“Adesso più di prima. Adesso si diventa cattivi. Noi stiamo in piedi per la cattiveria, la rabbia. È una vigliaccheria che si ripresenta di nuovo e che va avanti. Noi non avevamo niente da nascondere. Qui non c’è niente da nascondere. Mio figlio non c’entra niente”. Con queste parole cariche di frustrazione e determinazione, Giuseppe Sempio, padre di Andrea, ha affidato alla trasmissione “Quarto Grado” il suo sfogo e la sua versione dei fatti. Una difesa a tutto campo che arriva in un momento di altissima tensione per la famiglia Sempio, nuovamente travolta da una bufera giudiziaria che riaccende i riflettori su uno dei casi di cronaca nera più discussi d’Italia: il delitto di Garlasco.

Giuseppe Sempio non è solo il padre di un uomo nuovamente indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, ma è egli stesso iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Brescia con la pesante accusa di corruzione in atti giudiziari dallo scorso 30 ottobre. Un’accusa che, secondo gli inquirenti, lo vedrebbe protagonista di un presunto pagamento per influenzare l’esito della prima indagine sul figlio.

L’accusa di corruzione e il ruolo dell’ex pm Venditti

Al centro dell’indagine per corruzione c’è la figura di Mario Venditti, ex procuratore aggiunto di Pavia. Secondo l’ipotesi accusatoria, Giuseppe Sempio avrebbe versato una somma di denaro, stimata tra i 20 e i 30 mila euro, a Venditti per ottenere nel 2017 un’archiviazione rapida della posizione del figlio Andrea, all’epoca già sospettato per l’omicidio di Chiara Poggi. A supporto di questa tesi, gli investigatori avrebbero trovato un appunto manoscritto in casa Sempio con le cifre “20/30”, il simbolo dell’euro, il nome “Venditti” e la frase “gip archivia”.

Intervistato da Martina Maltagliati per “Quarto Grado”, Giuseppe Sempio ha negato categoricamente ogni coinvolgimento: “Con Venditti? Non c’entro nulla, non ho niente a che vedere. Non lo conosco neanche”. Ha poi precisato di averlo incontrato una sola volta, in occasione dell’interrogatorio di tutta la famiglia riguardo al figlio e ai suoi movimenti il giorno del delitto, il 13 agosto 2007. Sempio ha giustificato i movimenti di denaro, attenzionati dalla Guardia di Finanza, come pagamenti in contanti destinati al collegio difensivo dell’epoca, composto dagli avvocati Soldani, Lovati e Grassi, su loro esplicita richiesta.

La riapertura del caso Poggi e la posizione di Andrea Sempio

L’indagine per corruzione si intreccia indissolubilmente con la riapertura del caso sull’omicidio di Chiara Poggi, per cui è stato condannato in via definitiva a 16 anni l’allora fidanzato Alberto Stasi. A marzo, Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara, è stato nuovamente iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio in concorso con ignoti o con lo stesso Stasi. La svolta è arrivata da una nuova perizia genetica che ha definito “altamente compatibile” con la linea paterna di Sempio una traccia di DNA trovata sotto un’unghia della vittima. Questo elemento, unito a fotografie inedite che ritraggono Sempio davanti alla villetta di via Pascoli nelle ore successive al delitto, ha spinto la Procura a riesaminare il caso con tecnologie moderne.

La difesa di Andrea Sempio, tuttavia, sostiene che la traccia di DNA sia “giuridicamente inutilizzabile” e che potrebbe essere frutto di un contatto indiretto avvenuto tempo prima dell’omicidio. Lo stesso Andrea Sempio, in una recente intervista, ha ribadito la sua innocenza, affermando di sentirsi perseguitato e che, secondo le sentenze, il colpevole resta Alberto Stasi.

“Chiusi in un barattolo”: la battaglia della famiglia Sempio

Le parole di Giuseppe Sempio a “Quarto Grado” dipingono il ritratto di una famiglia che si sente assediata, “chiusa in un barattolo”, ma non per questo rassegnata. “A casa mia i ragionamenti non si fanno più. Deve farli la giustizia. Noi sappiamo che la verità è la nostra, è solo la nostra”, ha dichiarato, sottolineando la piena fiducia nel lavoro dei propri legali. Una battaglia per la verità che, a diciotto anni di distanza dal delitto, si combatte su più fronti giudiziari, tra nuove perizie, vecchi sospetti e accuse pesantissime che promettono di scrivere un nuovo, complesso capitolo di questa interminabile vicenda.

Di veritas

🔍 Il vostro algoritmo per la verità, 👁️ oltre le apparenze, 💖 nel cuore dell’informazione 📰

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *