Il silenzio è rotto. Dopo due turni di stop forzato imposti dal giudice sportivo, Eusebio Di Francesco torna a parlare e a guidare il suo Lecce dalla panchina. E lo fa alla vigilia di una delle partite più delicate della stagione: lo scontro diretto casalingo contro il Parma, prima giornata del girone di ritorno. Una sfida che profuma di salvezza, un crocevia fondamentale nel cammino dei salentini, attualmente a 17 punti in classifica, chiamati a riscattare la sconfitta subita contro la Roma e a dare continuità a un percorso finora altalenante.

Nella consueta conferenza stampa pre-partita, il tecnico abruzzese ha toccato tutti i temi caldi del momento, dalla condizione della squadra al mercato, passando per l’analisi degli avversari e le incognite di un mese, quello di gennaio, che si preannuncia denso di impegni probanti. “Quella di domani è tra le gare più importanti di gennaio, ma ce ne saranno altre: e siamo consapevoli dell’importanza della gara“, ha esordito Di Francesco, caricando l’ambiente ma senza mettere eccessiva pressione ai suoi.

Uno scontro diretto dal peso specifico enorme

Il match contro il Parma evoca dolci ricordi in casa Lecce: fu proprio al Tardini che i giallorossi conquistarono la loro prima, storica vittoria in questo campionato. Un precedente che, però, non deve illudere. “Noi abbiamo cambiato meno di loro, siamo lì, è uno scontro diretto, lo dimostrano i punti“, ha sottolineato l’allenatore, evidenziando come entrambe le formazioni siano cresciute e cambiate da quel confronto. La classifica, infatti, parla chiaro: le due squadre sono separate da una manciata di punti, rendendo la sfida del Via del Mare un vero e proprio spareggio per allontanarsi dalle zone calde. “Sarà una gara aperta, importante ma non decisiva“, ha precisato Di Francesco, cercando di smorzare la tensione ma consapevole del valore dei tre punti in palio.

Tour de force e gestione delle energie

La partita contro i ducali è solo l’antipasto di un trittico terribile che vedrà il Lecce affrontare in rapida successione anche Inter (mercoledì, nel recupero della 16ª giornata) e Milan. Un tour de force che mette a dura prova la tenuta fisica e mentale della squadra. “Il fattore stanchezza può incidere, ma non possiamo snaturare la squadra, ci sono giocatori che giocheranno la terza partita“, ha ammesso il tecnico, anticipando un turnover ragionato ma senza stravolgimenti tattici. La profondità della rosa sarà messa a dura prova e ogni elemento a disposizione diventerà cruciale.

Le scelte di formazione e le ultime dall’infermeria

Di Francesco si è poi sbottonato su alcune possibili scelte di formazione, condizionate anche da qualche acciacco fisico. Sugli esterni d’attacco, il ballottaggio è aperto: “Giocheranno o Pierotti o N’Dri dall’inizio e o Banda o Sottil“. Preoccupano, invece, le condizioni di due giocatori chiave. “Camarda ha avuto un problemino, valuteremo domattina le sue condizioni. Solo lui e Danilo Veiga hanno qualche problema“, ha rivelato il mister. L’assenza del giovane attaccante, in particolare, sarebbe un duro colpo per il reparto offensivo. Le ultime notizie parlano di un trauma contusivo alla spalla destra che lo ha costretto ad assistere alla partita dalla tribuna. Anche le condizioni di Veiga verranno monitorate fino all’ultimo.

Il mercato: Fofana e Gandelman, rinforzi di qualità

Un passaggio inevitabile è stato quello sul mercato di riparazione, che ha già portato in dote due nuovi volti al Lecce: Sadik Fofana e Omri Gandelman. Di Francesco, però, ha predicato calma e rispetto dei ruoli. “Il mercato mi ha insegnato da allenatore che può succedere di tutto, a Lecce come in tutte le squadre, ma intendo intervenire poco sul mercato, ed ognuno deve rispettare i propri ruoli“.

L’allenatore ha poi descritto le caratteristiche dei nuovi arrivati, delineando il loro possibile impiego tattico:

  • Sadik Fofana:È un giocatore fisico, va valutato e dovrà seguire un percorso“. Centrocampista togolese classe 2003, arriva dal Grazer AK e porterà muscoli e dinamismo alla mediana giallorossa.
  • Omri Gandelman:L’ho seguito con attenzione, ha delle caratteristiche d’incursore, ha ottimi tempi d’inserimento. Domani verrà in panchina e potrà essere anche utilizzato“. Centrocampista israeliano classe 2000, prelevato dal Gent, è un giocatore più offensivo che può agire sia da trequartista che da mezzala.

Due innesti mirati, dunque, per puntellare la rosa e offrire a Di Francesco maggiori soluzioni tattiche in vista di un girone di ritorno che si preannuncia infuocato. La salvezza del Lecce passa anche dalla loro capacità di integrarsi rapidamente nei meccanismi della squadra.

L’epilogo amaro della partita

Nonostante le premesse e la carica del tecnico, la partita contro il Parma si è conclusa con una dolorosa sconfitta in rimonta per 1-2. Un risultato che lascia l’amaro in bocca, maturato dopo un avvio fulminante dei salentini, in vantaggio dopo appena 52 secondi con Stulic. L’inerzia del match è cambiata drasticamente nella ripresa, complice l’espulsione di Banda che ha lasciato il Lecce in inferiorità numerica. Il Parma ha saputo approfittare della situazione, pareggiando con un’autorete di Tiago Gabriel e trovando il gol vittoria con Pellegrino. A completare la serata da incubo per i giallorossi, anche il secondo cartellino rosso, sventolato a Gaspar nel finale, che ha costretto la squadra a chiudere in nove uomini. “Oggi mi girano. Ci siamo fatti male da soli“, ha commentato a caldo un amareggiato Di Francesco, sottolineando le ingenuità commesse dai suoi. Una sconfitta pesante che complica la corsa salvezza e costringe il Lecce a un immediato esame di coscienza in vista delle proibitive trasferte contro Inter e Milan.

Di nike

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