Torino, 12 dicembre 2025 – Una giornata di passione per pendolari e cittadini quella odierna a Torino, segnata da notevoli difficoltà nel sistema dei trasporti a causa dello sciopero generale nazionale di 24 ore indetto dal sindacato CGIL. La mobilitazione, che ha coinvolto tutti i settori pubblici e privati, ha avuto un impatto particolarmente sensibile sulla rete di trasporto pubblico locale gestita da GTT e sul traffico ferroviario, creando disagi diffusi in tutta l’area metropolitana e regionale.

Le ragioni della protesta: una manovra nel mirino

Alla base dell’agitazione vi è una ferma opposizione alla Legge di Bilancio varata dal Governo. La CGIL contesta una manovra ritenuta “ingiusta e dannosa” per lavoratori, pensionati e giovani. Le principali rivendicazioni del sindacato, che hanno portato alla proclamazione dello sciopero, si concentrano su diversi punti cruciali:

  • Aumento di salari e pensioni: per contrastare l’erosione del potere d’acquisto dovuta all’inflazione e al fenomeno del fiscal drag, che negli ultimi anni ha pesato sui redditi fissi.
  • Riforma fiscale equa: si chiede una maggiore progressività del sistema fiscale, che vada a colpire profitti, rendite e grandi ricchezze, alleggerendo il carico su lavoratori e pensionati.
  • Contrasto alla precarietà: politiche attive per la stabilità del lavoro, soprattutto per le nuove generazioni.
  • Maggiori investimenti nel welfare: il sindacato denuncia tagli continui a settori fondamentali come sanità, istruzione, politiche abitative e assistenza, a fronte di un aumento delle spese militari.
  • No all’innalzamento dell’età pensionabile: la protesta si oppone a misure che, secondo la CGIL, peggiorerebbero ulteriormente il sistema previdenziale, superando la durezza della riforma Fornero.

“Lo sciopero sostiene i rinnovi contrattuali e apre una vertenza con il Governo per modificare la manovra”, ha sottolineato il sindacato, evidenziando come la mobilitazione sia una risposta diretta a scelte politiche non condivise.

Trasporto pubblico locale in ginocchio: l’impatto su GTT

A Torino, l’impatto dello sciopero è stato pesante. Secondo i dati ufficiali comunicati da GTT, l’adesione complessiva del personale è stata del 41,1%. Una percentuale significativa che, pur non essendo maggioritaria, ha provocato conseguenze rilevanti sull’operatività dei servizi.

Particolarmente critica la situazione della metropolitana, che è rimasta quasi completamente ferma per gran parte della giornata al di fuori delle fasce garantite. Un evento che ha rappresentato una discontinuità rispetto a precedenti agitazioni, durante le quali il servizio era stato spesso garantito, seppur in forma ridotta. La chiusura della metro ha determinato un inevitabile sovraccarico dei mezzi di superficie e un aumento dei tempi di percorrenza per i cittadini.

Anche per bus e tram si sono registrate forti limitazioni. Per garantire i servizi minimi essenziali, GTT ha attivato le previste fasce di garanzia:

  • Servizio urbano, suburbano e metropolitana: servizio attivo dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 12:00 alle 15:00.
  • Servizio extraurbano e linea 3971 Ciriè-Ceres: servizio garantito da inizio corse fino alle 8:00 e dalle 14:30 alle 17:30.

Al di fuori di questi orari, il servizio ha subito sospensioni e cancellazioni, costringendo molti a cercare soluzioni di mobilità alternative.

Disagi anche sulla rete ferroviaria

Lo sciopero ha interessato anche il settore ferroviario, con il personale del Gruppo FS Italiane, Trenitalia, Italo e Trenord che ha incrociato le braccia dalle 00:01 fino alle 21:00. Anche in questo caso, sono state previste delle fasce di garanzia per i treni regionali, dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 18:00 alle 21:00, mentre per i treni a lunga percorrenza è stato pubblicato un elenco di convogli garantiti.

Nonostante le garanzie, nelle stazioni si è registrato un affollamento superiore alla norma, con passeggeri in attesa a causa di ritardi e cancellazioni. Gli effetti dell’agitazione, come comunicato dalle stesse compagnie ferroviarie, potrebbero protrarsi anche oltre l’orario di termine dello sciopero.

Il corteo in città

La giornata di protesta non si è limitata all’astensione dal lavoro. A Torino si è svolto anche un corteo che ha attraversato il centro cittadino, partito da Piazza XVIII Dicembre per concludersi in Piazza Castello con un comizio. Migliaia di persone hanno sfilato per ribadire le ragioni dello sciopero e chiedere un cambio di rotta al Governo, in una manifestazione che ha unito lavoratori di diversi settori, pensionati e studenti.

Di veritas

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