Roma – In una giornata dal forte valore simbolico, l’Aula delle Commissioni del Senato della Repubblica ha fatto da cornice a un evento che intreccia solidarietà, cultura e impegno civile: “Pigotta, bambini e diritti umani”. L’incontro, promosso dalla Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, la senatrice della Lega Stefania Pucciarelli, ha celebrato la Giornata Internazionale dei Diritti Umani ponendo al centro dell’attenzione la Pigotta, la celebre bambola di pezza dell’UNICEF.
All’evento hanno partecipato figure di spicco del mondo istituzionale e dell’associazionismo, tra cui il Direttore generale di UNICEF Italia, Paolo Rozera, l’ambasciatore UNICEF Italia, Gabriele Corsi, e il portavoce Andrea Iacomini. Una presenza particolarmente significativa è stata quella di tre classi di IV e V elementare dell’Istituto Comprensivo Santi Savarino di Roma, i cui giovani studenti hanno animato l’incontro, testimoniando l’importanza di educare le nuove generazioni ai valori della solidarietà e del rispetto dei diritti fondamentali.
La Pigotta: molto più di una bambola
La senatrice Stefania Pucciarelli ha aperto i lavori sottolineando il profondo significato dell’iniziativa. “La Pigotta è molto più di una bambola: è il simbolo concreto di solidarietà che da oltre 30 anni salva vite nel mondo,” ha dichiarato. “Oltre ottocentomila bambini, infatti, sono stati salvati grazie a questa straordinaria iniziativa che unisce volontari, famiglie e bambini in una rete di speranza. Ogni Pigotta adottata permette all’UNICEF di portare aiuti concreti e assistenza ai bambini più vulnerabili.” La Presidente ha poi aggiunto un riferimento al drammatico contesto attuale: “In un momento in cui milioni e milioni di bambini soffrono di malnutrizione cronica e acuta, celebrare la Giornata dei Diritti Umani con la Pigotta significa ricordare che ogni gesto di solidarietà può fare la differenza.”
Le sue parole sono state riprese da Nicola Graziano, Presidente di UNICEF Italia, che ha ribadito come la Pigotta crei connessioni uniche: “È una bambola straordinaria che unisce i volontari che la realizzano, le persone che la adottano e i bambini e le bambine che grazie a lei ricevono gli aiuti dell’UNICEF.” I fondi raccolti, ha spiegato Graziano, sono vitali per fornire alimenti terapeutici, vaccini e medicine nei paesi colpiti da emergenze e malnutrizione.
Una storia di solidarietà che parte da lontano
La storia della Pigotta affonda le sue radici nel dialetto lombardo, dove il termine indica proprio le bambole di pezza del dopoguerra. L’idea di trasformare questo semplice giocattolo in uno strumento di solidarietà globale è nata nel 1988 da Jo Garceau, una volontaria del Comitato Provinciale UNICEF di Milano. Di origini americane, con una madre Cherokee e un padre francese, Jo si ispirò alle “Rag Dolls” che sua nonna le confezionava da bambina, aggiungendovi il valore della solidarietà. Dal 1999, la Pigotta è diventata ufficialmente la bambola dell’UNICEF Italia, e da allora ha permesso di salvare oltre un milione e mezzo di bambini nel mondo.
Ogni Pigotta è un pezzo unico, realizzata a mano con fantasia e creatività da migliaia di volontari in tutta Italia: nonni, genitori, bambini, scuole, centri anziani e associazioni. Adottarla con una donazione minima di 20 euro significa garantire a un bambino un kit salvavita composto da vaccini, dosi di vitamina A, un antibiotico e una zanzariera.
L’impegno per i diritti dell’infanzia
L’evento in Senato non è stato solo una celebrazione, ma anche un momento di riflessione sull’urgente necessità di tutelare i diritti dell’infanzia, oggi minacciati da conflitti, povertà e crisi climatiche. La malnutrizione, in particolare, è stata definita un’emergenza silenziosa che compromette la crescita e la sopravvivenza di milioni di bambini.
L’iniziativa “Adotta una Pigotta” si inserisce in un quadro più ampio di azioni che l’UNICEF porta avanti a livello globale per combattere questa piaga. I fondi raccolti contribuiscono a:
- Fornire alimenti terapeutici pronti all’uso.
- Distribuire latte terapeutico.
- Garantire l’accesso a cure mediche e vaccini.
- Costruire pozzi e infrastrutture scolastiche.
La scelta di portare la Pigotta nel cuore delle istituzioni, in una giornata così importante, riafferma la volontà di mantenere alta l’attenzione sulle sfide globali che riguardano i più piccoli, ricordando che la difesa dei diritti umani inizia dalla protezione dei più indifesi.
