TOKYO – Un’alleanza che trascende la geografia per diventare una “Partnership Strategica Speciale”. Con queste parole si può riassumere il senso della visita ufficiale della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Tokyo, culminata nell’incontro bilaterale con la Prima Ministra del Giappone, Sanae Takaichi. Un vertice dal forte valore politico e simbolico, che non solo rafforza l’asse Roma-Tokyo su dossier cruciali come economia, sicurezza e politica internazionale, ma celebra anche un primato condiviso: quello di essere le prime due donne a guidare i rispettivi governi.

L’incontro, avvenuto al Kantei, la sede ufficiale del Primo Ministro nipponico, si inserisce nelle celebrazioni per il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Un’occasione, come sottolineato da Meloni, per “elevare ancora una volta le nostre relazioni bilaterali”. La premier italiana, alla sua terza visita in Giappone in tre anni di governo, ha rimarcato come questa non sia una scelta casuale, ma il segnale di un’amicizia e di una cooperazione in cui l’Italia crede fermamente.

Il concetto di “Ganbaru”: fare più del proprio meglio

Uno dei momenti più significativi delle dichiarazioni congiunte è stato quando la premier Meloni ha fatto riferimento a un termine della cultura giapponese: “ganbaru”. “Con Sanae condividiamo anche il fatto di essere le prime due donne a guidare i loro popoli, e questo chiaramente per noi rappresenta un grande onore ma rappresenta soprattutto una grande responsabilità”, ha affermato Meloni. Una responsabilità da onorare, secondo la Presidente del Consiglio, adottando proprio la filosofia del “ganbaru”.

“Non vuol dire solamente fare del proprio meglio”, ha spiegato, “significa fare più del proprio meglio, cioè ambire a superare sempre i propri limiti, non accontentarsi mai di dove si è arrivati”. Un approccio che Meloni ha definito “giusto per fare il bene dei nostri popoli, delle nostre nazioni, che sono grandi nazioni, eredi di grandi storie e che di grandi storie possono di nuovo essere protagonisti”.

Una Partnership a 360 gradi: dalla Difesa all’Economia

L’incontro ha posto le basi per un ulteriore consolidamento della cooperazione bilaterale, già elevata a partenariato strategico in una precedente visita e ora definita “speciale”. La dichiarazione congiunta firmata dalle due leader delinea un’agenda fitta e ambiziosa, che spazia su molteplici settori.

  • Sicurezza e Difesa: Italia e Giappone hanno riaffermato l’impegno comune per un Indo-Pacifico libero e aperto, riconoscendo la stretta interconnessione tra la sicurezza dell’area euro-atlantica e quella della regione asiatica. È stata sottolineata l’importanza strategica del Global Combat Air Programme (GCAP), il progetto trilaterale con il Regno Unito per lo sviluppo di un caccia di sesta generazione, con l’obiettivo di consegnare il primo velivolo entro il 2035. Tokyo ha inoltre accolto con favore la prevista visita di unità della Marina Militare italiana in Giappone nel corso dell’anno.
  • Economia e Tecnologia: Le due leader si sono impegnate a rafforzare la sicurezza e la resilienza delle catene di approvvigionamento, intensificando la cooperazione sulle materie prime critiche e contrastando ogni forma di coercizione economica. Grande attenzione è stata dedicata alla collaborazione in settori ad alta tecnologia come intelligenza artificiale, semiconduttori, robotica e biomanufacturing, promuovendo investimenti e sinergie tra imprese e startup dei due Paesi.
  • Dossier Internazionali: Durante il bilaterale c’è stata piena sintonia sulle principali crisi globali. È stato confermato l’impegno per una pace giusta e duratura in Ucraina, per la stabilità in Medio Oriente e per la denuclearizzazione completa della Corea del Nord, condannandone fermamente i programmi missilistici e nucleari.
  • Cooperazione con l’Africa: È emersa una visione strategica comune anche sul continente africano, con iniziative simili come il Piano Mattei italiano e il Ticad (Tokyo International Conference on African Development) giapponese, che aprono a possibili sinergie per un modello di cooperazione vantaggioso per tutti.

Un legame personale oltre la diplomazia

Al di là dei dossier strategici, l’incontro è stato caratterizzato da una forte sintonia personale tra le due leader, che si sono spesso chiamate per nome. “Sono convinta che da questa bella cooperazione possa nascere anche una bella amicizia”, ha dichiarato Meloni, invitando ufficialmente la premier Takaichi in Italia. Un legame testimoniato anche da gesti informali, come un selfie in stile manga pubblicato sui social dalla premier italiana, a simboleggiare un rapporto sempre più stretto e moderno tra due nazioni geograficamente lontane, ma unite da valori e interessi comuni.

Di atlante

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