Indagine della Guardia di Finanza su Dirigenti ASL di Rieti
La Guardia di Finanza di Rieti ha denunciato due dirigenti medici dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL) per i reati di truffa aggravata ai danni di ente pubblico e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. I due indagati sono Franco Evangelista, consigliere comunale di maggioranza a Rieti, e Filippo Rizzello, anch’egli cardiologo. L’indagine è stata condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria.
Dettagli sull’Abuso di Permessi e Congedi
Le indagini si sono concentrate sull’utilizzo improprio dei permessi e dei congedi retribuiti previsti per l’assistenza a familiari con disabilità grave. Secondo quanto emerso, i due professionisti avrebbero “attestato falsamente alla Asl reatina la necessità di assistere familiari disabili, al solo fine di ottenere indebitamente giorni di assenza dal servizio con piena retribuzione”, come specificato in una nota del Comando provinciale delle Fiamme gialle.
Modalità Fraudolente e Abitudini Consolidate
Gli accertamenti hanno rivelato che i due medici erano soliti richiedere i permessi in prossimità di fine settimana, festività e ponti, prolungando così i propri periodi di riposo. Durante questi periodi, anziché assistere i familiari, si dedicavano ad attività personali come shopping e viaggi di piacere, anche in località turistiche rinomate come la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina, in totale assenza dei requisiti di convivenza e di effettiva assistenza richiesti dalla normativa.
Impatto sull’Organizzazione Sanitaria
Questo comportamento ha generato notevoli disagi all’interno della struttura sanitaria. Gli altri dirigenti medici erano costretti a coprire le assenze dei due indagati, spesso rinunciando al tempo da dedicare alle proprie famiglie o compromettendo la rotazione del personale nei turni di servizio, con conseguenti ripercussioni sull’efficienza dei reparti e sul regolare svolgimento delle attività assistenziali.
Sviluppo delle Indagini e Accertamenti
Le indagini sono partite da una segnalazione e si sono sviluppate attraverso pedinamenti e accertamenti documentali. Le condotte fraudolente e sistematiche sono state confermate anche dall’escussione di diverse persone. Complessivamente, è stato accertato che i due sanitari, tra luglio 2023 e giugno 2025, avrebbero indebitamente fruito di oltre 370 giorni di permessi e congedi retribuiti, percependo emolumenti e contributi non dovuti stimati in circa centomila euro, causando un danno patrimoniale di rilevante gravità all’Azienda sanitaria locale di Rieti.
Considerazioni sull’Integrità nel Settore Sanitario
Questo caso solleva serie preoccupazioni sull’integrità e l’etica professionale nel settore sanitario. L’abuso di permessi e congedi retribuiti non solo danneggia economicamente l’ente pubblico, ma compromette anche la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni sanitarie. È fondamentale che vengano adottate misure più rigorose per prevenire e sanzionare tali comportamenti, garantendo che le risorse siano utilizzate in modo responsabile e a beneficio della comunità.
