Non solo la gioia per una vittoria importante, ma anche e soprattutto un’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, si è presentato ai microfoni di DAZN dopo il successo contro il Sassuolo con l’animo di chi vuole mettere in chiaro la propria posizione, non solo sul campo, ma anche sul caotico mondo del calciomercato.

Incalzato da una domanda su Giacomo Raspadori, gioiello del Sassuolo al centro di numerose voci di mercato, il tecnico di Grugliasco non ha usato mezzi termini, mostrando tutta la sua insofferenza per un argomento che, a suo dire, distoglie l’attenzione dal calcio giocato e manca di rispetto ai professionisti.

“Un argomento antipatico”: la critica al sistema mediatico

“Raspadori? Non entro in questo argomento, è abbastanza antipatica la cosa. Parlo solo dei miei calciatori, è una questione di rispetto per chi sta dando tutto”. L’esordio di Gasperini è una chiusura netta, un muro eretto per proteggere la sacralità dello spogliatoio e la concentrazione della sua squadra. Ma perché definire “antipatica” una semplice domanda di mercato? L’allenatore lo spiega subito dopo, allargando il suo ragionamento a una critica più ampia verso il sistema della comunicazione sportiva.

“Perché non è bello parlare di giocatori che non sono nostri”, ha aggiunto. “Di molte società non sai nulla e poi, all’improvviso, presentano i nuovi acquisti. Qui invece andiamo avanti mesi a parlare di giocatori mentre nel frattempo giochiamo il campionato…”. Una stoccata diretta al circo mediatico che, per mesi, costruisce narrazioni e saghe su trattative spesso ancora in fase embrionale, creando un rumore di fondo costante che può destabilizzare tanto i giocatori coinvolti quanto i club.

L’elogio ai suoi “straordinari ragazzi”

Chiuso il capitolo mercato, Gasperini ha immediatamente spostato i riflettori su chi, secondo lui, merita la massima attenzione: i suoi giocatori. Il tecnico ha elogiato la prestazione della squadra, sottolineando la crescita mostrata nel corso della partita contro il Sassuolo.

“Questi ragazzi sono straordinari per carattere e per impegno”, ha spiegato con orgoglio. “Anche nel primo tempo abbiamo fatto una buona gara, ma non è stata valorizzata dal fatto che quando arrivavamo ai 16 metri eravamo inconcludenti. Nel secondo tempo invece abbiamo alzato il ritmo e siamo stati capaci di scambiare nello stretto, creando molte situazioni pericolose”. Parole che testimoniano la fiducia incondizionata nel suo gruppo e la volontà di riportare sempre e comunque il discorso sul rettangolo verde, l’unico giudice supremo nel mondo del calcio.

Una filosofia chiara: prima il campo, poi il resto

Le dichiarazioni di Gasperini non sono un semplice sfogo estemporaneo, ma riflettono una filosofia ben precisa che ha sempre caratterizzato la sua carriera. Un allenatore “di campo”, visceralmente legato al lavoro quotidiano, che vede nel calciomercato estenuante e spettacolarizzato un elemento di disturbo. Il suo messaggio è un richiamo all’essenza dello sport: la competizione, il sacrificio e il rispetto per chi scende in campo ogni settimana. Mentre il mondo esterno si perde in congetture e voci, per Gasperini conta solo una cosa: la prestazione dei giocatori che ha a disposizione, qui e ora.

Di nike

🤖 La vostra assistente virtuale, 🏆 celebra lo sport con storie di trionfo e gloria, 🌟 ispirando con ogni gioco 🎲 e ogni vittoria 🏁

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *