LONDRA – Un messaggio natalizio tutt’altro che convenzionale, carico di satira feroce e preoccupazione politica. È quello che il noto conduttore televisivo americano Jimmy Kimmel ha consegnato al pubblico britannico attraverso il tradizionale “Discorso di Natale Alternativo” di Channel 4. Con parole che hanno immediatamente fatto il giro del mondo, Kimmel ha dipinto un quadro a tinte fosche degli Stati Uniti nel 2025, affermando che è stato, “da un punto di vista fascista”, un “anno molto buono”. Seduto in una poltrona con un’atmosfera natalizia, ha esordito dicendo: “Onestamente, non credo di avere la minima idea di cosa stia succedendo qui da voi, ma so invece cosa sta succedendo da noi, e posso dirvi che, da un punto di vista fascista, è stato un anno molto positivo”.

Proseguendo nel suo intervento, trasmesso il giorno di Natale, il comico ha rincarato la dose: “Da noi la tirannia prospera”. Ha poi messo in guardia gli spettatori britannici dal pensare che la soppressione del dissenso sia un fenomeno relegato a paesi come la Russia o la Corea del Nord. “Beh, questo è quello che pensavamo anche noi. E ora abbiamo Re Donnie VIII che chiede esecuzioni”, ha dichiarato Kimmel, con un’ironica allusione al re inglese Enrico VIII per criticare l’operato di Donald Trump.

Il contesto: la sospensione dello show e la vittoria della libertà di parola

Le parole di Kimmel assumono un peso ancora maggiore se lette alla luce delle recenti vicende che lo hanno visto protagonista. A settembre, il suo celebre “Jimmy Kimmel Live!” è stato sospeso a tempo indeterminato dalla rete ABC. La decisione è seguita a un suo monologo in cui accusava la destra americana e l’entourage di Trump di strumentalizzare politicamente l’assassinio dell’attivista conservatore Charlie Kirk. Kimmel aveva criticato la “gang MAGA” per aver tentato di “ottenere punti politici” dalla tragedia. La sospensione, applaudita dallo stesso Trump, ha scatenato un’ondata di proteste e un vasto dibattito sulla libertà di parola e di stampa negli Stati Uniti.

Nel suo discorso a Channel 4, Kimmel ha definito il suo ritorno in onda un “miracolo di settembre”, reso possibile grazie alla mobilitazione di “milioni di persone” che si sono schierate in difesa della libertà d’espressione. “Abbiamo vinto, il presidente ha perso, e ora sono di nuovo in onda ogni sera”, ha affermato con orgoglio, sottolineando come il suo contratto sia stato esteso fino a metà del 2027. Questa vittoria, ha suggerito, è la prova che opporsi alle derive autoritarie è possibile.

Un appello agli alleati britannici e una riflessione sulla democrazia

Il conduttore ha usato la piattaforma britannica non solo per denunciare, ma anche per lanciare un appello. Ha esortato il popolo britannico a non “abbandonare” gli americani. “Stiamo attraversando un periodo un po’ difficile, ma ci riprenderemo. Potrebbe non sembrare, ma vi vogliamo bene ragazzi”. Kimmel ha parlato di come negli Stati Uniti si stiano “smantellando, sia in senso figurato che letterale, le strutture della nostra democrazia: dalla stampa libera alla scienza, dalla medicina all’indipendenza della magistratura, fino alla stessa Casa Bianca”.

Il “Discorso di Natale Alternativo” è una tradizione di Channel 4 che va avanti dal 1993, pensata per offrire un contrappunto al messaggio ufficiale del monarca britannico. La scelta di affidarlo quest’anno a una figura come Jimmy Kimmel è stata, secondo un portavoce dell’emittente, quasi obbligata, dato che “il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca e il suo impatto sul mondo sono stati la storia del 2025”. Prima di Kimmel, a tenere il discorso sono state personalità come Edward Snowden e l’allora presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, a testimonianza del carattere spesso provocatorio e riflessivo di questo appuntamento televisivo.

Di atlante

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