Mattarella: “Atto terroristico vile” e condanna dell’antisemitismo
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha definito l’attentato di Hamas al Nora Festival come un “vile atto terroristico”, sottolineando l’importanza di non confondere il sostegno alla causa palestinese con l’antisemitismo. “Quanto avviene a Gaza e i diversi sentimenti che suscita non possono confluire in quello ignobile dell’antisemitismo”, ha dichiarato Mattarella, richiamando le atrocità del passato e il pericolo di una sua riemersione.
Il Capo dello Stato ha espresso vicinanza a Israele e ai familiari delle vittime, auspicando la liberazione immediata delle persone rapite e un esito positivo dei colloqui in corso in Egitto per una tregua in Medio Oriente. Mattarella ha inoltre invocato la fine degli attacchi di Israele nella Striscia, sottolineando la necessità di un pieno rispetto del diritto internazionale umanitario.
Meloni: “Crimini indicibili” e appello alla proporzionalità
Anche la Premier Giorgia Meloni ha definito il 7 ottobre come una delle “pagine più buie della storia”, evidenziando come la violenza di Hamas abbia scatenato una crisi senza precedenti. Tuttavia, Meloni ha sottolineato che “la reazione militare di Israele è andata oltre ogni principio di proporzionalità, e sta mietendo troppe vittime innocenti tra la popolazione civile di Gaza”.
La Presidente del Consiglio ha espresso la speranza che il piano di pace di Trump possa rappresentare una “concreta possibilità di porre fine alla guerra”. Questo auspicio è stato condiviso anche dal Presidente del Senato, Ignazio La Russa, e dal Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che hanno sottolineato l’importanza di una soluzione duratura per la convivenza e la sicurezza di tutti.
Schlein (PD): Tregua e riconoscimento dello Stato palestinese
La segretaria del PD, Elly Schlein, ha espresso il dolore per le vittime del 7 ottobre, ma anche per le “decine di migliaia di palestinesi innocenti massacrati dai crimini del governo estremista di Netanyahu”. Schlein ha sottolineato l’importanza di un accordo sulla tregua e del riconoscimento di uno Stato palestinese che possa vivere accanto a Israele.
Matteo Renzi ha ribadito la necessità di un accordo politico per porre fine alla barbarie, sostenendo il piano Trump-Blair. Questo sentire comune è stato espresso anche durante una commemorazione nell’Aula della Camera, dove “orrore” per l’attacco di Hamas e “pace” come traguardo necessario sono state le parole più pronunciate.
Polemica sul “caso” Francesca Albanese
Ancora tensione sul “caso” Francesca Albanese, la delegata dell’Onu per i diritti umani a Gaza, finita nuovamente nella bufera per aver affermato che la senatrice a vita Liliana Segre non “è lucida sul genocidio a Gaza”.
Matteo Renzi ha espresso solidarietà a Liliana Segre, mentre il capogruppo di Fi Maurizio Gasparri ha chiesto una sorta di messa al bando per Albanese, definendo una vergogna la sua presenza nei salotti televisivi e le cittadinanze onorarie conferitele da alcuni sindaci.
Un anniversario tra memoria, dolore e speranza
Il secondo anniversario dell’attentato di Hamas al Nora Festival riaccende i riflettori su una ferita ancora aperta, segnata dal dolore per le vittime e dalla persistente instabilità in Medio Oriente. Le dichiarazioni delle figure istituzionali italiane riflettono un equilibrio complesso tra la condanna del terrorismo, la solidarietà a Israele e la crescente preoccupazione per le vittime civili a Gaza. L’auspicio di una tregua e di una soluzione politica duratura rimane l’obiettivo primario, sebbene la strada per la pace appaia ancora lunga e tortuosa.
