Milano – Una visita durata oltre un’ora, carica di commozione e speranza, quella che il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha compiuto ieri presso l’ospedale Niguarda di Milano. Accompagnato dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dall’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, il Ministro ha voluto portare personalmente la vicinanza delle istituzioni ai dodici ragazzi feriti nella tragica notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, e alle loro famiglie. Un incontro per testimoniare il sostegno del Paese e per ringraziare l’intera macchina sanitaria che si sta prodigando senza sosta nelle cure.

Al termine della visita, parlando con i giornalisti, il Ministro Schillaci non ha nascosto la sua profonda emozione. “Devo dire che sono particolarmente scosso“, ha esordito con la voce provata. “Sono tutti ragazzi molto giovani, molti minorenni, con i loro genitori. È un quadro particolare, lasciatemi dire“. Parole che rivelano il lato umano di un rappresentante dello Stato di fronte a una tragedia che ha spezzato decine di giovani vite e lasciato un segno indelebile in centinaia di famiglie.

Fiducia nell’eccellenza e nell’umanità del personale sanitario

Nonostante il dolore palpabile, dalle parole del Ministro è emerso un forte messaggio di fiducia. “I parenti sono fiduciosi“, ha sottolineato Schillaci, “sanno che sono curati in un centro di eccellenza dove il personale, oltre alla professionalità, ha dimostrato veramente umanità“. Un riconoscimento importante per l’Ospedale Niguarda, confermatosi un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per il trattamento delle grandi ustioni, e per tutto il Servizio Sanitario Nazionale. “La sanità pubblica italiana, in questo caso quella lombarda, è una vera eccellenza”, ha ribadito il Ministro, evidenziando come la risposta all’emergenza sia stata immediata ed efficace.

Anche il governatore Attilio Fontana ha voluto rimarcare questo aspetto: “Il ministro ha voluto esprimere con la sua visita un ringraziamento a chi lavora, oltre che la vicinanza ai genitori e il sostegno a questi ragazzi“. Una sinergia istituzionale che, in momenti drammatici come questo, si rivela fondamentale per gestire l’emergenza e offrire supporto concreto alle persone colpite.

Un percorso lungo e complesso

La strada verso la guarigione, per molti dei giovani ricoverati, si preannuncia lunga e complessa. “Abbiamo incoraggiato i ragazzi che abbiamo incontrato e speriamo che escano veramente presto da questa situazione così complicata“, ha aggiunto Schillaci, “anche se in alcuni casi sappiamo che sarà un percorso molto lungo“. Le condizioni di alcuni dei feriti, in particolare di due adolescenti in terapia intensiva, destano ancora forte preoccupazione. L’assessore Bertolaso, nei giorni scorsi, aveva parlato di ore “decisive” per comprendere l’evoluzione del loro quadro clinico, complicato anche da infezioni e problemi respiratori dovuti all’inalazione di fumi tossici.

In questo contesto, il Ministro ha voluto rassicurare sulla piena capacità del sistema sanitario di far fronte alle necessità, anche le più complesse. Rispondendo a un’interrogazione alla Camera, Schillaci ha evidenziato un dato significativo: “A differenza di altre Nazioni europee coinvolte nell’emergenza, l’Italia non ha dovuto importare tessuto cutaneo dall’estero. La Rete nazionale delle Banche della cute ha garantito l’autosufficienza“. Un risultato frutto di anni di investimenti, organizzazione e cultura della donazione, che dimostra la preparazione e la resilienza del sistema sanitario italiano.

La tragedia di Crans-Montana e le indagini

La visita del Ministro si inserisce in un contesto di dolore nazionale per una strage che ha visto la morte di 40 persone, tra cui sei giovanissimi italiani, e il ferimento di oltre cento. Mentre a Milano si lotta per la vita dei sopravvissuti, in Svizzera proseguono le indagini per accertare le responsabilità. Le attenzioni si concentrano sulla gestione del locale “Le Constellation”, sulle misure di sicurezza e sulla dinamica dell’incendio, apparentemente innescato da materiale pirotecnico. Il governo italiano ha annunciato che si costituirà parte civile nel procedimento, a tutela dei propri connazionali.

In attesa che la giustizia faccia il suo corso, l’Italia si stringe attorno ai suoi ragazzi e alle loro famiglie, affidandoli alle cure di un sistema sanitario che, come ha testimoniato la visita del Ministro Schillaci, rappresenta un patrimonio di competenza e umanità da difendere e valorizzare.

Di veritas

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