Una seduta interlocutoria per la Borsa di Milano, che dopo un avvio in territorio negativo riesce a recuperare la parità, con l’indice Ftse Mib che si assesta a 43.432 punti. Il mercato azionario italiano si muove in un clima di generale cautela, riflesso anche dall’andamento dello spread tra i titoli di Stato italiani e tedeschi. Il differenziale di rendimento tra il BTP decennale e il Bund tedesco si posiziona a 68,4 punti base, segnalando una relativa stabilità sul fronte del debito sovrano.
Nel dettaglio dei rendimenti, il tasso annuo del BTP italiano registra un incremento di 1,5 punti, attestandosi al 3,5%. Allo stesso tempo, il rendimento del Bund tedesco sale di 1,8 punti al 2,81%, mentre quello francese segna un aumento di 2,1 punti, raggiungendo il 3,54%.
Banche in luce: MPS e Mediobanca guidano i rialzi
A sostenere il listino milanese contribuisce in modo significativo il settore bancario. In particolare, spicca la performance di Monte dei Paschi di Siena (MPS), che mette a segno un brillante rialzo del +3,28%. A dare slancio al titolo è la notizia, emersa da un documento della Consob datato 15 settembre, che esclude l’esistenza di un patto occulto tra i soci Delfin e Caltagirone. Questa evoluzione ha rassicurato il mercato, allontanando le incertezze legate a una possibile azione di concerto volta a influenzare la governance della banca e di Mediobanca. Di riflesso, anche le azioni di Mediobanca beneficiano del clima più disteso, registrando un solido progresso dello +0,98%.
Positiva anche la performance di Banco Bpm, che avanza dello +0,96%, confermando il buon momento per il comparto creditizio.
Ferrari in retromarcia dopo il giudizio di Morgan Stanley
Nota dolente della giornata è Ferrari, che cede terreno con un calo del -2,32%. A pesare sul titolo del Cavallino Rampante è il cambio di raccomandazione da parte degli analisti di Morgan Stanley. La banca d’affari ha infatti rivisto il suo giudizio sul titolo da “overweight” (sovrappesare) a “equal weight” (mantenere in portafoglio in linea con il peso dell’indice), suggerendo una maggiore cautela agli investitori. Questa decisione ha innescato le vendite, frenando l’entusiasmo sul titolo del lusso. La revisione del rating è motivata dalla strategia di Ferrari di limitare la produzione fino al 2030 per preservare l’esclusività del marchio, una scelta che potrebbe pesare sulla crescita nel breve periodo. A ciò si aggiungono le incertezze legate all’accoglienza del mercato per il primo modello elettrico, il cui lancio è previsto per il 2026.
Sempre nel paniere principale, si registrano ribassi anche per Campari (-0,89%), Stm (-0,75%) e Tim (-0,7%).
Industria e costruzioni in spolvero: brillano Leonardo e Buzzi
Sul fronte dei rialzi, si distingue Leonardo, che mette a segno un progresso del +1,8%. Il titolo del colosso della difesa e dell’aerospazio continua a beneficiare di un contesto geopolitico favorevole e di una solida pipeline di ordini.
Molto bene anche Buzzi, che guadagna lo +0,88%. A spingere le azioni del gruppo cementiero è la promozione arrivata dagli analisti di Deutsche Bank, che hanno alzato la raccomandazione sul titolo ad “acquistare” (buy).
