Preoccupazione del Messico per i decessi sotto custodia ICE
Il governo messicano ha espresso ufficialmente la sua indignazione e preoccupazione per la morte di dieci cittadini messicani mentre si trovavano sotto la custodia dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) degli Stati Uniti. Questi decessi sono avvenuti durante il periodo in cui Donald Trump era in carica come Presidente degli Stati Uniti.
Richiesta di indagini trasparenti
Il sottosegretario agli Esteri per il Nord America, Roberto Velasco, ha dichiarato in una conferenza stampa che sono state inviate note verbali all’ambasciata degli Stati Uniti in Messico per ogni caso di decesso. In queste note, il governo messicano ha richiesto indagini trasparenti ed esaustive per accertare le cause che hanno portato a queste tragiche morti. Velasco ha sottolineato l’importanza di esaminare a fondo le circostanze di ogni decesso, data la loro delicatezza.
Dettagli sui decessi e sulle operazioni ICE
Secondo quanto riferito da Velasco, l’ultimo caso denunciato riguarda una persona deceduta durante un’operazione condotta dagli agenti ICE a San Bernardino, in California. Dal 20 gennaio al 23 ottobre, sono stati registrati dieci decessi di cittadini messicani durante azioni condotte dall’ICE. Inoltre, dall’inizio dell’amministrazione Trump, sono state segnalate 169 operazioni ICE che hanno portato all’arresto di 2.382 cittadini messicani. Il Messico ha anche fornito assistenza consolare a 93.153 dei 116.320 migranti rimpatriati in Messico.
Riflessioni sulla trasparenza e responsabilità
La richiesta del Messico di indagini trasparenti sui decessi di cittadini messicani sotto custodia ICE solleva importanti questioni sulla responsabilità e il trattamento dei migranti. È fondamentale che le autorità competenti conducano indagini approfondite per accertare le cause di questi decessi e garantire che vengano prese misure per prevenire simili tragedie in futuro. La trasparenza e la responsabilità sono essenziali per garantire la giustizia e proteggere i diritti umani.
