Lo Yemen, già devastato da un decennio di guerra civile, si trova ad affrontare una nuova e pericolosa crisi interna che minaccia di frammentare ulteriormente il paese. Questa volta, però, lo scontro non è solo tra il governo riconosciuto a livello internazionale e i ribelli Houthi, ma tra due potenze del Golfo, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, che, pur essendo teoricamente alleate nella coalizione anti-Houthi, sostengono fazioni rivali nel sud del paese. Il teatro di questa nuova tensione è la strategica e ricca provincia di Hadramawt, dove la situazione è precipitata nelle ultime ore, trasformando una guerra di influenze in un conflitto armato.
L’Operazione “Pacifica” e la Frattura Diplomatica
La scintilla è scoccata con l’annuncio di un’operazione militare da parte delle forze dello Scudo della Patria (Nation’s Shield Forces), sostenute dall’Arabia Saudita, con l’obiettivo di riprendere “pacificamente” il controllo delle basi militari nella provincia di Hadramawt. Questa mossa è una risposta diretta all’avanzata dei separatisti del Consiglio di Transizione Meridionale (STC), supportati dagli Emirati Arabi Uniti, che a dicembre avevano esteso la loro influenza nella regione, prendendo il controllo di vaste aree. Il governatore della provincia, Salem Al-Khanbashi, nominato di recente a capo delle forze filosaudite, ha cercato di smorzare i toni, affermando che l’operazione “non è una dichiarazione di guerra” e non mira a colpire gruppi politici o civili.
Tuttavia, la realtà sul campo racconta una storia diversa, una di crescente ostilità. La tensione diplomatica tra Riyadh e Abu Dhabi ha raggiunto un punto critico. L’ambasciatore saudita in Yemen ha accusato pubblicamente il leader del STC, Aidarus al-Zubaidi, di aver negato il permesso di atterraggio a una delegazione saudita di mediazione ad Aden, aggravando ulteriormente la crisi.
Escalation Militare: Attacchi Aerei a Hadramawt
La crisi diplomatica si è rapidamente trasformata in uno scontro militare. In una drammatica escalation, l’aviazione saudita ha condotto una serie di attacchi aerei contro posizioni del STC in Hadramawt. Secondo fonti del Consiglio di Transizione Meridionale, diversi raid aerei hanno colpito il campo militare di Al-Khasah, causando un numero significativo di vittime. Un funzionario del STC ha parlato di sette attacchi che hanno provocato almeno sette morti e oltre venti feriti, mentre altre fonti mediche riportano un bilancio ancora più grave, con oltre 20 vittime. Anche l’aeroporto di Seiyun è stato bersaglio dei bombardamenti. Questi attacchi segnano un punto di non ritorno, trasformando una rivalità politica in un conflitto armato aperto tra alleati.
Questa escalation non è un evento isolato, ma il culmine di tensioni che covano da tempo. L’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, pur essendo i pilastri della coalizione che combatte i ribelli Houthi dal 2014, hanno agende divergenti per il futuro dello Yemen.
- L’Arabia Saudita: Sostiene il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale e mira a mantenere l’unità territoriale del paese, vedendo con forte preoccupazione le ambizioni secessioniste nel sud, considerate una minaccia alla propria sicurezza nazionale.
- Gli Emirati Arabi Uniti: Hanno coltivato stretti legami con il Consiglio di Transizione Meridionale, che propugna la restaurazione di uno stato indipendente nel sud dello Yemen. Abu Dhabi vede nel STC un partner affidabile per proteggere i propri interessi strategici, inclusi i porti e le rotte marittime vitali.
Il Contesto: Una Guerra nella Guerra
La guerra civile yemenita, iniziata con la presa della capitale Sanaa da parte degli Houthi sostenuti dall’Iran, è diventata un complesso mosaico di conflitti locali e regionali. Dopo quasi un decennio di combattimenti brutali, gli Houthi controllano ancora gran parte del nord e le aree più popolate. Nel frattempo, il sud, formalmente sotto il controllo del governo, è diventato un focolaio di rivalità tra le diverse fazioni sostenute dalle potenze del Golfo. La provincia di Hadramawt, la più grande dello Yemen, è particolarmente importante per le sue risorse petrolifere e la sua posizione strategica al confine con l’Arabia Saudita. Il controllo di questa regione è cruciale per chiunque voglia determinare il futuro del paese. L’avanzata del STC in Hadramawt e nella vicina Mahra è vista da Riyadh come una minaccia diretta alla propria sfera di influenza.
In risposta alla crescente tensione, il governo yemenita ha dichiarato lo stato di emergenza, mentre l’Arabia Saudita ha invitato tutte le fazioni a un dialogo a Riyadh per trovare una soluzione politica. Nel frattempo, gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato il completamento del ritiro delle proprie forze dal paese, cercando di prendere le distanze dall’escalation. La situazione rimane estremamente fluida, con le forze filosaudite che affermano di aver riconquistato alcune posizioni chiave, tra cui il campo di Al-Khasah e la sede della Prima Regione Militare a Seiyun, a seguito del ritiro delle forze del STC.
