Un record stellare a Calgary

Davide Ghiotto ha compiuto un’impresa storica, stabilendo un nuovo record del mondo sui 10.000 metri di pattinaggio di velocità. Questo risultato, ottenuto sull’Oval di Calgary, non è solo una medaglia, ma la testimonianza della sua filosofia sportiva: superare i propri limiti. Il pattinatore di Altavilla Vicentina ha abbassato di ben 5 secondi il precedente primato, appartenuto al suo idolo, Nils van der Poel.

Verso Milano-Cortina 2026: un’occasione irrinunciabile

A 100 giorni dai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, Ghiotto guarda alla competizione in casa come a un’opportunità unica per arricchire una carriera già costellata di successi. Nonostante il bronzo olimpico di Pechino 2022, a 32 anni l’azzurro non ha intenzione di fermarsi. “La preparazione sta andando molto bene – afferma Ghiotto – siamo in Germania ad allenarci su pista coperta, in Italia è difficile. I tempi registrati fanno ben sperare”.

La filosofia del pattinatore: superare i propri limiti

Nato in una famiglia di sportivi (suo padre Federico è stato un ciclista professionista), Davide Ghiotto ha sempre avuto nel DNA la passione per la sfida. Il suo approccio alle gare non è focalizzato sulla medaglia, ma sulla ricerca del limite, sull’abbattimento dei propri record. “E’ il mio mito, ho gareggiato con lui – racconta riferendosi a van der Poel – e ho sempre ammirato il suo sentire in gara, non la medaglia ma stabilire record, superare i propri limiti”.

Obiettivi e preparazione

Ghiotto si prepara alla sua terza Olimpiade con serenità e determinazione. Prima dei Giochi, lo attendono le tappe di Coppa del Mondo, fondamentali per la qualificazione. Il suo obiettivo è chiaro: puntare alla medaglia nelle sue distanze preferite, i 10.000 e i 5.000 metri, e dare il massimo nel team pursuit, una specialità in cui la squadra italiana nutre grandi ambizioni. “Mi sto preparando con la massima serenità, penso rappresenti una tappa fondamentale, la chiave di volta della mia carriera, e gareggiare in casa comunque è una bella opportunità – dice Ghiotto, che è passato dalle rotelle al ghiaccio a quasi vent’anni – Per il piccolo mondo del ghiaccio è un’occasione non solo per mostrare il livello degli atleti, ma anche mostrare gli sport invernali a tutto il mondo, fatti qui da noi. E penso che anche se al fotofinish tutto sarà pronto, perché si tratta di una vetrina troppo importante”.

Un futuro ancora da scrivere

Padre di due bambini, Ghiotto non ha ancora definito i suoi piani per il futuro post-olimpico. “Progetti a lungo termine non li ho definiti – spiega Ghiotto, una laurea in filosofia con il massimo dei voti conseguita all’università di Trento – bisogna vedere come vanno i Giochi. Punto a fare un’ottima stagione e se sono al top potrei continuare un paio di anni ancora, se posso essere competitivo. Certo in pista mi ritrovo avversari che hanno molti anni meno di me”. Al momento, la sua concentrazione è rivolta ai Giochi di Milano-Cortina 2026, dove si presenterà come uno dei favoriti.

La trance agonistica

Durante la gara, Ghiotto entra in una sorta di trance agonistica, in cui la mente si focalizza esclusivamente sull’energia e sulla performance. “Alla fine durante i giri in pista non si pensa a nulla, è come stare in una bolla, la testa va solo alle energie che hai, pensi solo a te stesso, trance agonistica pura. Russi esclusi? Non ha molto a che fare con lo sport, nel nostro mondo anche avversari siamo tutti amici”.

Un esempio di dedizione e passione

Davide Ghiotto rappresenta un esempio di dedizione, passione e spirito di sacrificio. La sua storia è un’ispirazione per tutti gli sportivi e per chiunque voglia superare i propri limiti, sia nello sport che nella vita. La sua laurea in filosofia aggiunge un tocco di profondità al suo personaggio, dimostrando che è possibile coniugare l’eccellenza sportiva con una solida formazione culturale.

Di nike

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