ROMA – L’autunno meteorologico si congeda lasciando spazio a un inizio di dicembre dal sapore decisamente invernale. Dopo un’ultima domenica di novembre caratterizzata da una sostanziale stabilità, soprattutto al Centro-Sud, l’Italia si appresta a fronteggiare un’importante e decisa svolta meteorologica. Una vasta area di bassa pressione, alimentata da masse d’aria fredda di origine polare, è in discesa dal Nord Europa e pronta a investire il Mediterraneo, portando con sé una sequenza di perturbazioni che segneranno buona parte della prima decade del mese. Lo scenario è confermato dal meteorologo Mattia Gussoni de iLMeteo.it, il quale prevede un progressivo peggioramento delle condizioni atmosferiche a partire da lunedì primo dicembre.
Il weekend di transizione: l’ultimo sole prima del cambiamento
L’ultimo fine settimana di novembre ha mostrato un’Italia meteorologicamente divisa in due. Mentre le regioni centro-meridionali hanno goduto di ampi spazi di sereno e condizioni stabili, il Nord ha sperimentato un aumento della nuvolosità, con qualche isolata pioviggine sulla Liguria. Le temperature, tuttavia, si sono mantenute su valori piuttosto bassi su tutto il territorio nazionale, spesso di qualche grado al di sotto delle medie climatologiche del periodo, a causa di una ventilazione sostenuta dai quadranti settentrionali. Questa situazione ha rappresentato il preludio al cambiamento più drastico atteso con l’inizio della nuova settimana.
L’irruzione fredda dal Nord Europa: cosa ci attende
La causa principale di questo imminente peggioramento è da ricercarsi in una vasta area ciclonica che, dal Nord Europa, estenderà la sua influenza verso sud, raggiungendo anche la nostra penisola. Questo flusso di aria fredda e instabile innescherà la formazione di un vortice di bassa pressione sul Mediterraneo. Secondo il meteorologo Mattia Gussoni, questo vortice sarà alimentato non solo dall’aria fredda in quota, ma anche dall’energia fornita dalle acque superficiali dei nostri mari, ancora relativamente miti per la stagione. Questo mix, avverte l’esperto, è il “carburante” ideale per la genesi di fenomeni meteorologici anche di forte intensità.
“Il risultato sarà una sequenza di passaggi di maltempo già da lunedì primo dicembre, soprattutto sulle regioni del Centro-Sud, che caratterizzeranno buona parte della prima decade di dicembre”, ha osservato Gussoni.
Previsioni dettagliate: le giornate clou del maltempo
Il peggioramento si manifesterà in modo più concreto a partire da lunedì, per poi intensificarsi nei giorni successivi. Ecco una disamina dettagliata di quanto previsto:
- Lunedì 1 Dicembre: Il Nord sarà interessato da cieli molto nuvolosi con piogge sparse. Al Centro, la situazione sarà variabile con rovesci più probabili su Toscana e Lazio. Il Sud vedrà un’alternanza tra nubi e schiarite, con un tempo ancora in prevalenza asciutto.
- Martedì 2 Dicembre: Il maltempo insisterà al Centro, con piogge previste su Lazio e Molise, e si estenderà con maggiore decisione al Sud, colpendo con precipitazioni sparse la Campania e la Puglia. Al Nord, i cieli si manterranno molto nuvolosi ma con fenomeni meno diffusi.
- Mercoledì 3 e Giovedì 4 Dicembre: Il vortice ciclonico raggiungerà il suo culmine. La giornata di giovedì 4 dicembre è indicata come quella a maggior rischio, con la possibilità di un meteo estremo. Le regioni più esposte saranno quelle del Sud: Sicilia (in particolare i settori orientali), Calabria, Puglia e Basilicata potrebbero essere colpite da temporali di forte intensità, nubifragi e venti di burrasca. Si temono accumuli di pioggia significativi, fino a 80-100 mm in breve tempo, con conseguente rischio di allagamenti e criticità idrogeologiche.
Temperature in calo e venti forti
L’arrivo delle correnti fredde determinerà un sensibile e generalizzato calo delle temperature, che si porteranno ovunque su valori tipicamente invernali. Il freddo sarà accentuato da una forte ventilazione che interesserà gran parte del Paese, con raffiche intense che renderanno i mari molto mossi o agitati, con possibili mareggiate lungo le coste più esposte. L’inverno meteorologico, che convenzionalmente inizia il primo dicembre, farà dunque il suo esordio in grande stile, archiviando definitivamente le miti temperature autunnali.
