L’espansione europea di MFE-MediaForEurope prosegue a vele spiegate. L’assemblea straordinaria del gruppo media portoghese Impresa ha approvato l’autorizzazione al consiglio di amministrazione per procedere con un aumento di capitale da 17,32 milioni di euro. L’operazione sarà interamente sottoscritta dal gruppo precedentemente noto come Mediaset, consolidando così un’alleanza strategica annunciata alla fine di novembre.
I dettagli dell’accordo strategico
L’investimento permetterà a MFE di acquisire una partecipazione del 32,934% del capitale e dei diritti di voto di Impresa, editore di importanti realtà mediatiche in Portogallo come il canale televisivo Sic e il settimanale Expresso. L’aumento di capitale avverrà attraverso l’emissione di 82,5 milioni di nuove azioni al prezzo unitario di 0,21 euro. Questa mossa, che sarà finanziata con risorse proprie di MFE, rappresenta un passo fondamentale nel progetto di creazione di un polo mediatico paneuropeo, capace di competere con i giganti dello streaming e le grandi piattaforme OTT.
Nonostante l’ingresso significativo di MFE, la famiglia Balsemão, fondatrice di Impresa, manterrà il controllo del gruppo attraverso la sua holding Impreger. A seguito dell’operazione, la quota di Impreger si ridurrà dall’attuale 58,75% al 33,7%, rimanendo comunque l’azionista di maggioranza relativa. A MFE saranno garantiti diritti di governance tipici di un azionista industriale di minoranza, come previsto da un patto parasociale che verrà stipulato tra le parti.
Le condizioni sospensive e il ruolo delle autorità
Il perfezionamento dell’accordo, previsto entro 45-60 giorni, è subordinato al verificarsi di alcune condizioni cruciali. La più importante è la conferma da parte della Comissão do Mercado de Valores Mobiliários (CMVM), l’equivalente portoghese della Consob, che MFE non sia obbligata a lanciare un’Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) sull’intero capitale di Impresa. Questa esenzione è fondamentale, poiché l’intento di MFE è quello di stabilire una partnership industriale e non di assumere il controllo totalitario del gruppo. Un’altra condizione riguarda l’assenso delle banche creditrici di Impresa a non modificare i termini dei finanziamenti in essere a seguito del cambio nell’assetto azionario.
Una visione paneuropea per il futuro dei media
L’ingresso nel mercato portoghese è coerente con la strategia di espansione di MFE, che con questa operazione consolida la sua presenza in sei paesi europei: Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e, ora, Portogallo. Come sottolineato da Pier Silvio Berlusconi, Amministratore Delegato di MFE, questa mossa amplia il raggio d’azione editoriale e commerciale all’intera penisola iberica. “I grandi investitori pubblicitari considerano infatti Spagna e Portogallo come un unico bacino,” ha dichiarato, aggiungendo che le collaborazioni operative, in particolare nella raccolta pubblicitaria e nelle piattaforme digitali, partiranno immediatamente.
Dal canto suo, Francisco Pedro Balsemão, CEO di Impresa, ha espresso grande orgoglio per la partnership, evidenziando la condivisione di una visione futura basata su contenuti di qualità, produzione locale e innovazione tecnologica. “Siamo convinti che avremo la capacità di sviluppare sinergie tangibili e durature che andranno a beneficio di tutte le parti coinvolte,” ha affermato. L’alleanza è vista come un’opportunità per Impresa di associarsi a un partner internazionale solido, con ambizioni di crescita a livello europeo, per affrontare le sfide di un mercato dei media in rapida evoluzione.
L’operazione non solo rafforza il posizionamento di MFE nel mercato europeo, ma apre anche potenziali scenari di espansione verso i paesi di lingua portoghese, come il Brasile, grazie alla diffusione internazionale dei canali di Impresa. Si tratta di un ulteriore tassello nel mosaico di un grande player mediatico europeo che punta a fare leva su economie di scala e tecnologie condivise per competere in un panorama sempre più globalizzato e competitivo.
