ROMA – L’autunno meteorologico si congeda con una giornata, quella di domenica 30 novembre, che ha regalato condizioni di tempo stabile e ampiamente soleggiato su gran parte delle regioni centro-meridionali, una tregua effimera prima di un deciso cambio di rotta. Le previsioni, infatti, indicano l’imminente arrivo di un’ondata di maltempo che segnerà l’inizio del mese di dicembre e, con esso, dell’inverno meteorologico. A delineare questo scenario è Mattia Gussoni, meteorologo del sito iLMeteo.it, che prevede una settimana all’insegna dell’instabilità.
Una domenica a due facce
L’ultima domenica di novembre ha mostrato un’Italia spaccata in due. Mentre il Centro-Sud ha goduto di cieli sereni e un clima asciutto, il Nord ha dovuto fare i conti con nuvolosità diffusa e qualche isolato piovasco, in particolare sulla Liguria di Levante e l’alta Toscana nel corso del pomeriggio. Le temperature, tuttavia, si sono mantenute su valori piuttosto bassi su tutto il territorio nazionale, scendendo di qualche grado al di sotto delle medie climatologiche del periodo. Questo raffreddamento è stato accentuato da venti sostenuti provenienti dai quadranti settentrionali, che hanno contribuito a mantenere una sensazione di freddo pungente nonostante la presenza del sole.
L’arrivo della bassa pressione dal Nord Europa
La situazione è destinata a cambiare drasticamente con l’inizio della nuova settimana. Una vasta area di bassa pressione, attualmente posizionata sul Nord Europa, si estenderà progressivamente verso sud, raggiungendo anche il bacino del Mediterraneo. Questo “canale perturbato” convoglierà sull’Italia una serie di fronti instabili e masse d’aria fredda di origine polare. Il risultato, come spiega Gussoni, sarà una sequenza di ondate di maltempo che caratterizzeranno gran parte della prima decade di dicembre, colpendo in particolar modo le regioni del Centro-Sud.
Questa configurazione, definita da alcuni esperti come “goccia fredda”, si verifica quando una massa d’aria molto fredda in quota si stacca dal flusso principale, rimanendo isolata e muovendosi lentamente. Lo scontro tra quest’aria gelida e quella più mite e umida presente nei bassi strati è la causa di una forte instabilità atmosferica, che può portare a fenomeni intensi e, in alcuni casi, a nubifragi.
Le previsioni giorno per giorno
L’evoluzione del tempo per i primi giorni della settimana è già delineata con una certa precisione. Ecco cosa dobbiamo aspettarci:
- Lunedì 1 dicembre: La giornata vedrà un aumento della nuvolosità su gran parte del Paese. Al Nord sono previste piogge sparse, mentre al Centro l’instabilità si concentrerà soprattutto su Toscana e Lazio con possibili rovesci. Il Sud vivrà una giornata di transizione con alternanza di nubi e schiarite.
- Martedì 2 dicembre: Il maltempo si sposterà progressivamente verso sud. Il Nord rimarrà molto nuvoloso ma con fenomeni in attenuazione. Al Centro, le piogge interesseranno in particolare il Lazio, l’Abruzzo e il Molise. Al Sud, sono attese piogge e rovesci sparsi, specie in Campania e Puglia.
- Mercoledì 3 dicembre: Un nuovo impulso perturbato potrebbe portare un peggioramento al Nord-Ovest, con piogge su Piemonte e Liguria. Il resto del Paese vedrà una nuvolosità variabile, con residue precipitazioni possibili al Sud, in particolare su Salento e Calabria ionica.
Tendenza per la prima decade di dicembre
Le proiezioni a medio termine indicano che la prima parte di dicembre sarà caratterizzata da un clima spiccatamente autunnale piuttosto che invernale. Le correnti miti di origine oceanica continueranno a pilotare perturbazioni verso il Mediterraneo, portando piogge diffuse ma senza un vero e proprio crollo delle temperature. Anzi, si prevede che le temperature possano addirittura attestarsi su valori superiori alla media del periodo, specialmente nelle aree peninsolari, a causa di un afflusso di correnti più miti e umide. Le gelate mattutine, che hanno caratterizzato gli ultimi giorni di novembre al Nord, dovrebbero quindi diventare un ricordo. Per un ritorno a condizioni più stabili e soleggiate, bisognerà probabilmente attendere il fine settimana del Ponte dell’Immacolata, anche se la previsione resta da confermare.
