Un evento che intreccia solennità istituzionale, eccellenza artistica e una profonda celebrazione identitaria. Si è svolto nell’Aula del Senato, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il tradizionale Concerto di Natale, giunto alla sua ventottesima edizione. Quest’anno, l’onore di rappresentare la grande musica italiana è stato affidato all’Orchestra e al Coro del Teatro di San Carlo di Napoli, un’occasione che ha assunto un significato ancora più speciale coincidendo con le celebrazioni per i 2500 anni dalla fondazione di Neapolis. Un omaggio alla storia millenaria della città partenopea, culla di arte e cultura, e un momento di grande orgoglio per il Massimo napoletano, come sottolineato dal sovrintendente Fulvio Macciardi.
Un omaggio alla Capitale Mondiale della Musica
Nelle sue dichiarazioni a Rainews24, il sovrintendente Macciardi ha espresso tutto l’orgoglio per questo prestigioso appuntamento: “È un motivo di orgoglio rappresentare il mondo della musica davanti al presidente Mattarella e alle più alte cariche dello Stato”. Macciardi ha voluto ricordare il ruolo cruciale di Napoli nella storia della musica europea, definendola senza mezzi termini la “capitale mondiale della musica” nella prima metà del Settecento. “Tutti i grandi musicisti andavano a Napoli a comporre e a lasciare opere d’arte”, ha aggiunto, contestualizzando l’importanza di portare la tradizione napoletana in un giorno così simbolico, considerato il Genetliaco di Napoli. Il concerto, quindi, non è stato solo un evento natalizio, ma un vero e proprio “segnale di affetto verso il capo dello Stato e per tutti quelli che vivono in maniera compiuta e partecipe la tradizione napoletana”.
Un Programma tra Tradizione e Innovazione
Il programma musicale, diretto dal Maestro Maurizio Agostini con la preparazione del coro affidata a Fabrizio Cassi, è stato un viaggio attraverso la grande tradizione operistica e spirituale italiana. L’apertura è stata affidata all’Inno di Mameli, seguito da un indirizzo di saluto del Presidente del Senato, Ignazio La Russa. Il repertorio ha spaziato da pagine di Gioachino Rossini a Giuseppe Verdi, includendo anche una toccante “Ave Maria” dall’Otello, fino a un omaggio alla tradizione più sentita con “Quanno nascette Ninno” di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori.
A impreziosire l’esecuzione, la voce del celebre soprano Maria Agresta, tra le interpreti più apprezzate della scena lirica internazionale. Come anticipato da Macciardi, il concerto si è concluso con una sorpresa speciale: “una canzone tradizionale antichissima di quasi 300 anni, una canzone cantata in napoletano da un grande soprano come Maria Agresta”. Un finale emozionante che ha suggellato il legame indissolubile tra il Teatro San Carlo e le sue radici culturali.
Ospite d’Onore e Riconoscimenti
L’edizione di quest’anno ha visto la partecipazione straordinaria di Claudio Baglioni come ospite d’onore. Il cantautore, che si è esibito in alcuni dei suoi più grandi successi – “Strada facendo”, “Avrai” e “La vita è adesso” – in una speciale versione sinfonica arrangiata per l’occasione e diretta dal Maestro Adriano Pennino, ha ricevuto la “Martinella”, storico simbolo del Senato. Il riconoscimento gli è stato conferito per la sua prestigiosa carriera e per il progetto “GrandTour – La vita è adesso”. Anche il sovrintendente Fulvio Macciardi, in rappresentanza del Teatro San Carlo, ha ricevuto la campanella simbolo del Senato, un gesto che sottolinea il valore culturale dell’istituzione napoletana.
Napoli Millenaria: Un Anno di Celebrazioni
Il concerto al Senato si inserisce in un più ampio e articolato programma di celebrazioni, “Napoli Millenaria”, voluto dal Comune di Napoli per festeggiare i 2500 anni della città. Per tutto l’anno, la città è stata un palcoscenico a cielo aperto con oltre 2500 eventi, mostre e spettacoli che hanno coinvolto istituzioni culturali, università e artisti di fama internazionale. Le celebrazioni, culminate simbolicamente il 21 dicembre, giorno della fondazione di Neapolis, hanno rappresentato un’occasione unica per riscoprire e valorizzare l’immenso patrimonio storico, artistico e identitario di una delle città più antiche d’Europa. Questo appuntamento istituzionale a Roma ha rappresentato una vetrina d’eccezione, portando l’eco di questa importante ricorrenza nel cuore delle istituzioni repubblicane.
