Una boccata d’ossigeno fondamentale per Venezia e per la sua opera di difesa più imponente. Il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato ha dato il via libera allo sblocco di 93.380.517,13 euro destinati al sistema Mose. La notizia, diffusa da una nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), rappresenta una svolta decisiva per risolvere la grave crisi di liquidità che minacciava la continuità operativa del Modulo Sperimentale Elettromeccanico e il futuro di centinaia di lavoratori e imprese collegate.
L’intervento si è reso necessario a seguito dell’allarme lanciato nei giorni scorsi dal Commissario liquidatore del Consorzio Venezia Nuova, che aveva evidenziato una situazione finanziaria critica. Tale criticità rischiava di bloccare i pagamenti per le prestazioni già eseguite e contabilizzate, di interrompere gli stipendi ai dipendenti e di fermare i lavori in corso, mettendo a repentaglio non solo l’economia locale ma anche la sicurezza stessa della città lagunare.
L’intervento decisivo del Ministro Salvini
A fronte di questo scenario, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, si è attivato immediatamente per sollecitare la Ragioneria Generale dello Stato a sbloccare i fondi necessari. “Era fondamentale assicurare gli stipendi ai dipendenti, pagare le imprese per i lavori già svolti o in corso e non bloccare un’opera che ha protetto Venezia e la Laguna con oltre 110 sollevamenti”, ha dichiarato il ministro, esprimendo grande soddisfazione per il risultato raggiunto. Già nei giorni precedenti, di fronte alle difficoltà burocratiche, Salvini si era detto pronto a reperire le risorse necessarie anche attraverso fondi interni al suo ministero, a testimonianza dell’urgenza della situazione.
Come verranno utilizzati i fondi
Le risorse sbloccate avranno una destinazione precisa e strategica, mirata a risolvere le criticità immediate e a garantire la stabilità futura del Mose. Nello specifico, i 93,3 milioni di euro serviranno a:
- Pagare le prestazioni eseguite: Saldare i conti con le imprese fornitrici per tutti i lavori già effettuati e correttamente contabilizzati, ridando fiducia all’intero indotto.
- Assicurare stipendi e continuità lavorativa: Garantire la regolare retribuzione ai dipendenti del Consorzio e delle aziende collegate, scongiurando tensioni sociali.
- Gestione e manutenzione ordinaria: Coprire i costi operativi per il funzionamento quotidiano delle paratoie e di tutto il sistema. Una manutenzione costante è cruciale per l’efficacia di un’opera così complessa.
- Interventi per la salvaguardia della Laguna: Finanziare ulteriori attività necessarie a proteggere l’delicato ecosistema lagunare, che rappresenta un patrimonio inestimabile.
Un’opera strategica per la sicurezza di Venezia
Il Mose non è solo un’opera ingegneristica di portata mondiale, ma il principale scudo di Venezia contro il fenomeno dell’acqua alta. Come ricordato dallo stesso Ministro Salvini e da altre figure istituzionali, il sistema di dighe mobili è già stato attivato con successo oltre 110 volte, dimostrando la sua efficacia nel proteggere il centro storico e le isole da maree eccezionali che, altrimenti, avrebbero causato danni incalcolabili. Questo intervento finanziario, quindi, non è solo una questione economica, ma un investimento diretto sulla sicurezza e sulla preservazione di un sito patrimonio dell’umanità.
Le reazioni del mondo politico e istituzionale
La notizia dello sblocco dei fondi è stata accolta con grande favore dalle istituzioni locali. Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha espresso “grande soddisfazione”, definendo la decisione “una risposta concreta” alle sue forti sollecitazioni. “Questo risultato è fondamentale per assicurare gli stipendi ai lavoratori e pagare le imprese per le attività già svolte o in corso, evitando rallentamenti e blocchi”, ha affermato, ringraziando il Governo, i ministri Salvini e Giorgetti, e la Presidente Meloni per l’impegno profuso. Anche il Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha definito lo sblocco “un’ottima notizia, che risponde con tempestività a quanto emerso nei giorni scorsi”, sottolineando come il Governo abbia dimostrato di lavorare “nell’esclusivo interesse di Venezia e di tutti i veneziani”.
