AVIANO – Settant’anni di storia condivisa, un’evoluzione territoriale che ha trasformato un paese della pedemontana friulana in un crocevia culturale unico nel suo genere. Per celebrare questo lungo e complesso rapporto, il Comune di Aviano ha presentato un ambizioso progetto culturale biennale intitolato “It’s Aviano. Il Paese con la Base”. L’iniziativa, svelata durante una conferenza stampa, si propone di analizzare e raccontare, attraverso un documentario e una pubblicazione scientifica, i sette decenni di convivenza tra la comunità locale e una delle più numerose presenze militari statunitensi in Italia, quella del 31° Stormo (31st Fighter Wing) dell’aeronautica militare USA.

Un Progetto Culturale per “Specchiarsi” nella Storia

A 70 anni dall’attivazione ufficiale del campo aeronautico, avvenuta con un accordo del 1954 tra il governo italiano e quello statunitense, Aviano sceglie di “specchiarsi” nella propria storia recente e contemporanea. Il sindaco Paolo Tassan-Zanin ha definito l’iniziativa “culturale biennale con caratteri di unicità”, sottolineando la volontà di indagare un’identità “speciale” forgiata da questa prolungata interazione. Il progetto, sostenuto anche dall’Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, culminerà nel 2027, anno in cui la vicina Pordenone sarà Capitale Italiana della Cultura, inserendo Aviano in un contesto di valorizzazione culturale più ampio.

Il vicepresidente della Regione e assessore alla Cultura, Mario Anzil, ha evidenziato come il progetto rappresenti un’occasione preziosa per “rileggere con consapevolezza e orgoglio sette decenni di storia condivisa”. Anzil ha parlato di un vero e proprio “gemellaggio territoriale” che, attraverso il dialogo, ha generato valore, sviluppo culturale ed economico, trasformando Aviano in una realtà unica nel panorama regionale.

“United States of Aviano”: il Documentario

Il cuore narrativo del progetto sarà il documentario “United States of Aviano. La faccia epica dell’America”. Scritto e diretto dai filmmakers Francesco Guazzoni e Alessandro Pasian, il lungometraggio di 90 minuti verrà realizzato nel corso del 2026 e presentato in anteprima nella primavera del 2027. L’opera si prefigge di essere una “rapsodia” di tasselli che si sono sedimentati nel tempo, esplorando l’impatto profondo che la presenza americana ha avuto sul tessuto sociale, economico e culturale del territorio.

Il documentario non si limiterà a una cronaca degli eventi, ma approfondirà temi specifici che hanno caratterizzato questa convivenza:

  • L’influenza culturale: dalla storica radio The Eagle 106, che negli anni ’70 e ’80 ispirò la nascita di gruppi punk locali alimentando la scena musicale del “Great Complotto”, al fiorire di locali in perfetto stile yankee (pub, bowling, strip club) che attraevano giovani da tutta la regione.
  • L’evoluzione sociale: si indagheranno i matrimoni “misti”, le tradizioni “made in USA” importate nel territorio e le dinamiche di integrazione, che hanno attraversato fasi complesse, specialmente dopo l’11 settembre 2001, quando l’aumento delle misure di sicurezza ha portato la comunità della base a “trincerarsi” al suo interno.
  • Le testimonianze dirette: il film si avvarrà di immagini d’epoca provenienti da archivi privati, dall’Archivio Luce e dalle Teche RAI, ma soprattutto delle interviste a testimoni chiave, sia civili che militari, italiani e americani. Un’attenzione speciale sarà riservata alla star di Hollywood Amy Adams, vincitrice di due Golden Globe, che ha vissuto parte della sua infanzia nella base e ha chiamato la figlia Aviana in onore di quel periodo.

La Ricerca Accademica dell’Università di Trieste

Parallelamente al lavoro cinematografico, si svilupperà una rigorosa ricerca accademica curata dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste. Il progetto sarà coordinato da Sergio Zilli, professore di Geografia storica del Friuli Venezia Giulia, e si concentrerà sull’analisi multidisciplinare del rapporto tra la comunità locale e la base USAF. L’obiettivo è monitorare e decostruire l’evoluzione di un paesaggio umano e sociale che, da periferia rurale, si è trasformato in una delle aree italiane più familiari ai modelli di vita statunitensi. La ricerca indagherà non solo gli aspetti positivi dello sviluppo, ma anche le sfide, le contraddizioni e le trasformazioni identitarie che hanno plasmato questa relazione unica. I risultati dello studio confluiranno in una pubblicazione scientifica che uscirà, come il documentario, nella primavera del 2027.

Un’Identità Ibrida tra Guerra Fredda e Sfide Globali

La convivenza tra Aviano e la base aerea ha attraversato stagioni storiche cruciali: il secondo dopoguerra, la Guerra Fredda, la caduta del Muro di Berlino, i conflitti nei Balcani, la tragedia delle Torri Gemelle e, più recentemente, il ritorno della guerra in Europa. Questa storia complessa ha forgiato un’identità ibrida, un “pezzo d’America” in Friuli che ha modificato radicalmente la fisionomia sociale della città e dei suoi abitanti. Il progetto “It’s Aviano” si propone quindi non solo di celebrare un anniversario, ma di offrire una riflessione profonda sui meccanismi di acculturazione e dialogo che, nonostante le difficoltà, hanno permesso a due comunità così diverse di crescere insieme.

Di veritas

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