e sfaccettata della quotidianità di chi visse in questa fiorente città della Magna Grecia.
Il Direttore Sudano: “Ricerca e divulgazione, la doppia anima del Museo”
Grande soddisfazione è stata espressa dal Direttore del MArRC, Fabrizio Sudano, che ha sottolineato l’importanza strategica di queste attività. “Questa campagna di scavo rappresenta un ulteriore passo avanti nella valorizzazione e tutela del patrimonio archeologico della nostra città”, ha dichiarato. “Lo studio delle sepolture ellenistiche all’interno della necropoli musealizzata ci consente di comprendere meglio le pratiche funerarie e la vita quotidiana degli abitanti di Rhegion, rafforzando al contempo il ruolo del Museo come centro di ricerca, tutela e divulgazione”. Le parole del direttore evidenziano la missione del MArRC: non solo un tempio della conservazione, ma un laboratorio attivo di ricerca e un ponte verso la comunità.
Un successo di pubblico grazie al Touring Club Italiano
Il dato straordinario delle oltre 28mila presenze testimonia un crescente amore per la storia e l’archeologia da parte di cittadini e turisti. Un risultato reso possibile dall’impegno costante dei Volontari per il Patrimonio Culturale del Touring Club Italiano. Nell’ambito del progetto nazionale “Aperti per Voi”, i volontari hanno garantito l’accessibilità del sito nelle giornate di mercoledì, venerdì, sabato e domenica, offrendo un servizio di accoglienza fondamentale.
“Un ringraziamento particolare va al Touring Club Italiano, Club di territorio di Reggio Calabria, e ai volontari del progetto Aperti per Voi”, ha affermato Sudano. “Il loro impegno quotidiano rende possibile una fruizione costante e consapevole di questo straordinario patrimonio, rafforzando il legame tra il museo e la comunità”. Questa collaborazione si conferma un modello virtuoso di gestione partecipata dei beni culturali, in cui il volontariato diventa una forza motrice per la conoscenza e l’apprezzamento della ricchezza storica del territorio.
La Necropoli di Palazzo Piacentini: una storia che continua
Scoperta quasi un secolo fa, la necropoli di Palazzo Piacentini è una finestra aperta su un lungo periodo della storia di Reggio Calabria. Con le sue oltre cento sepolture di diverse tipologie – dalle semplici casse di tegole a camere più complesse – racconta l’evoluzione dei costumi funerari e riflette la stratificazione sociale della città. Ogni scavo, ogni studio, ogni visitatore che ne varca la soglia contribuisce a mantenere vivo questo luogo, trasformandolo da semplice sito archeologico a centro pulsante di cultura e identità per l’intera comunità.
