ADAMUZ (CORDOVA) – Una tranquilla serata domenicale si è trasformata in un inferno di lamiere contorte e disperazione lungo la linea dell’alta velocità Madrid-Andalusia. Alle 19:39 di ieri, nei pressi della località di Adamuz, in provincia di Cordova, si è consumata una delle più gravi tragedie ferroviarie della storia recente spagnola: due treni ad alta velocità si sono scontrati in un impatto devastante, lasciando dietro di sé una scia di morte e distruzione. Il bilancio, ancora provvisorio, è pesantissimo: le autorità hanno confermato almeno 40 vittime accertate e oltre 150 feriti, di cui decine in condizioni critiche.

I soccorritori, giunti sul posto, si sono trovati di fronte a uno “scenario apocalittico”. Le parole del presidente della regione dell’Andalusia, Juanma Moreno, giunto sul luogo del disastro, restituiscono la drammaticità della scena: “Dalla massa di ferro contorto, si capisce la violenza dell’impatto”. Moreno ha descritto scene strazianti, con i corpi di alcune vittime ritrovati “a centinaia di metri di distanza”, sbalzati violentemente dai finestrini a causa della forza “incredibilmente violenta” della collisione. Anche il macchinista di uno dei convogli, un giovane di 27 anni, è stato trovato senza vita a decine di metri dalla sua cabina di guida.

La dinamica del disastro

Secondo una prima, ancora sommaria, ricostruzione fornita da Adif, il gestore dell’infrastruttura ferroviaria spagnola, la catena di eventi è iniziata quando un treno della compagnia privata Iryo (modello Frecciarossa 1000), partito da Malaga e diretto a Madrid con 317 passeggeri a bordo, è deragliato con le sue ultime carrozze all’altezza di uno scambio nei pressi della stazione di Adamuz. I vagoni usciti dai binari hanno invaso la linea adiacente proprio nell’istante in cui sopraggiungeva, in direzione opposta, un treno Alvia della compagnia statale Renfe, che viaggiava da Madrid a Huelva con oltre 200 persone a bordo.

L’impatto è stato inevitabile e terrificante. Le prime due carrozze del treno Alvia sono state colpite in pieno, accartocciandosi e finendo la loro corsa in un terrapieno profondo circa cinque metri, rendendo estremamente complesse le operazioni di soccorso. “Ci sono almeno due o tre vagoni precipitati in un terrapieno ai quali è difficile accedere”, ha confermato l’assessore regionale Antonio Sanz, sottolineando la gravità della situazione.

Le indagini: l’ipotesi del guasto e gli allarmi inascoltati

Mentre i soccorritori lavorano senza sosta tra le lamiere, è già partita l’inchiesta per accertare le cause di una tragedia che presenta molti lati oscuri. Il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, ha definito l’incidente “estremamente strano”, sottolineando come sia avvenuto su un tratto rettilineo, recentemente rinnovato con un investimento di 700 milioni di euro, e abbia coinvolto un treno, quello Iryo, “praticamente nuovo”.

L’ipotesi principale al vaglio degli inquirenti è quella di un cedimento strutturale dell’infrastruttura. In particolare, secondo quanto riportato da diverse fonti, sul luogo del disastro sarebbe stato trovato un giunto rotto sui binari. Questo pezzo metallico, che collega due sezioni di rotaia, potrebbe essersi rotto, causando un allargamento del binario e il conseguente deragliamento del primo treno. Emergono inoltre dettagli inquietanti: nei mesi scorsi, il sindacato dei macchinisti spagnolo (Semaf) aveva segnalato anomalie e “vibrazioni” preoccupanti proprio sulla tratta interessata, lamentando una “degradazione profonda e veloce del materiale rotabile” e chiedendo interventi, a quanto pare senza ottenere risposte concrete.

Una nazione in lutto

La tragedia di Adamuz ha scosso profondamente la Spagna. Il primo ministro Pedro Sánchez, che si è recato sul posto, ha parlato di “un giorno di dolore per tutta la Spagna” e ha proclamato tre giorni di lutto nazionale. Messaggi di cordoglio e vicinanza sono giunti da tutto il mondo, inclusi i Reali di Spagna e il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella. La circolazione ferroviaria sulla linea ad alta velocità tra Madrid e l’Andalusia è stata completamente sospesa per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi. Questo disastro è il più grave per il sistema ferroviario spagnolo dal 2013, quando il deragliamento di un treno vicino a Santiago de Compostela causò 79 morti.

Di atlante

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