ROMA – Un nuovo, cruciale vertice per il futuro dell’Ucraina si terrà domani a Roma. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, riceverà il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky alle ore 15 presso Palazzo Chigi. L’incontro, confermato da una nota ufficiale del governo che ha aggiornato l’agenda della premier, si inserisce in un’intensa settimana di attività diplomatica per Zelensky, reduce da incontri a Bruxelles con i vertici della NATO e dell’Unione Europea.

Un’agenda fitta per un sostegno a 360 gradi

Al centro del colloquio tra i due leader vi saranno temi di importanza strategica per Kiev. L’Italia, fin dall’inizio del conflitto, ha garantito un supporto costante all’Ucraina e l’incontro di domani servirà a riaffermare e, possibilmente, a rafforzare questo impegno. Sul tavolo ci saranno principalmente tre dossier: il sostegno militare, la ricostruzione del Paese e il percorso di adesione all’Unione Europea.

Sul fronte della difesa, si discuterà della continuità degli aiuti militari italiani. Finora, l’Italia ha approvato otto consistenti pacchetti di sostegno, prorogando fino alla fine del 2024 la possibilità di ulteriori invii di equipaggiamenti, in base alle necessità espresse dalle forze armate ucraine. L’impegno italiano si manifesta anche attraverso la formazione specialistica per i militari ucraini e la partecipazione attiva al “Formato Ramstein”, il gruppo di contatto internazionale che coordina gli aiuti a Kiev.

Il ruolo dell’Italia nella ricostruzione e nel cammino europeo

Un capitolo fondamentale dell’incontro sarà dedicato alla ricostruzione. L’Italia si è proposta come protagonista in questo processo, non solo a livello politico ma anche imprenditoriale. Eventi come la conferenza “ReBuild Ukraine – Italia” hanno già gettato le basi per una stretta collaborazione, con la firma di memorandum tra associazioni di costruttori dei due Paesi. Il governo italiano vede la ricostruzione non solo come un dovere morale, ma anche come un “investimento sulla pace” e un’opportunità strategica per il sistema-Paese, con un focus particolare su infrastrutture, energia e sviluppo urbano.

Parallelamente, Roma continua a essere uno dei più convinti sostenitori dell’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea. L’Italia ha giocato un ruolo attivo nella decisione del Consiglio Europeo di avviare i negoziati di adesione con Kiev nel dicembre 2023. L’incontro tra Meloni e Zelensky sarà l’occasione per fare il punto sui progressi compiuti dall’Ucraina nel suo percorso di riforme e per ribadire il pieno appoggio italiano ad un’integrazione rapida, pur nel rispetto delle procedure previste dai trattati.

Un contesto diplomatico in fermento

La visita di Zelensky a Roma giunge in un momento di grande attività diplomatica a livello internazionale. Il presidente ucraino, prima di arrivare in Italia, ha incontrato a Bruxelles il Segretario generale della NATO, Mark Rutte, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, António Costa. Incontri che sottolineano la volontà di Kiev di rafforzare l’unità con i partner euro-atlantici. La stessa premier Meloni ha recentemente partecipato a una videoconferenza con Zelensky e altri leader europei, durante la quale è stata sottolineata la necessità di aumentare la convergenza su temi vitali come le garanzie di sicurezza e le misure condivise per il sostegno a lungo termine. L’obiettivo comune, come ribadito da Zelensky, è consolidare l’unità tra Europa, Ucraina e Stati Uniti per raggiungere una pace giusta e duratura.

Di veritas

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