FOGGIA – Un’azione di stampo paramilitare ha trasformato un tranquillo pomeriggio di gennaio in uno scenario di guerra lungo l’autostrada A14 Bologna-Taranto. Un commando armato ha preso d’assalto un furgone portavalori della ditta Battistolli, bloccando il tratto tra Foggia e Cerignola, in direzione sud, all’altezza del chilometro 595, nei pressi del casello di Cerignola Est. L’episodio ha causato l’immediata chiusura dell’arteria stradale, con pesanti ripercussioni sul traffico.

LA DINAMICA DELL’ASSALTO: UN’OPERAZIONE PIANIFICATA NEI MINIMI DETTAGLI

Secondo le prime ricostruzioni, l’assalto è scattato nel primo pomeriggio di mercoledì 7 gennaio. Il commando, composto da almeno otto persone, ha agito con una precisione militare. Per bloccare il portavalori, che trasportava circa 1,2 milioni di euro raccolti da centri commerciali e uffici postali della provincia di Foggia, i malviventi hanno incendiato tre veicoli, posizionandoli di traverso sulla carreggiata per creare una barriera invalicabile. Contemporaneamente, hanno disseminato l’asfalto di chiodi a tre e quattro punte per ostacolare l’intervento delle forze dell’ordine e la fuga di altri veicoli.

Per costringere il mezzo blindato a fermarsi, i rapinatori non hanno esitato a esplodere numerosi colpi d’arma da fuoco, presumibilmente con kalashnikov, contro il parabrezza del veicolo. Una volta immobilizzato il portavalori, hanno utilizzato un ordigno esplosivo per sventrare il portellone posteriore e accedere al vano contenente il denaro. L’azione, fulminea e violenta, ha permesso al commando di impossessarsi di una parte del bottino, quantificata in diverse centinaia di migliaia di euro, prima di darsi alla fuga a bordo di un’Alfa Romeo Stelvio di colore nero.

LE CONSEGUENZE: VIGILANTI SOTTO SHOCK E AUTOSTRADA PARALIZZATA

I due vigilantes a bordo del furgone della Battistolli, pur non riportando ferite fisiche, sono stati trasportati in ospedale in forte stato di shock. L’assalto ha gettato nel panico gli automobilisti che si trovavano a transitare in quel tratto, testimoni di una scena da film d’azione.

L’autostrada è rimasta bloccata per ore in entrambe le direzioni, tra Cerignola Est e il bivio con la A16 Napoli-Canosa, per consentire le operazioni di soccorso, la rimozione dei veicoli incendiati e i rilievi da parte della Polizia Scientifica. Sul posto sono intervenuti la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco e il personale di Autostrade per l’Italia. Sono state istituite uscite obbligatorie e percorsi alternativi sulla viabilità ordinaria, con la formazione di lunghe code, fino a 3 chilometri, in entrambe le direzioni.

LE INDAGINI E I PRECEDENTI: UN FENOMENO PREOCCUPANTE

Le indagini, coordinate dalla Procura di Foggia, sono in pieno svolgimento per identificare i responsabili di questo audace colpo. Gli inquirenti stanno analizzando ogni elemento utile per ricostruire l’esatta dinamica e individuare eventuali basi logistiche e fiancheggiatori del commando.

Questo episodio si inserisce in una scia preoccupante di assalti a portavalori che hanno interessato l’autostrada A14. Solo due giorni prima, il 5 gennaio, un altro blindato era stato assaltato a Ortona, in Abruzzo, con un modus operandi molto simile, che ha fruttato un bottino di circa 400.000 euro. La somiglianza nelle modalità operative fa ipotizzare che dietro a entrambi i colpi possa esserci la stessa organizzazione criminale.

Il Sindacato Autonomo della Vigilanza Privata (Savip) ha espresso forte preoccupazione, denunciando come il trasporto valori sia diventato “il bancomat della criminalità in Italia”. Il sindacato ha sottolineato le criticità del settore, tra cui scorte inadeguate, massimali di trasporto troppo elevati, orari di lavoro estenuanti e mezzi non sufficientemente sicuri, che rendono le guardie giurate facili bersagli.

Di veritas

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