ROMA – “Non annunci vuoti ma una sicurezza concreta, che si vede e si tocca”. Con queste parole il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha presentato il bilancio di fine anno del Viminale, delineando un quadro che, secondo i dati forniti, mostra un miglioramento sul fronte della sicurezza urbana e della gestione dei flussi migratori. Un’analisi approfondita dei numeri e delle strategie messe in campo dal governo negli ultimi tre anni, con un focus particolare su un imponente piano di reclutamento e su nuove metodologie di controllo del territorio.

Delittuosità in calo: i dati del Viminale

Il dato più significativo evidenziato dal Ministro è la flessione della delittuosità generale del 3,5% registrata nei primi dieci mesi dell’anno. Un risultato che, secondo Piantedosi, non è un dato isolato ma “il frutto di una più ampia strategia”. Tuttavia, altre fonti statistiche, come i dati Istat e le analisi de Il Sole 24 Ore, presentano un quadro più complesso. Sebbene il trend generale possa mostrare un calo, si registra un aumento dei reati, specialmente di micro-criminalità, nelle grandi aree metropolitane come Milano, Roma e Firenze. Ad esempio, i reati denunciati nel 2024 sono stati 2,38 milioni, con un aumento dell’1,7% rispetto al 2023 e del 3,4% sul 2019. È importante sottolineare che i dati sulla delittuosità si basano sulle denunce e non sul numero effettivo di reati commessi, con una propensione a denunciare che varia a seconda delle aree geografiche.

La strategia del Viminale si è basata su alcuni pilastri fondamentali:

  • Operazioni “ad alto impatto”: Interventi mirati e concentrati in aree urbane critiche, come le “piazze dello spaccio”, che hanno portato a un aumento dei controlli e degli arresti.
  • Zone Rosse: Istituzione di aree urbane, in particolare vicino a stazioni ferroviarie, metropolitane e ospedali, dove è possibile vietare la presenza di soggetti ritenuti pericolosi. Questo strumento, già applicato con risultati positivi a Firenze e Bologna, è stato esteso ad altre città.
  • Rafforzamento dei controlli: Aumento della presenza delle Forze dell’Ordine in luoghi sensibili per prevenire reati e aumentare la sicurezza percepita dai cittadini.

Un piano straordinario di assunzioni

Un punto centrale del bilancio del Ministro Piantedosi riguarda il massiccio investimento nel capitale umano. Per far fronte a un’ondata di circa 35.000 pensionamenti nel triennio, il governo ha avviato un piano di reclutamento senza precedenti.

“La sicurezza non è un costo. È un investimento”, ha affermato il capo del Viminale, sottolineando lo stanziamento di oltre 1 miliardo di euro per il rinnovo dei contratti e il miglioramento delle condizioni lavorative del personale.

Ecco i numeri nel dettaglio:

  1. Forze di Polizia: Sono stati assunti più di 39.000 nuovi operatori, con una media di quasi 13.000 all’anno, un incremento superiore al 50% rispetto al triennio precedente. Già da gennaio 2026, 3.200 nuovi poliziotti saranno operativi sul territorio, e nei prossimi due anni si prevedono altri 30.000 ingressi.
  2. Vigili del Fuoco: Dall’inizio della legislatura, circa 7.000 nuovi operatori hanno preso servizio, e altri 4.000 verranno assunti nel prossimo biennio. Anche il parco mezzi del Corpo è stato oggetto di rinnovamento, con l’introduzione di veicoli a basse emissioni grazie ai fondi del PNRR.

Queste assunzioni sono state definite “storiche” da esponenti del governo, che rivendicano un’inversione di rotta rispetto al passato. Tuttavia, voci critiche dall’opposizione sostengono che questi numeri includano il normale turn-over e non rappresentino un’iniezione netta di nuovi agenti.

Gestione dell’immigrazione: crollo degli sbarchi e aumento dei rimpatri

Sul fronte dell’immigrazione illegale, il Ministro ha parlato di “metodi e strategie innovative” che hanno portato a “significativi risultati”. La linea del governo è chiara e “non negoziabile”: “in Italia si entra solo attraverso canali regolari”.

I dati forniti dal Viminale indicano:

  • Diminuzione degli sbarchi: Una riduzione netta del -58% nel 2024 rispetto all’anno precedente, con un andamento confermato anche nel corso del 2025. Alcune analisi, però, evidenziano come il calo si sia stabilizzato nel 2025, con una riduzione minima rispetto al 2024.
  • Aumento dei rimpatri: Quasi 7.000 persone sono state rimpatriate nel corso dell’anno, segnando un +55% rispetto al 2022.
  • Contrasto al terrorismo: Dall’inizio della legislatura, sono stati individuati ed espulsi oltre 200 soggetti considerati pericolosi per la sicurezza dello Stato.

Questi risultati sono stati attribuiti a una strategia che include accordi con i Paesi di origine e transito, come Libia e Tunisia, per colpire i traffici di esseri umani alla partenza e rafforzare i canali di ingresso regolari. L’Italia, ha sottolineato Piantedosi, ha svolto un “ruolo da protagonista” in Europa, anticipando percorsi di gestione dei flussi migratori poi condivisi da altri Stati membri.

Il ringraziamento alle Forze dell’Ordine

In conclusione del suo messaggio, il Ministro Piantedosi ha voluto ringraziare “le donne e gli uomini del Ministero dell’Interno e delle Forze di polizia che ogni giorno servono lo Stato con competenza, sacrificio e senso del dovere”. Un riconoscimento per il lavoro svolto che, secondo il titolare del Viminale, ha reso l’Italia un paese più sicuro.

Di veritas

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