A trent’anni dalla sua prematura scomparsa, una delle voci più intense e indimenticabili della musica italiana, Mia Martini, rivive in un ritratto inedito e profondamente umano. Lontano dalle narrazioni ufficiali e dalle biografie patinate, il docufilm “Mimì, tutti ne parlano, io l’ho conosciuta” si propone di svelare l’anima di Domenica Bertè, la donna che si celava dietro l’artista. L’opera, scritta e diretta da Gianfrancesco Lazotti, noto regista di serie televisive di successo e lungometraggi premiati, verrà presentata a Roma lunedì 29 dicembre alle ore 16,30, presso lo Spazio Scena in via Orti d’Alibert, nel cuore di Trastevere.

L’evento di presentazione sarà anticipato da un incontro riservato alla stampa, al quale prenderanno parte il regista Gianfrancesco Lazotti, i produttori Stefano Baldrini e Sandro Fabiano, alcuni degli attori coinvolti nel progetto e ospiti d’onore che hanno condiviso un pezzo di strada con l’indimenticabile Mimì. Un’occasione per approfondire le motivazioni e le scelte artistiche che hanno dato vita a un progetto che si annuncia come un vero e proprio atto d’amore verso un’icona della nostra cultura.

Un “Patchwork” di Emozioni e Ricordi

Il regista Gianfrancesco Lazotti definisce il suo lavoro un “patchwork”, un mosaico di emozioni, ricordi e testimonianze cucite insieme per restituire un’immagine autentica e sfaccettata di Mia Martini. Per comporre questo affresco corale, la produzione ha attinto a un vasto e prezioso materiale, che spazia dai repertori ufficiali delle Teche Rai e di altri archivi televisivi, fino a tesori privati, gelosamente custoditi per anni.

Sono emersi così dai cassetti di famiglia, di amici, di fan e di impresari, frammenti di vita finora sconosciuti al grande pubblico: fotografie ingiallite dal tempo, filmini in Super8 che catturano momenti di spensieratezza, abiti di scena, lettere manoscritte, disegni, appunti e persino testi di canzoni mai pubblicate, che gettano una nuova luce sul suo processo creativo e sulla sua sensibilità artistica.

Le Voci di chi l’ha Conosciuta Davvero

Il cuore pulsante del docufilm è rappresentato dalle testimonianze di coloro che hanno avuto il privilegio di conoscere da vicino la vera Mimì. Non solo i grandi nomi della musica italiana, ma anche e soprattutto le persone che hanno fatto parte della sua quotidianità, lontano dalle luci della ribalta. Troviamo così i racconti commossi dei compagni di classe di Porto Recanati, dove trascorse parte della sua giovinezza, e degli amici del cuore, come Pippo Bruno dell’Isola delle Femmine.

A queste si aggiungono le voci di artisti che con lei hanno condiviso un legame sincero di affetto e stima professionale. Tra questi spiccano:

  • L’istrionico Leopoldo Mastelloni, amico e confidente.
  • Il geniale cantautore napoletano Enzo Gragnaniello, autore della celebre “Cu’ mme”, che Mia Martini portò al successo in un indimenticabile duetto con Roberto Murolo.
  • Red Canzian, polistrumentista e storica voce dei Pooh.
  • La straordinaria interprete Silvia Mezzanotte, che ha spesso omaggiato il repertorio di Mimì.

Non mancano poi testimonianze più originali e fuori dal coro, come quelle di Vincenzo Adriani, fondatore di “Casa Mimì”, di Rino Rodio, un attore che porta sempre con sé una foto dell’artista, e di Vasilica Gavrilas Burlacu, un’attrice che con passione traduce in romeno i suoi brani, a testimonianza di un’eredità artistica che non conosce confini.

Un Viaggio tra Bagnara Calabra e Porto Recanati

Il docufilm è anche un viaggio nei luoghi dell’anima di Mia Martini. Le riprese si sono svolte tra Bagnara Calabra, sua terra natale, e Porto Recanati, i due poli geografici ed emotivi della sua infanzia e adolescenza. Questi luoghi, con i loro colori, i loro profumi e la loro gente, hanno forgiato il carattere di una donna forte e fragile al tempo stesso, che nel mare della sua Calabria trovava la forza per superare le avversità della vita. Come lei stessa affermò in una rara intervista: “Io non sono nata in Calabria, io sono la Calabria“.

Il progetto, una coproduzione tra l’associazione La Fenice e la Calabria Film Commission, è ispirato all’omonimo libro di Davide Matrisciano, che ha anche curato le musiche originali del film, con una copertina realizzata da Olivia Bertè, sorella di Mia. La narrazione è arricchita da una parte filmica in cui l’attore Francesco Guzzo Magliocchi interpreta il “Fan numero 1”, una figura che simboleggia l’amore incondizionato del pubblico per l’artista.

A trent’anni dalla sua scomparsa, “Mimì, tutti ne parlano, io l’ho conosciuta” si preannuncia non solo come un omaggio a una delle più grandi artiste italiane, ma come un’operazione di verità e amore, per restituire la complessità e l’umanità di una donna che, con la sua voce, ha lasciato un segno indelebile nel cuore di intere generazioni.

Di euterpe

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