ROMA – Rompe un lungo silenzio di riservatezza e lo fa dalle pagine di una delle riviste più prestigiose a livello internazionale. Laura Mattarella, figlia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha concesso un’intervista esclusiva a Vogue Italia, apparendo per la prima volta in copertina e offrendo uno spaccato inedito sulla sua vita e sul ruolo che ricopre al fianco del padre dal 2015. Un racconto intimo e ponderato che svela la personalità di una donna che, pur agendo sulla scena pubblica, ha sempre custodito gelosamente la propria sfera privata e quella della sua famiglia.
Una Scelta “Libera, Responsabile e Ponderata”
Dal 3 febbraio 2015, giorno dell’insediamento del padre al Quirinale, Laura Mattarella ha assunto le funzioni di rappresentanza tipicamente associate alla consorte del Capo dello Stato, essendo il Presidente vedovo della moglie Marisa Chiazzese dal 2012. Una decisione che, come lei stessa chiarisce nell’intervista, non è stata automatica né imposta. “La mia è stata una scelta libera, responsabile e ponderata”, afferma, spiegando di averne discusso “subito” con il padre e con il marito. Avvocato amministrativista di professione, ha scelto di mettere in pausa la sua carriera per dedicarsi a questo impegno. “Ho considerato un dovere e anche un onore stare accanto a mio padre in occasioni ufficiali della Repubblica, in un ruolo che mia madre avrebbe svolto certamente meglio”, confessa con umiltà.
Le rinunce, assicura, sono state “qualcuna, ragionevole e di poco conto”. Questo perché, spiega, “provengo da una famiglia dove riservatezza e discrezione non sono considerate una formalità o solo un dovere, ma il modo più intenso di vivere i rapporti tra le persone”. Un valore, questo, che le ha permesso di “mantenere per me e la mia famiglia una vita assolutamente normale”. Infatti, Laura Mattarella non vive al Quirinale, ma “felicemente a casa mia, con mio marito e con i miei figli”.
Il Ruolo di “First Lady”: Una Convenzione, Non una Carica
Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda la definizione del suo ruolo. Laura Mattarella chiarisce con fermezza un punto fondamentale: “Il ruolo di ‘first lady’ in Italia non è previsto”. Spiega che la presenza di un accompagnatore ufficiale è una “mera convenzione” e che “non c’è nulla, nel nostro ordinamento, che preveda un ruolo pubblico assegnato al coniuge o, come nel mio caso, alla figlia del Presidente della Repubblica”. L’espressione inglese, ormai di uso comune, è utilizzata per “comodità pratica”, ma la realtà protocollare è un’altra. “Nei protocolli del cerimoniale, in Italia e all’estero, vengo indicata semplicemente come ‘signora Laura Mattarella’. Ed è giusto così”, sottolinea.
Questa precisazione si estende anche agli aspetti pratici del suo impegno. Alla domanda su eventuali rimborsi per le spese, come quelle per gli abiti di rappresentanza, la risposta è un secco “assolutamente no”. Non esiste un ufficio o una segreteria a lei dedicata. Il suo non è un ruolo da “assistente”, ma una presenza discreta e di supporto. “Sono consapevole di svolgere un ruolo, accanto a mio padre, e cerco di esercitarlo al meglio. Ma il Presidente è lui. So solo che devo essergli vicina: a volte accanto, altre un passo dietro”, afferma. Generalmente, accompagna il padre in occasioni di carattere culturale o sociale, mentre la sua presenza non è prevista in contesti strettamente istituzionali come colloqui diplomatici o cerimonie militari.
Gratificazioni che Vanno Oltre la Professione
La scelta di lasciare, seppur temporaneamente, la professione legale è stata compensata da altro. “Al mondo, oltre alle soddisfazioni professionali, ci sono tante altre gratificazioni, anche molto più grandi”, dichiara Laura Mattarella. Un elemento che ha facilitato questa decisione è stato il fatto che, al momento della prima elezione del padre dieci anni fa, i suoi tre figli fossero già “abbastanza grandi”. Nel corso degli anni, il suo impegno si è distinto anche in iniziative a carattere sociale e umanitario, portandola a visitare scuole e ospedali in contesti difficili durante i viaggi di Stato, come in Vietnam e Argentina. Un impegno che, come sottolinea nell’intervista a Vogue, le permette di “contribuire al sostegno di buone cause”, evidenziando come “educazione, prevenzione, ricerca, cura sono elementi essenziali per il progresso della società”.
Laura Mattarella si inserisce in una tradizione repubblicana che ha già visto altre figlie di Presidenti vedovi assumere questo ruolo di rappresentanza: prima di lei ci sono state Ernestina Saragat, figlia di Giuseppe Saragat, e Marianna Scalfaro, figlia di Oscar Luigi Scalfaro. La sua figura, sempre caratterizzata da uno stile impeccabile e da una sobrietà che riflette i valori familiari, ha contribuito a definire un modello di presenza istituzionale discreta ma significativa, un punto di riferimento di eleganza e compostezza al fianco del Capo dello Stato.
