Un gesto intimidatorio durante la celebrazione
Durante la messa delle 10, tradizionalmente dedicata ai bambini, Don Maurizio Patriciello ha subito un atto intimidatorio che ha scosso la comunità. Un uomo, avvicinandosi durante la comunione, ha consegnato al sacerdote un proiettile avvolto in un foglio di carta. Il gesto, avvenuto di fronte ai bambini, ha profondamente turbato Don Patriciello, come ha espresso ai microfoni Rai.
Le parole di Don Patriciello
“E’ stato un gesto forte e per me anche doloroso perché la messa delle 10 è la messa dei bambini che per me sono un sacramento”, ha dichiarato Don Patriciello. Il sacerdote ha evidenziato il significato particolare della messa dei bambini, sottolineando il suo stupore e dolore per l’accaduto. L’uomo, dopo aver consegnato il proiettile, avrebbe pronunciato la frase: “Mi ci hanno mandato”.
Indagini in corso per identificare i mandanti
Le autorità competenti hanno avviato le indagini per identificare l’uomo e, soprattutto, per scoprire chi lo ha mandato e con quali intenzioni. Don Patriciello ha espresso la necessità di fare luce su questo episodio, sottolineando l’importanza di comprendere le motivazioni dietro questo gesto intimidatorio. La comunità locale è in apprensione e si stringe attorno al sacerdote, noto per il suo impegno civile e religioso.
Il contesto: l’impegno di Don Patriciello nella Terra dei Fuochi
Don Maurizio Patriciello è da anni in prima linea nella lotta contro i disastri ambientali e sanitari nella cosiddetta Terra dei Fuochi, un’area tra le province di Napoli e Caserta tristemente nota per lo smaltimento illegale di rifiuti tossici e i conseguenti impatti sulla salute della popolazione. Il suo impegno costante e le sue denunce pubbliche lo hanno reso un punto di riferimento per la comunità, ma anche un bersaglio per chi ha interessi a mantenere lo status quo.
Riflessioni su un atto vile
La minaccia a Don Patriciello è un atto vile che colpisce non solo il sacerdote, ma l’intera comunità. È un attacco alla libertà di pensiero e di espressione, un tentativo di intimidire chi si batte per la giustizia e la legalità. È fondamentale che le autorità facciano piena luce su questo episodio e che la società civile si mobiliti per sostenere Don Patriciello e il suo impegno.
