La replica del PD alle accuse del ministro Ciriani
In una nota congiunta, Francesco Boccia e Chiara Braga, presidenti dei gruppi parlamentari del Partito Democratico al Senato e alla Camera, hanno reagito con fermezza alle dichiarazioni rilasciate dal ministro Ciriani in un’intervista al Corriere della Sera. I due esponenti del PD hanno definito “gravi e irricevibili” le accuse rivolte al partito e alla segretaria Elly Schlein in merito al presunto coinvolgimento nell’organizzazione della Global Flotilla, una missione umanitaria volta a portare aiuti alla popolazione di Gaza.
“Abbiamo letto l’intervista al ministro Ciriani sul Corriere della Sera e non possiamo credere alle sue parole”, hanno dichiarato Boccia e Braga. “Le accuse rivolte al Pd e alla segretaria Elly Schlein sono gravi e irricevibili. Il ministro mente come se non avesse letto le dichiarazioni pubbliche in cui noi auspichiamo che prosegua il dialogo tra Flotilla e Patriarcato latino per assicurare che gli aiuti arrivino a Gaza e per tutelare l’incolumità di tutti gli attivisti, che il governo dovrebbe proteggere invece di criminalizzare”.
Il ruolo del PD nella Global Flotilla
Boccia e Braga hanno tenuto a precisare che il PD non è l’organizzatore della Global Flotilla, sottolineando che si tratta di un’iniziativa internazionale che coinvolge 44 delegazioni di altrettanti paesi. “Non siamo noi a decidere né a trattare perché non siamo noi gli organizzatori”, hanno affermato. “La Global Flotilla non è una iniziativa partitica né una iniziativa italiana, ma una missione internazionale che vede coinvolte 44 delegazioni di altrettanti paesi”.
I presidenti dei gruppi parlamentari del PD hanno accusato il ministro Ciriani di voler “strumentalizzare tutto questo ai fini del dibattito interno, senza alcun rispetto del suo ruolo istituzionale”, aggiungendo che tale atteggiamento “si scontra con la realtà”.
Critiche al governo e alla politica internazionale
Nella nota, Boccia e Braga hanno espresso forti critiche nei confronti del governo italiano e della comunità internazionale per la gestione del conflitto israelo-palestinese. “Ma come è possibile accusare assurdamente noi di volere una guerra con il governo israeliano e invece non dire una parola di fronte alla costante violazione del diritto internazionale e davanti ai crimini rivendicati pure all’ONU da Netanyahu?”, si sono chiesti i due esponenti del PD.
Hanno poi aggiunto: “Se il nostro governo, insieme a Trump e ad altri governi, avessero lavorato per fermare Netanyahu e per aprire canali umanitari permanenti nel pieno rispetto del diritto internazionale probabilmente non saremmo nemmeno qui a parlare dell’iniziativa che ha assunto autonomamente la Flotilla”.
L’appello alla responsabilità
Concludendo la nota, Boccia e Braga hanno invitato il governo ad un atteggiamento più responsabile e moderato. “Oggi dal ministro Ciriani sono venute accuse irresponsabili e pericolose, invitiamo tutto il governo ad abbassare i toni e mostrarsi responsabile”.
Riflessioni sulla polarizzazione del dibattito politico
Le accuse e le contro-accuse tra il ministro Ciriani e il PD evidenziano la crescente polarizzazione del dibattito politico italiano, soprattutto su temi delicati come il conflitto israelo-palestinese. La strumentalizzazione di iniziative umanitarie come la Global Flotilla a fini politici rischia di compromettere la credibilità delle istituzioni e di alimentare tensioni sociali. È fondamentale che tutte le parti in causa mantengano un atteggiamento responsabile e costruttivo, privilegiando il dialogo e la ricerca di soluzioni pacifiche nel rispetto del diritto internazionale.
