WASHINGTON – Una conversazione telefonica di metà ottobre, la cui trascrizione è stata resa pubblica da Bloomberg, getta una nuova luce sulle complesse dinamiche diplomatiche che si celano dietro la ricerca di una soluzione per il conflitto in Ucraina. Protagonisti della chiamata sono Steve Witkoff, inviato speciale del Presidente statunitense Donald Trump, e Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera del Presidente russo Vladimir Putin. Il contenuto della conversazione, avvenuta il 14 ottobre, suggerisce che Witkoff abbia fornito a Ushakov consigli strategici su come Putin avrebbe dovuto approcciare Trump per presentargli una proposta di pace, un approccio basato sulla lusinga e sul tempismo politico.
La strategia della lusinga
Secondo la trascrizione, Witkoff ha suggerito a Ushakov che Putin avrebbe dovuto fare leva sull’ego di Trump, congratulandosi con lui per il recente accordo di pace a Gaza e definendolo “un uomo di pace”. “Da lì, sarà una telefonata davvero buona”, avrebbe detto Witkoff, secondo quanto riportato. L’inviato americano ha inoltre espresso il suo “massimo rispetto per il presidente Putin” e ha affermato di credere che la Russia “abbia sempre desiderato un accordo di pace”. Questa tattica sembra essere stata messa in atto: la telefonata tra Trump e Putin è effettivamente avvenuta il 16 ottobre, e successivamente il presidente americano l’ha definita “molto produttiva”.
Le origini del piano di pace in 28 punti
La conversazione tra Witkoff e Ushakov sembra essere il punto di origine del controverso piano di pace in 28 punti, successivamente appoggiato da Trump. Questo piano è stato ampiamente criticato per essere eccessivamente favorevole a Mosca, in quanto richiederebbe all’Ucraina significative concessioni territoriali, tra cui la cessione dell’intera regione del Donbas, e l’impegno a non aderire mai alla NATO. Witkoff, durante la chiamata, ha anche proposto la creazione di un piano in 20 punti per l’Ucraina, simile a quello per Gaza, invitando Putin a presentarlo a Trump e assicurando di avere “molto margine di manovra e discrezione per arrivare all’accordo”.
Il piano originale, che è diventato pubblico, è apparso fortemente sbilanciato verso le richieste russe, includendo anche una drastica riduzione delle forze armate ucraine. Successivamente, il piano sarebbe stato “messo a punto” e ridotto a 19 punti dopo ulteriori negoziati.
Tempismo strategico e reazioni politiche
Un altro elemento chiave emerso dalla trascrizione è il consiglio di Witkoff di organizzare la telefonata tra Putin e Trump prima della visita del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca. Questa mossa avrebbe permesso di presentare il piano di pace prima che Zelensky potesse esporre la sua posizione. Effettivamente, poco dopo l’incontro con il leader ucraino, Trump ha messo in discussione la richiesta di Kiev di missili Tomahawk, suggerendo che Ucraina e Russia dovrebbero “fermarsi dove sono” sul campo di battaglia, implicando una concessione territoriale da parte di Kiev.
La pubblicazione della trascrizione ha scatenato un’ondata di reazioni. La Casa Bianca, attraverso il direttore della comunicazione Steven Cheung, ha difeso l’operato di Witkoff, affermando che la conversazione dimostra semplicemente il suo impegno nel dialogare con entrambe le parti per raggiungere la pace. Lo stesso Trump ha definito l’approccio di Witkoff una procedura di negoziazione “standard”. Tuttavia, non sono mancate le critiche. Il deputato repubblicano Don Bacon ha chiesto il licenziamento di Witkoff, sostenendo che favorisca apertamente i russi e non possa essere considerato un negoziatore imparziale. Anche il deputato democratico Ted Lieu ha usato parole dure, definendo Witkoff un “traditore”.
La posizione del Cremlino e il futuro dei negoziati
Da parte sua, Yuri Ushakov non ha negato l’autenticità della registrazione, ma ha suggerito che la fuga di notizie sia stata orchestrata per “ostacolare” le relazioni tra Stati Uniti e Russia. Ha inoltre confermato di parlare “abbastanza spesso” con Witkoff, ma ha rifiutato di commentare il contenuto specifico della chiamata, sottolineandone la natura confidenziale. Ushakov ha anche menzionato che le conversazioni avvengono talvolta tramite WhatsApp, lasciando intendere una possibile vulnerabilità nelle comunicazioni.
Nel frattempo, la diplomazia non si ferma. Trump ha annunciato di voler inviare Witkoff a Mosca per incontrare Putin e il Segretario dell’Esercito Dan Driscoll per incontrare i funzionari ucraini, nella speranza di finalizzare l’accordo. Resta da vedere come queste rivelazioni influenzeranno i futuri negoziati e la fiducia tra le parti coinvolte in un conflitto che continua a mietere vittime e a destabilizzare l’ordine internazionale.
