Roma – In una dichiarazione carica di significato, rilasciata in occasione della 40esima Giornata Internazionale del Volontariato per lo Sviluppo Economico e Sociale, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha reso omaggio all’inestimabile contributo che milioni di persone offrono quotidianamente alla comunità. Una dedizione che, come sottolineato dal Capo dello Stato, si manifesta con ancora più forza di fronte alle crescenti crisi umanitarie, ambientali e climatiche.
La giornata, celebrata ogni anno il 5 dicembre, assume nel 2025 un rilievo particolare. Il tema scelto dalle Nazioni Unite, “Ogni contributo conta”, risuona come un appello universale a riconoscere il valore di ogni singola azione, grande o piccola che sia. Questa edizione segna inoltre l’apertura ufficiale dell’Anno Internazionale dei Volontari per lo Sviluppo Sostenibile, un’iniziativa globale volta a integrare il patrimonio di valori e iniziative del volontariato nelle politiche per l’attuazione dell’Agenda 2030.
Una Forza Spontanea al Servizio della Persona
Nel suo messaggio, il Presidente Mattarella ha definito il volontariato come una “forza spontanea a servizio della persona”. Una risorsa che non si sostituisce, ma si affianca con efficacia alle istituzioni preposte al soccorso e alla ricostruzione, potenziandone l’azione. Questa visione è condivisa da organizzazioni come Forum Terzo Settore, CSVnet e Caritas, che evidenziano come i circa 4,7 milioni di volontari in Italia rappresentino un pilastro essenziale di partecipazione e coesione sociale. Essi, con il loro impegno gratuito e competente, contraddicono l’idea di una società orientata unicamente all’interesse personale, generando un impatto visibile e insostituibile.
Il Capo dello Stato ha ricordato come l’azione dei volontari sia una “generosa espressione dei doveri inderogabili di solidarietà economica e sociale sanciti dalla Costituzione”. Un concetto ribadito anche in precedenti occasioni, in cui ha sottolineato l’importanza di uno stretto e rispettoso rapporto tra istituzioni e società civile per realizzare veri progressi.
Il Volontariato come Motore per l’Agenda 2030
Un punto centrale della dichiarazione presidenziale è stato il legame indissolubile tra il volontariato e il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030. Le Nazioni Unite, ha ricordato Mattarella, riconoscono l’apporto dei volontari come fondamentale per sconfiggere la povertà, la fame, le disuguaglianze e per promuovere la pace. L’Agenda 2030, sottoscritta nel 2015 dai 193 Paesi membri dell’ONU, delinea un programma d’azione globale articolato in 17 obiettivi e 169 target, che spaziano dalla lotta al cambiamento climatico all’istruzione di qualità, dalla parità di genere alla crescita economica inclusiva.
L’Anno Internazionale dei Volontari per lo Sviluppo Sostenibile (che culminerà nel 2026, designato come IVY2026) mira proprio a valorizzare questo ruolo. Si tratta di un percorso pensato per porre il volontariato al centro delle politiche pubbliche, dimostrando concretamente come ogni contributo sia decisivo. Un’urgenza acuita dai recenti report che indicano un rallentamento globale nel raggiungimento dei target dell’Agenda, con l’Europa che perde terreno su temi come disuguaglianze ed ecosistemi e l’Italia che peggiora in sei dei diciassette obiettivi.
Le Sfide del Volontariato Moderno
Il mondo del volontariato è in continua evoluzione, chiamato a rispondere a sfide sempre più complesse. Le crisi, da quella dei rifugiati alla pandemia, hanno trasformato il settore, attirando nuovi profili di volontari e stimolando approcci innovativi. Il volontariato oggi non è solo assistenza immediata, ma un percorso che promuove l’inclusione sociale, l’autonomia e la cittadinanza attiva.
Tuttavia, chi opera sul campo, specialmente in contesti di crisi umanitaria, affronta rischi crescenti. Le violenze contro gli operatori umanitari sono in aumento, rendendo indispensabile una maggiore tutela e un riconoscimento del loro ruolo fondamentale. In questo contesto, il volontariato si configura come un agente di cambiamento sociale, un ponte tra persone e culture capace di affrontare le cause profonde dell’ingiustizia.
La dichiarazione del Presidente Mattarella si conclude con un messaggio di profonda gratitudine: “La Repubblica è grata ai volontari e alle loro organizzazioni per la preziosa azione di solidarietà che svolgono”. Un riconoscimento che vuole essere anche un incoraggiamento a proseguire su questa strada, rafforzando quel tessuto di solidarietà che rappresenta il cuore pulsante della società civile e la speranza per un futuro più equo e sostenibile.
