Svolta in testa alla classifica QS: Lund scalza Toronto
La nuova edizione del ‘QS World University Rankings: Sostenibilità 2026′ vede un cambio al vertice: l’Università di Lund, in Svezia, conquista il primo posto, superando l’Università di Toronto, leader nelle precedenti edizioni 2024 e 2025, che scivola al secondo posto. A seguire, l’UCL (University College London) nel Regno Unito si posiziona al terzo posto, guadagnando due posizioni rispetto all’anno precedente.
Erik Renström, rettore dell’Università di Lund, ha espresso grande soddisfazione per il risultato, sottolineando come la sostenibilità sia da tempo una priorità fondamentale per l’ateneo, guidata dai principi scandinavi di fiducia, collaborazione e apertura. Ha inoltre ringraziato il personale, gli studenti, gli ex alunni e le numerose organizzazioni e aziende partner per il loro contributo.
Analisi globale: Stati Uniti e Cina dominano per numero di università in classifica
La classifica, che quest’anno include circa 2000 università da 106 località, mostra una forte presenza di istituzioni statunitensi (240) e cinesi (163). In particolare, la Cina continentale si distingue per il maggior numero di nuovi ingressi (49), seguita da India (26), Francia (19) e Turchia (18). Anche Germania, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti registrano un significativo numero di nuove inclusioni.
Il Regno Unito si conferma leader per numero di università nella top 10 e nella top 20, mentre Belgio e Irlanda vantano la più alta percentuale di atenei nella top 50.
L’Italia si impegna per la sostenibilità: Padova guida la classifica nazionale
L’Università di Padova si conferma leader in Italia, posizionandosi al 121mo posto a livello globale. Il Politecnico di Milano compie un notevole balzo in avanti, guadagnando 145 posizioni e raggiungendo il 133mo posto, grazie alla sua crescente forza nella ricerca e al suo ruolo nell’innovazione climatica. Anche l’Università di Bologna e l’Università di Milano registrano significativi progressi, mentre l’Università La Sapienza di Roma subisce una leggera flessione.
Tra gli altri atenei italiani, si segnalano i progressi del Politecnico di Torino, dell’Università Bocconi e dell’Università degli Studi dell’Aquila, che compie un balzo dalla fascia 1501+ all’860mo posto. In generale, la classifica evidenzia un crescente impegno delle università italiane verso la sostenibilità, con un sistema nazionale sempre più ambizioso e in linea con gli obiettivi ambientali.
Le 10 migliori università italiane secondo la classifica QS sulla Sostenibilità 2026:
- Università di Padova
- Politecnico di Milano
- Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
- Università di Milano
- Università La Sapienza di Roma
- Politecnico di Torino
- Università Bocconi
- Università degli Studi di Pavia
- Università di Torino
- Università di Firenze
Il commento di QS: un’azione accelerata per lo sviluppo sostenibile
Nunzio Quacquarelli, presidente e fondatore di QS, sottolinea l’urgenza di un’azione accelerata per affrontare le sfide ambientali e sociali, considerando che solo il 17% degli obiettivi di sviluppo sostenibile globale è in linea con i tempi previsti per il 2030. Quacquarelli evidenzia inoltre come, per la prima volta, un’università dell’Europa continentale si trovi al primo posto nella classifica mondiale per la sostenibilità.
Un segnale positivo per l’impegno globale
La crescita del numero di università partecipanti alla classifica QS sulla sostenibilità e i progressi compiuti da molti atenei italiani sono segnali incoraggianti. Tuttavia, è fondamentale che questo impegno si traduca in azioni concrete e in un impatto reale sulla società e sull’ambiente. La sfida della sostenibilità richiede uno sforzo congiunto da parte di istituzioni, governi, imprese e cittadini.
