Sequestro di azioni Lagfin e reazione del mercato
Campari ha affrontato una giornata di tensione in Borsa, con un calo iniziale del 6% poi ridotto al 2%, in seguito al sequestro da parte della Guardia di Finanza di azioni della holding lussemburghese Lagfin, per un valore di circa 1,3 miliardi di euro. Il sequestro è legato a una presunta evasione fiscale. Lagfin detiene il 52% del capitale di Campari e l’83% dei diritti di voto, rendendo la situazione particolarmente delicata per il gruppo.
Possibili scenari per Lagfin e impatto su Campari
Il mercato spera in un accordo transattivo tra Lagfin e il Fisco, simile a quanto avvenuto per Exor. Tuttavia, la dimensione del sequestro solleva interrogativi sulle strategie che la famiglia Garavoglia potrebbe adottare per far fronte alla sanzione. Una delle preoccupazioni principali è che Lagfin possa decidere di collocare sul mercato azioni Campari per reperire i fondi necessari, una mossa che diluirebbe il valore delle azioni esistenti.
Analisi degli esperti: aumento di capitale o dividendo straordinario?
Equita evidenzia che il bond Lagfin convertibile in azioni Campari da 429 milioni di euro contiene un covenant che limita la possibilità di accendere nuovi finanziamenti. Secondo i calcoli di Equita, per finanziare la sanzione residua di 950 milioni di euro, Lagfin dovrebbe piazzare sul mercato circa il 13% del capitale di Campari. Tuttavia, gli analisti suggeriscono che, data la vicinanza del titolo ai minimi degli ultimi 10 anni e le prospettive di miglioramento dei risultati con il nuovo piano strategico, la famiglia Garavoglia potrebbe preferire un aumento di capitale in Lagfin. Un’altra opzione sul tavolo è la distribuzione di un dividendo straordinario da parte del gruppo Campari.
Valutazioni sul rischio reputazionale e finanziario
Banca Akros sottolinea che, sebbene non vi sia un impatto diretto sul bilancio di Campari, il sequestro delle azioni Lagfin potrebbe danneggiare la reputazione del gruppo e creare un overhang di azioni sul mercato. Octo Finances ritiene che una sanzione non metterebbe in discussione la partecipazione di Lagfin in Campari, ma piuttosto il debito della holding.
Implicazioni a lungo termine e strategie future
La vicenda del sequestro delle azioni Lagfin mette in luce la complessità delle dinamiche finanziarie che coinvolgono grandi gruppi come Campari. Al di là dell’impatto immediato sul titolo in Borsa, sarà fondamentale monitorare le strategie che la famiglia Garavoglia adotterà per risolvere la situazione. Un accordo transattivo con il Fisco sembra la soluzione più auspicabile, ma non si possono escludere altre opzioni, come un aumento di capitale o un dividendo straordinario. In ogni caso, la trasparenza e la comunicazione saranno cruciali per preservare la fiducia degli investitori e la stabilità del gruppo nel lungo termine.
