In una decisione strategica volta a garantire continuità all’azione del fisco italiano, il Consiglio dei Ministri ha deliberato il rinnovo degli incarichi per i vertici di due delle più importanti agenzie nazionali. Su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, Vincenzo Carbone è stato confermato Direttore dell’Agenzia delle Entrate, mentre Roberto Alesse proseguirà il suo mandato come Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Parallelamente, è stato conferito l’incarico di Direttore Generale delle Finanze a Giovanni Spalletta, già dirigente di prima fascia presso l’Agenzia delle Entrate.
Queste nomine, formalizzate nella riunione di governo del 4 dicembre 2025, assumono un rilievo particolare in quanto si inseriscono in un contesto di profonda trasformazione del sistema tributario italiano, segnato dall’attuazione della riforma fiscale. La scelta di confermare figure di comprovata esperienza come Carbone e Alesse segnala la volontà dell’esecutivo di proseguire lungo la linea tracciata, consolidando i processi di riorganizzazione e modernizzazione già avviati.
Vincenzo Carbone: un profilo di esperienza per l’Agenzia delle Entrate
Vincenzo Carbone, classe 1963 e avvocato di formazione, vanta una lunga e prestigiosa carriera all’interno dell’Amministrazione finanziaria, iniziata nel 1990. La sua profonda conoscenza della macchina fiscale è testimoniata dai numerosi incarichi dirigenziali ricoperti sia a livello centrale che territoriale. Prima di assumere la guida dell’Agenzia, Carbone è stato vicedirettore vicario e capo della divisione Contribuenti, un ruolo che gli ha permesso di acquisire una visione completa delle dinamiche operative dell’ente.
Nel corso degli anni, ha diretto uffici cruciali come quello del Contenzioso tributario, l’ufficio Analisi e ricerca in Campania e quello della Fiscalità delle imprese nel Lazio, fino a guidare le Direzioni provinciali di Roma. La sua esperienza si è ulteriormente consolidata con la nomina, nel 2020, a Direttore centrale Grandi contribuenti e internazionale. Un percorso che lo ha reso il candidato ideale per coordinare le complesse attività legate all’attuazione della riforma fiscale, incarico che gli è stato affidato nel luglio 2023.
Roberto Alesse: continuità strategica per Dogane e Monopoli
La riconferma di Roberto Alesse alla guida dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) assicura stabilità in un settore nevralgico per l’economia nazionale. Sotto la sua direzione, l’ADM ha intrapreso un percorso di rafforzamento strutturale, con nuove assunzioni e l’avvio di iniziative per l’analisi dei flussi commerciali internazionali. L’obiettivo è quello di adattare l’operatività dell’Agenzia alle mutevoli dinamiche del commercio globale e alle nuove sfide poste dalle politiche doganali internazionali.
Alesse, dirigente pubblico di lungo corso, ha ricoperto numerosi incarichi di prestigio prima di approdare all’ADM nel gennaio 2023. La sua carriera lo ha visto impegnato in diversi ambiti della pubblica amministrazione, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri all’Autorità di garanzia per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali. La sua gestione dell’ADM è stata caratterizzata da un forte impulso alla riorganizzazione territoriale, alla digitalizzazione delle procedure e al potenziamento delle misure di contrasto alle frodi.
Giovanni Spalletta: un tecnico di valore alla Direzione Generale delle Finanze
A completare il quadro delle nomine, il Consiglio dei Ministri ha designato Giovanni Spalletta come nuovo Direttore Generale delle Finanze. Dirigente di prima fascia dell’Agenzia delle Entrate, Spalletta porta con sé una vasta esperienza maturata all’interno del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia, dove dal dicembre 2022 ha già ricoperto la carica di Direttore Generale. In precedenza, è stato a capo della Direzione Legislazione Tributaria e Federalismo Fiscale.
La sua carriera include anche importanti incarichi presso l’Agenzia delle Entrate, dove è stato, tra l’altro, Direttore Centrale Grandi Contribuenti e ha partecipato attivamente ai lavori della delegazione italiana in seno all’OCSE. La sua nomina rappresenta un ulteriore tassello nella strategia del governo di affidare ruoli chiave a figure tecniche di alto profilo, in grado di gestire le complesse sfide economiche e fiscali del Paese.
Un segnale di stabilità in un contesto di riforme
Le decisioni del Consiglio dei Ministri inviano un chiaro messaggio di stabilità e continuità. In un momento in cui l’Italia è impegnata nell’implementazione di una vasta riforma fiscale, la conferma di figure esperte e navigate ai vertici delle agenzie fiscali è fondamentale per garantire un’efficace transizione e il raggiungimento degli obiettivi prefissati, tra cui la semplificazione del sistema, la riduzione del carico fiscale e una maggiore efficienza nella lotta all’evasione.
