Un pomeriggio di studio e tensione pre-esame si è trasformato in un incubo alla Brown University di Providence, Rhode Island. Sabato, all’interno di uno degli edifici più noti del campus, il Barus & Holley che ospita le facoltà di Ingegneria e Fisica, un uomo armato ha aperto il fuoco, seminando il panico tra gli studenti. Il bilancio ufficiale di questa tragica giornata è di due studenti morti e nove feriti, alcuni dei quali versano in condizioni critiche.

L’intera comunità accademica e la città di Providence sono sotto shock. Le autorità, dopo una caccia all’uomo durata ore che ha visto l’impiego di centinaia di agenti, hanno annunciato di aver fermato una persona di interesse in relazione alla sparatoria. L’arresto è avvenuto in un hotel a Coventry, a circa 32 chilometri da Providence.

La cronaca di un sabato di terrore

L’allarme è scattato nel pomeriggio di sabato 13 dicembre 2025, mentre nel campus si svolgevano gli esami finali del semestre autunnale. I primi colpi sono stati uditi provenire da un’aula al primo piano dell’edificio Barus & Holley, una struttura di sette piani solitamente affollata di studenti e docenti. In quel momento, secondo le prime ricostruzioni, era in corso una sessione di ripasso per l’esame di “Principi di economia”.

Immediatamente, l’università ha diffuso un’allerta attraverso il proprio sistema di emergenza, ordinando a studenti, docenti e personale di trovare riparo, chiudere a chiave le porte e silenziare i telefoni. Per ore, il campus è rimasto in lockdown, un silenzio surreale rotto solo dalle sirene delle forze dell’ordine che hanno circondato l’area. Molti studenti sono stati evacuati e scortati dalle forze speciali in luoghi sicuri, come il centro fitness dell’ateneo.

Le indagini e la caccia all’uomo

Le forze dell’ordine, tra cui la polizia di Providence e l’FBI, si sono immediatamente mobilitate in una massiccia caccia all’uomo. Le indagini, definite dal capo della polizia Oscar Perez come “estremamente rapide”, si sono avvalse anche delle immagini di videosorveglianza. Le autorità hanno diffuso un breve video che mostra il sospetto, vestito di nero, mentre si allontana con calma dalla scena del crimine. Il volto dell’uomo non era visibile e alcuni testimoni hanno riferito che potesse indossare una maschera mimetica.

Nella mattinata di domenica, il sindaco di Providence, Brett Smiley, ha confermato che una persona di interesse, descritta come un uomo sulla trentina, era stata presa in custodia. Sebbene il lockdown sia stato revocato, l’accesso ad alcune aree del campus rimane limitato per consentire il proseguimento delle indagini. Gli investigatori stanno ancora lavorando per ricostruire l’esatta dinamica e il movente di un gesto che ha spezzato la tranquillità di una delle più prestigiose università della Ivy League.

Il dolore della comunità e le reazioni

La presidente della Brown University, Christina Paxson, ha definito l’accaduto “una giornata incredibilmente tragica”, esprimendo il profondo dolore di tutta la comunità. “I nostri cuori sono spezzati”, ha dichiarato, assicurando che l’università sta concentrando tutti i suoi sforzi per fornire supporto psicologico e assistenza agli studenti e alle famiglie colpite. Tutti gli esami finali rimanenti sono stati cancellati per permettere alla comunità di elaborare il lutto.

Anche il sindaco Smiley ha espresso il cordoglio della città: “Il cuore della comunità di Brown si sta spezzando, e il cuore di Providence si spezza con esso”. La notizia ha avuto un’eco nazionale, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza nei campus universitari e sulla diffusione delle armi da fuoco negli Stati Uniti.

Di atlante

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