Milano si tinge ancora una volta delle sfumature del mistero e della suspense con la 35esima edizione del Noir in Festival, in programma dall’1 al 6 dicembre 2025. La manifestazione, sotto la guida esperta di Giorgio Gosetti e Marina Fabbri, si conferma un crocevia imprescindibile per gli amanti del genere, un laboratorio culturale che intreccia con maestria cinema, letteratura, fumetto e nuovi media. Le location scelte, tra cui l’Università IULM, il Cinema Arlecchino – Cineteca di Milano, la storica Casa del Manzoni e la Libreria Rizzoli Galleria, diventeranno il palcoscenico di un dialogo vibrante tra tradizione e innovazione nel racconto del “nero”.
L’evento di apertura: l’anteprima assoluta di “Amadeus”
La giornata inaugurale del festival è segnata da un evento di eccezionale richiamo: l’anteprima assoluta della serie Sky Original Amadeus. Questo nuovo, audace adattamento televisivo, curato da Joe Barton, trae ispirazione dalla celebre opera teatrale del Premio Oscar Peter Shaffer, che ha già dato vita all’indimenticabile capolavoro cinematografico di Miloš Forman. La serie, che debutterà su Sky e in streaming su NOW il 23 dicembre, esplora la complessa e tormentata relazione tra Wolfgang Amadeus Mozart e Antonio Salieri nella Vienna del XVIII secolo.
Nei panni dei due protagonisti troviamo un cast stellare: Will Sharpe (The White Lotus) interpreta un Mozart geniale e irriverente, una vera “rockstar” ante litteram, mentre Paul Bettany (WandaVision) veste i panni di un Antonio Salieri consumato dall’invidia e dall’ossessione per il talento divino del suo rivale. La narrazione si addentra nell’animo umano, esplorando temi universali come il genio, la fede, la vendetta e la fragilità della condizione umana di fronte a un talento incommensurabile. La sfolgorante ricostruzione delle corti asburgiche di fine Settecento promette di essere una cornice visivamente sontuosa per questo dramma psicologico senza tempo.
Mick Herron, maestro dello spionaggio, riceve il Raymond Chandler Award
Un altro momento culminante del festival sarà la consegna del Raymond Chandler Award 2025 a Mick Herron, acclamato autore britannico e maestro contemporaneo della spy story. Herron, erede letterario di giganti come Graham Greene e John le Carré, è noto in tutto il mondo per la sua serie di romanzi con protagonista Jackson Lamb, da cui è tratta la fortunata serie televisiva di Apple TV+ Slow Horses, con un magistrale Gary Oldman. La cerimonia di premiazione si terrà il 4 dicembre presso l’Auditorium dell’Università IULM. In questa occasione, Herron terrà una masterclass e dialogherà con l’esperto di noir Adrian Wootton, offrendo al pubblico un’occasione unica per approfondire i meccanismi narrativi della sua scrittura. Lo scrittore ha espresso il suo debito verso lo stile chandleriano, riconoscendone l’influenza ben oltre i confini del poliziesco.
Un programma ricco e multidisciplinare
Il Noir in Festival non è solo grandi anteprime e premi prestigiosi. Il programma, fitto e variegato, abbraccia tutte le declinazioni del genere, confermando la sua vocazione interdisciplinare.
- Cinema: Il concorso internazionale presenterà otto film in prima assoluta italiana, offrendo uno spaccato su un’Europa multietnica e inquieta. Tra gli eventi fuori concorso, spicca la proiezione di No Other Choice del maestro sudcoreano Park Chan-wook, un titolo molto discusso all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Spazio anche all’horror con Ben – rabbia animale di Johannes Roberts, che si preannuncia come uno dei film di genere più attesi del 2026.
- Letteratura: Numerosi gli incontri con autori di primo piano del panorama nazionale e internazionale. Tra gli ospiti più attesi figurano Maurizio de Giovanni, che in una speciale pre-inaugurazione il 30 novembre presenterà il suo nuovo romanzo L’orologiaio di Brest, e Giuliano da Empoli con L’ora dei predatori. Il festival renderà inoltre omaggio ad Andrea Camilleri nel centenario della sua nascita, con un’immagine ufficiale creata dall’illustratrice La Came.
- Approfondimenti e altri media: Il programma si arricchisce di masterclass, come quella di Adrian Wootton sui sorprendenti rapporti tra noir e musical, e di focus dedicati a podcast e fumetto, con la partecipazione di artisti come Jacopo Starace e Spugna.
Come da tradizione, verranno assegnati anche il Premio Giorgio Scerbanenco per il miglior romanzo italiano e il Premio Claudio Caligari per il miglior film italiano di genere, entrambi dedicati alla produzione dell’ultimo anno. Il Noir in Festival si conferma così non solo una vetrina, ma un vero e proprio motore di ricerca e valorizzazione del talento nel vasto universo del noir.
