Un risveglio amaro per il quartiere Primavalle a Roma. Questa mattina, alla riapertura degli uffici, i responsabili della sede locale della CGIL hanno scoperto una scena inquietante: cinque fori di proiettile, uno per ciascuna delle vetrate e delle serrande della struttura. Un attacco mirato, avvenuto nel cuore della notte, che ha colpito esclusivamente la sede sindacale, lasciando indenni gli altri locali limitrofi.
UN GRAVISSIMO ATTO INTIMIDATORIO
La denuncia è partita immediatamente dalla CGIL di Roma e Lazio e dalla Camera del Lavoro della CGIL Civitavecchia Roma Nord Viterbo, che in una nota hanno definito l’accaduto “un gravissimo atto intimidatorio”. Le forze dell’ordine sono state allertate e hanno avviato i rilievi del caso, con la Digos della Questura di Roma che sta conducendo le indagini. Sul posto sono state rinvenute anche due ogive, elementi che rafforzano l’ipotesi di un’azione pianificata. Al momento non sono pervenute rivendicazioni, e gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per identificare i responsabili.
Il sindacato ha espresso profonda preoccupazione, collegando l’episodio a “un clima di ostilità e delegittimazione costante” nei confronti dell’organizzazione. Tuttavia, la risposta è stata ferma e decisa: “Non ci lasceremo intimidire da questo gravissimo atto”, ha dichiarato la CGIL, sottolineando come la sede di Primavalle rappresenti “un presidio di legalità e democrazia”.
LA REAZIONE DEL MONDO POLITICO E SINDACALE
La notizia ha suscitato un’ondata di solidarietà e condanna unanime da parte del mondo politico e sindacale. Il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, recatosi sul posto, ha parlato di “un fatto molto serio”, un “attacco esplicito” che rappresenta un “salto di qualità preoccupante”. “Sparare contro una sede sindacale significa colpire la casa dei lavoratori e delle persone che hanno bisogno”, ha affermato Landini, ribadendo che il sindacato non si farà intimidire e che la sede riaprirà immediatamente.
Anche Natale Di Cola, segretario generale della CGIL di Roma e del Lazio, ha sottolineato la gravità del gesto, evidenziando come mai prima d’ora una sede fosse stata bersagliata da colpi d’arma da fuoco. Per rispondere a questa intimidazione, è stata indetta una manifestazione per venerdì 9 gennaio.
Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha definito il gesto “inaccettabile” e di “gravità inaudita”, esortando ad “alzare la guardia” a difesa dei sindacati come “presìdi della democrazia”. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha espresso la sua piena solidarietà, affermando che “colpire un’organizzazione sindacale significa colpire uno dei presidi fondamentali della vita democratica e civile di Roma”. Condanne sono arrivate trasversalmente da esponenti di Forza Italia, Azione e altre forze politiche, che hanno parlato di “gesto vile e inaccettabile” e di “clima avvelenato”.
UN PRESIDIO STORICO NEL CUORE DI PRIMAVALLE
La sede della CGIL colpita è una presenza storica nel quartiere, attiva da oltre trent’anni. Come sottolineato da Natale Di Cola, essa rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il territorio, offrendo assistenza su questioni fiscali, previdenziali, legali e di tutela dei consumatori. Un presidio sociale che dà voce e supporto alle persone, specialmente le più fragili. Questo attacco, quindi, non è solo un atto vandalico, ma un’intimidazione diretta a chi ogni giorno lavora per i diritti e la giustizia sociale in una zona complessa della Capitale.
L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di tensioni, come dimostra l’aggressione avvenuta nella stessa giornata ai danni di alcuni militanti di Gioventù Nazionale. Eventi che, seppur di matrice diversa, contribuiscono a creare un clima di preoccupazione nella città. La risposta della CGIL e della società civile sarà cruciale per ribadire che la violenza e l’intimidazione non possono e non devono trovare spazio nella nostra comunità.
