L’Italia si appresta a vivere festività natalizie dal sapore decisamente invernale, con un quadro meteorologico che vedrà protagoniste abbondanti nevicate in montagna, piogge diffuse e un rinforzo dei venti su gran parte del territorio nazionale. Tuttavia, per l’ultimo fine settimana dell’anno è previsto un miglioramento con il ritorno del sole, che farà da preludio a un probabile e drastico calo delle temperature con l’inizio del nuovo anno.
Un “Bianco Natale” sulle vette italiane
Gli amanti della montagna e dell’atmosfera natalizia più tradizionale possono rallegrarsi: è confermato un “bianco Natale” su gran parte dell’arco alpino e dell’Appennino. Le precipitazioni nevose interesseranno le Alpi, a tratti anche in modo abbondante, con fiocchi che si spingeranno fino a quote collinari, in particolare sul basso Piemonte. Sull’Appennino, la neve cadrà a quote più elevate, imbiancando le cime e regalando paesaggi suggestivi.
In particolare, le previsioni indicano nevicate sopra i 600-700 metri al Nord e sull’Appennino Tosco-Emiliano, e oltre i 1000-1200 metri sul resto della dorsale appenninica. Questa situazione è determinata dall’arrivo di un ciclone di origine nord-atlantica che, approfondendosi sul Mar Tirreno, sta richiamando aria fredda e instabile sulla penisola.
Piogge e venti forti sul resto della Penisola
Mentre le montagne si tingeranno di bianco, il resto d’Italia dovrà fare i conti con piogge e venti a tratti forti. Le regioni più colpite dalle precipitazioni saranno quelle del Nord-Ovest e la fascia tirrenica. Anche il Centro-Sud e le Isole Maggiori non saranno risparmiate dal maltempo, con piogge sparse e rovesci. Il vento soffierà con intensità, spazzando via lo smog accumulato nelle aree urbane ma accentuando la sensazione di freddo.
La giornata della Vigilia ha visto piogge diffuse soprattutto al Centro-Nord e in Campania, mentre per il giorno di Natale l’instabilità si concentrerà maggiormente sulle regioni adriatiche, al Nord-Ovest e in Sicilia.
Miglioramento per Santo Stefano e l’ultimo weekend dell’anno
A partire dalla giornata di Santo Stefano, venerdì 26 dicembre, è atteso un graduale miglioramento delle condizioni meteorologiche. L’allontanamento del ciclone natalizio e l’avvicinarsi di un campo di alta pressione porteranno a una maggiore stabilità atmosferica. L’ultimo weekend dell’anno, sabato 27 e domenica 28 dicembre, sarà quindi caratterizzato da tempo in gran parte soleggiato su quasi tutta la penisola, con temperature che potrebbero risultare anche miti per il periodo. Qualche residua instabilità potrà interessare le regioni adriatiche e la Sardegna nella giornata di venerdì, e le isole maggiori sabato, ma in via di rapido assorbimento.
Tendenza per Capodanno: possibile ondata di gelo
La tregua concessa dall’alta pressione potrebbe però essere di breve durata. Le ultime proiezioni a medio e lungo termine indicano un possibile e significativo cambiamento dello scenario meteorologico tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. Gli esperti ipotizzano l’arrivo di un’imponente ondata di aria gelida di origine russa che potrebbe investire l’Europa centro-orientale e lambire anche l’Italia.
Se questa tendenza dovesse essere confermata, ci attende una fine d’anno e un inizio di 2026 decisamente più rigidi, con un marcato calo delle temperature, soprattutto notturne, e la possibilità di gelate estese anche in pianura, in particolare al Nord e nelle valli del Centro. Non si escludono, inoltre, nuove precipitazioni che, data l’aria fredda, potrebbero assumere carattere nevoso fino a quote molto basse, specialmente al Centro-Sud.
