Un quadro internazionale preoccupante

Durante la cerimonia di apertura dell’anno accademico 2025-2026, il presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, Roberto Antonelli, ha espresso profonda preoccupazione per la crescente sfiducia nel ceto politico internazionale e per l’aumento del rischio di proliferazione nucleare. Antonelli ha sottolineato come l’attuale disordine internazionale stia spingendo potenze regionali a considerare l’acquisizione di armi atomiche, incrementando esponenzialmente i pericoli per la sicurezza globale.
“Sembra che ormai alle trattative diplomatiche e alla composizione delle dispute nelle organizzazioni internazionali come l’Onu si sia sostituito l’uso della forza, senza più alcun riconoscimento del diritto”, ha affermato Antonelli, evidenziando una regressione verso dinamiche conflittuali che minano la stabilità mondiale. La confusione regna sovrana anche su questioni delicate come la gestione delle guerre in Ucraina e Medio Oriente, nonostante la fragile tregua a Gaza. I comportamenti di alcuni leader di grandi paesi, secondo Antonelli, rischiano di apparire come “giochi infantili o bluff al tavolo da gioco”, se non si riferissero a missili e bombe atomiche.

L’appello alla ragione e alla scienza

Di fronte a questa situazione critica, Antonelli ha ribadito l’importanza di riaffermare il primato delle evidenze scientifiche, dell’etica e del dialogo. Tuttavia, ha espresso scetticismo sulla capacità della ragione e della scienza di esercitare un’influenza adeguata, lamentando come i documenti dei G7 e G20, pur supportati da contributi significativi dell’Accademia dei Lincei, siano rimasti in gran parte inattesi. Anche l’informazione pubblica, secondo Antonelli, sembra impermeabile all’urgenza dei grandi problemi, primo fra tutti quello nucleare.
Nonostante le difficoltà, Antonelli ha auspicato che alla fine prevalgano la ragione e l’istinto di autoconservazione, a cominciare dalle guerre in corso. “La situazione è certamente molto complessa ma rendere stabile e generalizzata una tregua ci sembra l’unica soluzione possibile per una pace durevole”, ha concluso.

Un premio per l’aiuto umanitario a Gaza

In risposta alla “spaventosa tragedia consumatasi a Gaza”, l’Accademia dei Lincei ha deciso di istituire un premio Antonio Feltrinelli straordinario di 250.000 euro per un’impresa eccezionale di alto valore umanitario. Il premio sarà destinato a un’organizzazione che abbia svolto e svolga attività di assistenza alla popolazione della Striscia.
Antonelli ha precisato che, a differenza di altre situazioni analoghe, l’Accademia non ha ritenuto opportuno interrompere i rapporti con le istituzioni scientifiche israeliane. “Siamo convinti che il dialogo, come dimostra l’interlocuzione positiva con l’Accademia delle Scienze d’Israele, sia l’unica possibile via di soluzione dei conflitti”, ha affermato. Antonelli ha sottolineato come le relazioni culturali e scientifiche, la Science Diplomacy, abbiano sempre svolto una funzione positiva, anche nei periodi più bui.

Sostegno all’intelligenza artificiale europea

L’Accademia dei Lincei ha espresso pieno sostegno al progetto di un Centro europeo per l’intelligenza artificiale, ritenendolo fondamentale per la ricerca, l’economia e l’etica. Antonelli ha annunciato l’intenzione di organizzare una conferenza europea a Roma sul tema.
Il presidente ha ricordato la lettera inviata alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e alla vicepresidente esecutiva per la sovranità tecnologica, Henna Virkunnen, d’intesa con le Accademie di Francia, Germania e Spagna, promossa dal presidente emerito dei Lincei Giorgio Parisi. L’istituzione del centro, secondo Antonelli, “è un passaggio decisivo per il futuro dell’Europa e direi dell’umanità”.
Antonelli ha evidenziato come dagli sviluppi dell’intelligenza artificiale dipenderanno non solo la ricerca scientifica e lo sviluppo economico e sociale, ma anche quello culturale ed etico delle coscienze. Ha inoltre sottolineato la necessità di evitare che l’orientamento delle notizie rimanga in potere di poche istituzioni private sottratte ad ogni controllo, capaci di bloccare le fake news e anzi a volte loro attive promotrici, con conseguenze pesanti anche nei processi elettorali e democratici.

Un appello alla responsabilità globale

La relazione del presidente Antonelli all’Accademia dei Lincei dipinge un quadro allarmante della situazione internazionale, caratterizzato da una crescente sfiducia nella politica, un aumento del rischio nucleare e una proliferazione di conflitti. L’appello alla ragione, alla scienza e al dialogo rappresenta un faro di speranza in un contesto sempre più incerto. L’istituzione del premio per l’aiuto umanitario a Gaza e il sostegno al centro europeo per l’intelligenza artificiale dimostrano l’impegno concreto dell’Accademia nel promuovere la pace, la solidarietà e lo sviluppo responsabile della tecnologia. È fondamentale che la comunità internazionale ascolti questo appello e agisca con responsabilità per affrontare le sfide globali e costruire un futuro più sicuro e sostenibile.

Di davinci

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