Un omaggio ai simboli della lotta alla mafia
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha reso omaggio ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, figure emblematiche della lotta contro la mafia, visitando la mostra dell’ANSA ‘L’eredità di Falcone e Borsellino’ presso il polo Onu di Vienna. L’esposizione ripercorre le vite e il lavoro dei due magistrati, tragicamente uccisi dalla mafia nelle stragi del 1992 a Capaci e in via D’Amelio a Palermo.
La visita e le parole del Presidente
Accompagnato dal presidente austriaco Alexander Van der Bellen e dal direttore generale delle Nazioni Unite di Vienna Ghada Waly, Mattarella si è soffermato sui 15 pannelli e le 75 foto che compongono la mostra, guidato dall’amministratore delegato dell’ANSA Stefano De Alessandri. Particolarmente toccante è stato il momento in cui il Presidente si è riconosciuto in una foto giovanile accanto a Giovanni Falcone, un’immagine che ha suscitato in lui una profonda emozione. Nel suo successivo intervento, Mattarella ha sottolineato il privilegio di aver conosciuto e frequentato i due magistrati.
Un percorso espositivo di memoria e impegno
La mostra, inaugurata nel 2012 a Palermo dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è stata concepita per ricordare le stragi di Capaci e di via D’Amelio, in cui persero la vita, oltre a Falcone e Borsellino, anche la moglie di Falcone, Francesca Morvillo, e gli agenti delle loro scorte. Da allora, l’esposizione è stata ospitata in numerose sedi in Italia e all’estero, diventando un importante strumento per sensibilizzare le nuove generazioni sulla lotta alla mafia. Il percorso espositivo, arricchito da riproduzioni di notizie dell’ANSA, racconta la storia di Falcone e Borsellino, dalla loro adolescenza a Palermo all’ingresso in magistratura, fino alla nascita del Pool antimafia, al maxiprocesso e alle tragiche stragi del 1992.
L’eredità di Falcone e Borsellino
La mostra non è solo un omaggio alla memoria di Falcone e Borsellino, ma anche un invito a riflettere sulla loro eredità: un impegno costante nella lotta contro il crimine organizzato, la ricerca della verità e della giustizia, e la difesa dei valori della legalità e della democrazia. Il loro lavoro innovativo ha contribuito a smantellare le strutture criminali e a promuovere una maggiore consapevolezza del fenomeno mafioso a livello nazionale e internazionale.
Un monito per il futuro
La visita del Presidente Mattarella alla mostra dedicata a Falcone e Borsellino rappresenta un importante segnale di continuità nell’impegno dello Stato nella lotta contro la mafia. L’eredità dei due magistrati deve essere un monito costante per le istituzioni e per i cittadini, affinché non si abbassi mai la guardia e si continui a lavorare per una società più giusta e libera dalla criminalità organizzata.
